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Milano | Segnano – La chiesetta di Sant’Antonino

Già poco conosciuto il piccolo quartiere di Segnàno, strizzato tra Greco, Prato Centenaro e Bicocca, possiede ancora il fascino di piccolo borgo di campagna. Come tale, possiede anche una piccola chiesetta molto graziosa, sopratutto internamente. La piccola chiesetta di Sant’Antonio si trova in via Roberto Cozzi al 3, dove la via svolta con una curva a gomito. La chiesa di San Antonino (martire e protettore di Segnano) una volta apparteneva ai monaci Benedettini di S. Simpliciano. Protetta da una cancellata, la chiesetta probabilmente di origini antiche, ha un aspetto semplice. Prende luce da sei finestre, ha un tetto a capanna e delle decorazioni ottocentesche che riproducono una decorazione ad archetti. Possiede un piccolo campanile a vela in mattoni pieni con campana posto sul retro. L’abside venne rifatta nel 1965 per permettere più spazio per la zona dell’altare.
Entrando si nota subito la differenza tra l’esterno e l’interno, molto più ricco. Anche la differenza tra la navata interamente affrescata e l’abside quasi completamente bianca. Sull’arco trionfale che divide le due zone trionfa un Crocefisso, mentre il soffitto è suddiviso da otto travi che sorreggono il crontrosoffitto a cassettoni di legno. L’intera cappella commemora la Passione del Signore attraverso i simboli disegnati nel fregio che si trova lungo le pareti della navata: gallo, dadi, tunica, flagelli, corona di spine, spada e orecchio reciso. Sulle pareti laterali si fronteggiano due importanti affreschi cinquecenteschi: quello di destra ritrae San Carlo Borromeo tra i Santi Vescovi in adorazione della Madonna con in braccio Gesù Bambino che domina al centro; quello di sinistra rappresenta la battaglia della Bicocca (Segnano intorno al 1500 diventa protagonista di una famosissima vittoria degli Spagnoli). Infine sull’abside, si possono notare altri due affreschi (strappati e ricollocati nella nuova abside) che rappresentano due santi monaci abati: uno martire e l’altro dottore della fede.

 

Da Wikipedia la storia del quartiere:

Segnano venne nominata per la prima volta nel 1346. Nell’ambito della suddivisione del territorio milanese in pievi, quest’antico nucleo  apparteneva alla pieve di Bruzzano. Comprendeva le frazioni di Pasquè di Seveso e Segnanino, e nel 1751 fece registrare 179 residenti, mentre risale al 1757 il decreto dell’imperatrice Maria Teresa che gli inglobò anche Greco.
In età napoleonica, dal 1808 al 1816, Segnano coi suoi 611 abitanti fu aggregata per la prima volta a Milano, ma recuperò l’autonomia con la costituzione del Regno Lombardo-Veneto. Nel 1841 fu aggregato a Segnano il comune di Precentenaro, permettendo un notevole salto di popolazione fino a 1669 anime. All’unità d’Italia nel 1861 il comune contava 2056 abitanti. Nel 1863 il comune mutò nome in Greco Milanese, dal nome della frazione che, a causa della vicinanza alla città, aveva conosciuto un maggiore sviluppo. Segnano venne pertanto degradata a frazione.
A sua volta, il comune di Greco Milanese venne aggregato a Milano nel 1923. Da allora anche Segnano è stata interessata dallo sviluppo edilizio e industriale della periferia milanese, risultandone interamente fagocitata e mantenendo soltanto qualche residuo del vecchio tessuto rurale in corrispondenza del tratto terminale della via Cozzi, appena fuori dalla Bicocca.




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


2 thoughts on “Milano | Segnano – La chiesetta di Sant’Antonino

  1. Maria

    Bella la Chiesetta di Sant’Antonio. Ma non vi sono elementi tali da identificare nella battaglia dell’affresco entrando a sinistra quella del 1522. E’, se mai, una rappresentazione della battaglia di Legnano, con il Carroccio.

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