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Milano | San Cristoforo – Ma qui la sovrintendenza dov’è?

I lavori ultimati proprio poco prima dell’inizio dell’evento di Expo hanno ridato una certa dignità all’Alzaia Naviglio Grande: nuove balaustre, nuove luci, catrame colorato, ecc…

Anche le ringhiere, come abbiamo detto sono state sistemate lungo l’alzaia da Ronchetto sul Naviglio sino alla Darsena, tranne però nel tratto che va dalla Canottieri Milano fino al civico 150 dell’Alzaia Naviglio Grande per riprendere per un breve tratto sino al 144 dove torna ad esserci il guardrail. Così rimane sino a oltre i ponti ferroviari e così rimane anche davanti alla monumentale chiesa di San Cristoforo, meraviglia del 1400.

Possibile che la sovrintendenza non abbia mai preteso un ripristino decoroso delle balaustre, almeno in questo tratto del Naviglio?

Riproponiamo, per l’ennesima volta anche le immagini che mostrano la situazione del ponte preso di mira dagli imbrattamuri e che non ha avuto l’onore della pulizia nemmeno in occasione dell’evento universale.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | San Cristoforo – Ma qui la sovrintendenza dov’è?

  1. CM

    quale dignità dell’alzaia?
    Murature delle sponde del naviglio sostituite da nuova intonacatura al posto dei materiali lapidei e in cotto originali, e che tra l’altro è già interessata da distacchi in svariati punti verso la darsena…

  2. Paolo

    La cosa peggiore per il ponte mi sembrano quelle scalette laterali in metallo veramente orribili, che hanno modificato il disegno originale.
    Il problema graffiti è grave, diffuso e oggettivamente sottostimato dalla giunta, ma anche dai milanesi che si sono purtroppo ormai assuefatti (gli stranieri che arrivano qui invece sono sempre molto sorpresi..).
    Il resto non mi sembra così male. I luoghi e le architetture spesso hanno una certa forza, che è superiore a qualche dettaglio come il colore dell’asfalto o il parapetto. E se i risultati sono come quelli di via Corsico, via Casale e Alzaia, allora meglio tenersi quello che c’è..

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