"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Magenta – Santa Maria alla Porta: per non dimenticare

Ieri sera, giovedì 12 novembre 2015, si è tenuta l’inaugurazione della nuova “piazza” di Santa Maria ala Porta, noi abbiamo scattato un po’ di foto.

Articoli precedenti – 5 dicembre 201221 ottobre 2014

Pavimentazione rifatta, aree verdi, nuova illuminazione e un antico pavimento originario in marmo policromo riportato alla luce con i lavori. E’ emerso anche un pezzo di storia della città dai lavori di riqualificazione di Vicolo Santa Maria alla Porta inaugurati oggi alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza. L’opera, avviata nel 2012, è stata realizzata da Reale Mutua e Reale Immobili, società di Reale Group, in convenzione con il Comune di Milano.

“Con questo intervento confermiamo la volontà di collaborare con i privati per riqualificare una zona abbandonata e nascosta della città – dichiara l’assessore Rozza -. Con la collaborazione di Reale Mutua, che ringrazio per l’opera svolta assieme a Reale Immobili, andremo a creare un percorso anche fisico verso l’area archeologica della Milano romana”.

“La nostra Società è orgogliosa di aver contribuito alla riqualificazione di questo storico luogo, generando una ricaduta di valore sul tessuto urbano della città di Milano – ha dichiarato Luca Filippone, Direttore Generale di Reale Mutua –. Grazie alla collaborazione tra pubblico e privato, con questi significativi interventi abbiamo voluto restituire alla città di Milano un ‘tesoro ritrovato’, una storia altrimenti celata che testimonia, ancora una volta, il forte senso di responsabilità del nostro Gruppo nei confronti della valorizzazione e conservazione del patrimonio artistico e culturale del territorio”.

“Nell’ambito di un ampio progetto promosso da Italia Nostra, volto a far riscoprire percorsi e monumenti della Milano capitale dell’Impero Romano d’Occidente, Reale Immobili si è fatta promotrice nell’avviare, per prima, le opere di riqualificazione dello spazio urbano adiacente il Vicolo Santa Maria alla Porta su cui insiste il nostro fabbricato, anch’esso oggetto di restauro, progettato dal celebre architetto contemporaneo Luigi Caccia Dominioni – ha aggiunto Alberto Ramella, Direttore Generale di Reale Immobili –. Con l’intervento in Vicolo Santa Maria alla Porta, abbiamo rafforzato ulteriormente il legame con la città di Milano, territorio che ospita quasi il 50% del nostro patrimonio immobiliare”.

In Vicolo Santa Maria alla Porta sono state realizzate aiuole a più livelli e una nuova illuminazione. Nella pavimentazione sono presenti i segni dei bombardamenti che hanno colpito la piazza durante l’ultima guerra: nel centro della zona è stato collocato un tondo in pietra che riporta la data 1943, per simboleggiare il punto di impatto tra l’ordigno e l’edificio preesistente.

L’intervento ha riguardato anche la cappella di Santa Maria alla Porta che è stata bombardata e rasa al suolo nel 1943. I lavori hanno portato alla luce non solo la bellezza dei resti architettonici e decorativi della cappella, ma hanno contribuito anche alla scoperta del pavimento originario in marmo policromo, celato da uno strato in cemento, posto a protezione subito dopo il conflitto. A fronte degli eccessivi fondi necessari al restauro del manufatto, d’accordo con la Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio, il pavimento è stato protetto con un apposito strato in materiale  cementizio colorato che ne riproduce il complesso disegno barocco.

Tra i resti della cappella è stato recuperato il dipinto raffigurante la Madonna del Grembiule, nascosto a lungo dietro un’improvvisata teca di legno. La storia narra che, a metà del seicento, in piena dominazione spagnola, durante i lavori di ricostruzione della Chiesa di Santa Maria alla Porta, un operaio, scrostando la calce vecchia del muro esteriore, scoprì il volto impolverato di una Madonna. L’uomo, subito dopo aver pulito con il suo grembiule l’affresco, guarì dalla zoppia che lo affliggeva. Si gridò al miracolo e il luogo divenne oggetto di venerazione per i milanesi che, nel settecento, costruirono una grande cappella a pianta ottagonale dedicata alla Beata Vergine dei Miracoli, detta appunto “Madonna del Grembiule”.

Reale Group contribuirà anche all’ampliamento del sagrato della Chiesa di Santa Maria alla Porta, che invaderà la strada. Il Comune proseguirà fino a collegare via Santa Maria alla Porta con via Brisa e con la Milano Romana. La Chiesa e i resti della cappella, infatti, si trovano in corrispondenza dell’antica strada romana che attraversava la città, il decumano massimo, nei pressi dell’antica Porta Vercellina, tant’è che il nome Santa Maria ha il suffisso di “alla porta” dovuto proprio all’arco di ingresso.

 

2015-11-12_Santa_Maria_Porta_0

Il calco in cemento della nuova pavimentazione che riproduce il pavimento barocco

2015-11-12_Santa_Maria_Porta_0A 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_1 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_2 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_3 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_4 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_5 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_6 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_7 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_8 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_9 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_10 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_11 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_12 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_13 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_14 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_15 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_16 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_17 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_18 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_19 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_20 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_21 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_22 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_23 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_24 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_25 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_26 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_27 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_28 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_29 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_30 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_31 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_32 2015-11-12_Santa_Maria_Porta_33 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_1 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_2 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_3 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_4 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_5 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_6 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_7 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_8 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_9 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_10 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_11 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_12 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_13 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_14 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_15 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_16 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_17 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_18 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_19 2015-11-13_Santa_Maria_Porta_20

Com’era

2012-10-25_Santa_Maria_Alla_Porta_5

Come si presentava lo spazio fino a due anni fa

2012-10-25_Santa_Maria_Alla_Porta_10

Come si presentava lo spazio fino a due anni fa

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Porta Magenta – Santa Maria alla Porta: per non dimenticare

  1. Anonimo

    da prima a dopo un altro mondo!! Bravissimi. Un bellissimo angolo di città recuperato.

    (se proprio proprio devo trovare un difetto…potevano mettere i lampioni modello vecchio neri…però visto il risultato va benissimo anche cosi).

  2. vast

    vorrei ricordare che il motivo del degrado è il mancato rispetto di una vecchia convenzione, nella quale Reale Mutua si era impegnata a cedere l’area al Comune una volta realizzato un parcheggio sotterraneo. Poi il parcheggio non l’ha fatto, e l’area è rimasta abbandonata “in attesa” per decenni… Diciamo che finalmente oggi i soggetti interessati hanno capito che è meglio avere un’area sistemata che continuare a litigare… meglio tardi che mai!

  3. Domenico Farinaro

    Sembra davvero molto bello e ben fatto, sicuramente frutto di un pensiero critico e meditato riguardo il rapporto tra preesistenze e contemporaneo.
    Ma, a maggior ragione, mi chiedo perché nell’articolo non venga citato il progettista o il gruppo di architetti autori del progetto.
    Al di là dei meriti del committente, dell’amministrazione comunale o della soprintendenza, ci sarà stato qualcuno che si è sobbarcato tutto il lavoro intellettuale necessario alla realizzazione?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.