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Milano – Pedonalizzazione di Piazza Castello: la presentazione al Cam Garibaldi

La conferenza al Cam Garibaldi
Scritto da Luca Chiappini
Ieri sera, giovedì 3 aprile, si è tenuto un incontro promosso dal Consiglio di Zona 1 di Milano al Cam di Corso Garibaldi: presenti gli assessori Maran, De Cesaris e Bisconti. La discussione ha riguardato la pedonalizzazione di Piazza Castello, con decorrenza a partire dal prossimo 1 maggio 2014 in via sperimentale.
Noi di UrbanFile siamo favorevoli e crediamo molto in questo  progetto: siamo pienamente a favore di una città con sempre più pedoni e sempre meno auto, col recupero di luoghi e spazi da restituire alla cittadinanza, con l’unione di quartieri, zone e macro-aree mediante intelligenti disegni amministrativi e urbanistici.
Pierfrancesco Maran (Assessore alla Mobilità, Ambiente, Metropolitane, Acqua pubblica, Energia del Comune di Milano) ha presentato il progetto, e le diverse fasi in cui il calendario si articolerà, attraverso una serie di slide. Nel corso della serata si è poi ascoltato il contraddittorio e si è tenuto un dibattito sul progetto.
Proviamo a riepilogare cosa accadrà a partire dal 1 maggio 2014:
– Piazza Castello verrà chiusa al traffico viabilistico per il tratto compreso fra Via Minghetti (il braccio che lo collega con Cadorna FN M1/M2) e Via Quintino Sella (poco prima di via Lanza, il braccio lo collega con Lanza M2)
– A diventare ciclopedonale è il viale centrale. I controviali continueranno ad essere aperti alle automobili per rendere funzionali i passai carrai.
– Il tram 4 continua invariato il proprio percorso Cairoli-Niguarda, il bus 57 vedrà il capolinea spostato verso la vicina Via Cusani
– Un numero di parcheggi blu della zona verrà convertito in parcheggi gialli (ad uso dei residenti), in modo da rendere possibile il parcheggio. La diminuzione delle strisce blu verrà invece compensata dalle due autorimesse di Foro Bonaparte (attualmente usate solo al 30-40% della loro capacità). Le autorimesse permettono anche uno sconto sul ticket di Area C
– Per rendere più fluido il traffico che si sposterà su Foro Bonaparte saranno riorganizzati i flussi semaforici
– Da maggio all’8 giugno 2014 parte la prima serie di iniziative: “Passeggiamo al Castello“. Si tratta prevalentemente di iniziative atte a presentare a cittadini e turisti il nuovo spazio pedonale, ma anche a pubblicizzare Expo e a mettere in vendita prodotti tipici italiani ed esteri, e prodotti a filiera corta.
– Dal 10 giugno al 10 settembre 2014 la seconda serie di iniziative: “Estate al Castello“. Prevede, fra le altre cose, maxischermi per i mondiali, il cinema all’aperto tanto amato dai milanesi, concerti, mercatini, l’iniziativa per bambini “Sforzinda” nei fossati del Castello e altre iniziative.
Specifiche iniziative
I vasi a fioriera che verranno collocati
Novità viabilistiche:
– Via Quintino Sella diventa a senso unico in direzione Foro Bonaparte
– L’accesso da Viale Gadio (il vialone dal lato dell’Acquario Civico) sarà consentito esclusivamente a taxi e trasporti pubblici
– I pullman turistici, che attualmente parcheggiano in massa sul lato ovest di Piazza Castello (un intervento ieri sera ha parlato di una media di 50 pullman giornalieri), saranno probabilmente deviati al parcheggio bus di Pagano M1, attualmente inutilizzato
La slide sulle Expo-sdraio
Cosa significherà pedonalizzare Piazza Castello?
Circa 15.800 metri quadrati di area ciclopedonale in più: strategica, perché connette Via Dante (e quindi Duomo, Cordusio e Corso Vittorio Emanuele) con il Castello, Parco Sempione e il Corso, l’Arco della Pace
Unisce finalmente due importanti aree (quelle sopra citate) fino ad oggi divise dai due larghi e trafficati viali a multiple barriere semaforiche (e multipli incroci), creando un lungo percorso unico, una passeggiata che va da Corso Sempione a Corso Venezia (non dimentichiamo i lavori di aggiustamento alle piste ciclabili e ai marciapiedi previsti per Corso Venezia e Via Senato)
– Il percorso diventerà davvero una passeggiata unica e diretta: l’attraversamento pedonale non sarà più su due strisce laterali, ma su un’unica, larga serie di strisce centrale, prospettica tra via Beltrami (dove sorge Expo Gate) e il Castello.
– Da subito la piazza verrà abbellita con la disposizione di vasi quadrangolari a fioriera in linea con la città (vedi foto sopra) per circa 150 metri lineari
– Da settembre si apriranno 5 chioschi di cibo e bevande (con prodotti a chilometro zero, in linea col tema di Expo 2015), 2 chioschi di souvenir, 1 di fiori, 1 di libri e 3 wc pubblici. I chioschi saranno dotati di tavoli e sedie “di pregio“, specifica la slide. Che aggiunge: “Gli elementi dovranno avere una loro specificità cromatica in modo da rendere più gradevole lo spazio come nel caso dell’Agorà di Expo all’interno del Castello“.
– Da settembre in piazza verranno disposte anche 160 sdraio, definite “Expo-sdraio” in quanto rappresentano tutti i Paesi di Expo 2015. Molti si sono pronunciati contrariati: noi siamo favorevoli e affascinati da 160 sdraiati, ciascuna per ogni Paese, a ravvivare e rendere più vivibile Piazza Castello. Ogni sdraio sarà “vestita” con una bandiera Expo diversa. Le sdraio sono a libera fruizione, non sono destinate alle attività dei chioschi. Tuttavia ogni chiosco avrà la responsabilità di occuparsi, gestire e ricoverare un certo numero di sdraio.
– La pavimentazione, per restare sull’idea di una “pedonalizzazione low cost“, verrà lasciata in asfalto. Seguendo però l’esempio di Times Square a New York, per rendere il manto stradale più attraente verrà collocata una “pavimentazione temporanea”: ossia strisce di colore, in coordinamento cromatico ed estetico con il luogo, per impreziosire lo spazio.
L’esempio di Times Square, New York City
Times Square, New York City – colorazione del manto stradale

Le sdraio a Times Square, New York City
Ma i rischi?
Il rischio di un congestionamento del traffico è escludibile, sia per le nuove tempistiche semaforiche sia per le ricerche e i monitoraggi AMAT (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio), che darebbero in netta diminuzione il traffico automobilistico negli ultimi anni (anche grazie ad Area C e alla crisi del trasporto su gomma) e sostanzialmente non problematici i flussi viabilistici su Foro Bonaparte. Il progetto partirà comunque in fase sperimentale e aperto ad eventuali ritocchi e accorgimenti.
Inoltre, dicono le slide dell’assessore: “In via Gadio, in direzione Piazza Castello, nell’orario 8:00 – 9:00 transitavano nel 2007 in media 539 veicoli l’ora ridotti nel 2012 a 284 veicoli/ora
Toilette pubblica nel Parco di Villa Scheiber, Quarto Oggiaro
Toilette pubblica nel Parco di Villa Scheiber, Quarto Oggiaro
I nostri desideri:
Sì ai 3 wc, purché siano dignitosi, con una loro piccola struttura elegante, e di decoro urbano (non i soliti bagni chimici, per intenderci, usati ai concerti) – e il nostro auspicio è che anche i bagni chimici in Parco Sempione vengano cambiati con strutture di toilette pubblica di un certo decoro. Basta mettere il naso al Parco di Villa Scheiber a Quarto Oggiaro per trovare un bell’esempio di bagno pubblico (vedi foto sopra). Quando le periferie sanno dare lezioni al centro…
– Ci auguriamo che il pavé venga effettivamente rimosso dalle strade di Foro Bonaparte (dove si concentrerà il traffico automobilistico) e ricollocato lungo i marciapiedi di Piazza Castello e di Foro Bonaparte stesso
– Siamo preoccupati per la sicurezza. Certamente le norme e un’oculata gestione favoriranno la quiete pubblica e la serenità, ma dato l’intervento delicato auspichiamo anche a una sorveglianza (e videosorveglianza, modello recente di Corso Buenos Aires)
Per il resto, non vediamo l’ora di vedere come sarà la novità di questo grande e importante spazio centrale pedonalizzato!




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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