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Milano | Varesine – Che squallore dietro il palazzone!

Dietro al palazzone Telecom di Piazza Luigi Einaudi si sviluppa la via Antonio Bordoni. Credo sia una delle più brutte tra le strade del centro di Milano.
Fino agli anni quaranta la strada si trovava nel lembo di terra separato dalla città dalle ferrovie: infatti poco più avanti, dove ora c’è il viale della Liberazione, c’era lo scalo ferroviario delle Varesine. Il naviglio Martesana correva a breve distanza da qui, in via Melchiorre Gioia, altro punto di isolamento per quest’angolo di città. Era un’area prettamente industriale e vi si potevano trovare poche architetture degne di nota, solo case operaie e magazzini.

Rimosse le ferrovie, esplose il grande boom degli anni Cinquanta/Sessanta e con esso nacque l’idea di trasformare il tutto nel grande Centro Direzionale di Milano: il progetto fu redatto da una commissione nominata dal Comune di cui facevano parte gli architetti Vincenti, Muzio, Lancia, Perelli e l’ingegner Bosisio. Sorsero dunque questi grandi edifici che ospitano ora la Telecom, una lunga stecca, progettata da Melchiorre Bega nel 1964, che delimita la piazza Einaudi ad ovest e di fatto delinea sul retro la piccola via Antonio Bordoni.

L’idea era di demolire l’intero quartiere fino a Via Fara e trasformarlo in qualcosa di moderno e funzionale. Peccato (o fortuna) che in Italia questi progetti faraonici finiscano spesso per non essere portati a termine, e i Palazzoni Telecom, che in origine dovevano essere parte di un complesso per l’appunto più esteso, di edifici simili, siano così rimasti isolati. Ora sembrano sproporzionati e lasciano la via in questione irrisolta: un facciata sul retro agghiacciante e parcheggi disordinati. Fa da contorno il tracciato non in piano per collegarsi alle quote di via Galimberti, che incrocia Via Bordoni, rialzata per adeguarsi alla piazza più rialzata. Spero sempre che i Palazzoni vengano rifatti o sistemati, restituendo un po’ di vitalità a questo retro degradato.

Via Galimberti Duccio Tancredi
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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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