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Milano | Crescenzago – Cinquant’anni di edifici RCS

In questi giorni al Corriere della Sera (e quindi in RCS) sono in fase di grandi cambiamenti, specie da quando Cairo si è aggiudicato il 48% della società.

Ed ecco un piccolo racconto fotografico sui palazzi che ancora oggi formano il blocco a Crescenzago.

Lo Studio Boeri nel 2008 realizza la prima parte della nuova sede del Gruppo RCS (Rizzoli Corriere della Sera), mentre la seconda fase della conversione del comparto industriale viene affidata al gruppo Barreca & La Varra.

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Il masterplan mirato alla riqualificazione e all’ampliamento dell’area occupata dai vecchi uffici e dagli stabilimenti tipografici di RCS (situato in via Rizzoli, a nord est di Milano, nei pressi del fiume Lambro) risale al 2001, quando Boeri Studio (che era composto da Stefano Boeri, Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra) vince il concorso di progettazione a inviti. Insieme, gli architetti realizzeranno l’edificio C, un corpo basso a corte aperta che si conclude verso il fiume Lambro con una torre di diciotto piani.
Nel 2007, mentre il personale di RCS comincia a occupare gli spazi di lavoro nella torre, inizia la progettazione di due nuovi edifici che riprendono e prolungano la corte aperta del primo progetto, uno dei quali, il B5, porta la firma degli architetti Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra, che nel 2008 fondano lo studio Barreca & La Varra.

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L’edificio A, quello storico, è rimasto vuoto e in abbandono, e non si sa se esista un progetto di riqualificazione o ristrutturazione a riguardo, anche se sarebbe auspicabile, soprattutto per quanto riguarda la parte dell’ingresso, un capolavoro degli anni Cinquanta, scaturito dal genio di Piero Portaluppi che assieme a Gaspare Pestalozza tra il ’57 e il ’60 realizzò il palazzo e concepì la meravigliosa scala. La scala è formata da due rampe ellittiche separate che risalgono sinuosamente fino all’ammezzato e diventano l’elemento focale della sala dell’accoglienza.

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L’edificio C – RCS Headquarters – Boeri Studio – è piuttosto caratteristico, con il suo rivestimento in vetro verde e il taglio delle finestre molto sottile che gli conferisce un aspetto austero – un po’ da bunker o da carcere – smorzato, però, dal colore. Sicuramente è una costruzione d’impatto.

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L’edificio B – Barreca & La Varra – con le particolari lastre di vetro delle sue facciate, conferisce al complesso (formato da due stecche) un aspetto modernissimo ed elegante.

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Infine, come spesso succede a Milano, non è stata prestata nessuna attenzione al contesto circostante. Tutti questi edifici hanno ignorato completamente la presenza del fiume Lambro ad esempio. Infatti, non è stato creato alcun legame col corso d’acqua, né un parco, né una passeggiata: un vero peccato, a cui speriamo si ponga presto rimedio, anche perché non lontano si trova il Parco Lambro.
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


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