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Milano | Cinque Vie – L’illuminazione nel Centro Storico così poco attenta

In questi giorni Aem sta sostituendo i punti luce di alcune vie del Centro Storico di Milano, quelle ancora rimaste con la vecchia illuminazione, come Via Santa Maria Fulcorina e Via Bocchetto. Questa operazione fa parte di una vasto programma che prevede la sostituzione del vecchio sistema di illuminazione con quello più economico a LED.

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Come si vede dalle immagini, la tipologia di luci applicata in centro – dopo la prima fase che ha visto istallare i punti luce moderni, quelle specie di padelle volanti poco in linea con un contesto storico –  ora AEM e il Comune stanno istallando le altre luci in versione “campanella” più simili alle vecchie luci aeree di Milano (si può notare nella prima immagine, dove si vede affiancata alla nuova).

La situazione è decisamente migliore, ma possibile che il Comune – nei secoli – non abbia mai studiato un sistema più oculato per arredare la città e queste tipologie di zone, dove palazzi storici e in stile convivono con oggetti alieni così poco inerenti al contesto come i “dischi volanti”.

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Non sono solo le luci appese ad apparire brutte in questo contesto, ma anche quelle appese ai muri, sorrette da bracci semplicissimi e soltanto “tecnici”, senza alcuna velleità di bellezza.

Noi abbiamo provato a fare un fotomontaggio con un lampione in stile che dimostra che basterebbe poco per avere una città più bella. Sono piccole cose che fanno una grande differenza.

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Altro esempio di brutto lampione per il centro storico, quelli lungo Via Lanzone

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Qui invece alcuni link a nostri articoli inerenti all’illuminazione delle strade di Milano che documentano l’assenza di un’idea degna di una città europea e di un certo buon gusto.

2013 – Milano | Porta Venezia – Le luci aeree, cavi e quant’altro

2014 – Opinioni: i lampioni in città, quale confusione

2014 – Milano | Castello – Vi sembrano i lampioni per una piazza dove passano i turisti?

2015 – Milano | Cinque Vie – Quel centro così disordinato

2015 – Milano | Zona Scala – Lampioni, questi benedetti lampioni 

http://blog.urbanfile.org/2015/06/18/zona-5-vie-quel-centro-cosi-disordinato/




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Cinque Vie – L’illuminazione nel Centro Storico così poco attenta

  1. max.rox

    La soluzione al problema delle luci secondo me è semplice ma richiede un lavoro pazienza
    1) individuare aree omogenee in quanto a stile architettonico e localizzazione urbanistica
    2) scelta di un modello di luminaria uguAle per tutta la zona
    3) bando per molti pezzi
    4) una volta costituito un magazzino ben fornito, procedere alla sostituzione programmata e per lotti

  2. Davide V.

    Questo discorso sulla illuminazione pubblica va a braccetto con il più ampio discorso fatto più e più volte del NON arredo urbano di Milano. Manca completamente un’idea strategica, il coordinamento tra settori diversi, la volontà di coniugare utilità con bellezza.

    Un arredo urbano bello e coerente con il contesto contribuisce enormemente a migliorarne la bellezza percepita.

    La conversione a LED della illuminazione pubblica era una occasione d’oro per mettere ordine in questo settore ed invece si è proceduto senza alcun criterio. Al di la che eliminerei ovunque l’illuminazione aerea salvo ove non fosse realmente indispensabile perché credo sia una delle cose più anti estetiche che ci sia, mi spiegate perché le ‘campanelle’ con quel design volutamente retrò tanto che A2A le definisce ‘di arredo’ sono state messe sia in centro (ma in alcune vie si ed in altre no) che in periferia anche in vie di storico non hanno proprio nulla?

    L’articolo che avete fato alcune giorni fa sull’arredo e l’illuminazione di Milano prima degli anni 30 mi ha messo una gran tristezza. Siamo la capitale del design ma non siamo in grado di fare uno straccio di abaco ed un serio piano per l’arredo, non si tratta di spendere di più ma di farlo con criterio.

  3. Mino

    Ma queste cose le discutere con il comune? Perché sembra che vi ascoltino in molte occasioni ma qui non ne vogliono proprio sapere..

    1. -Ale-

      Concordo con ‘wf’.
      Se a preoccuparsi dell’estetica dei lampioni siamo pochi appassionati…

      Le lacune dell’ammnistrazione in tema di arredo urbano rispecchiano la sensibilità dei cittadini su questo argomento. Se siamo abituati a vedere auto lasciate ovunque… figurati se la forma dei lampioni è sentita come un problema.

      E’ vero anche che un’amministrazione lungimirante sa guardare oltre e agisce anche su quest temi. Sono certo che, come avviene a Porta Nuova, il bello è contagioso.
      Se inizi a installare lampioni belli in una zona… poi anche gli altri li vogliono.

      1. wf

        Esattamente il concetto che il bello è contagioso è quello vincente.. solo che prima biosgna che le persone si disabituino al brutto e lo vivano un pò..

        Meritorierrima la funzione di Urbanfile in tutto questo.
        Chissà magari in futuro si possono organizzare dei contest fotografici uno per ogni tema su Milano. Ad es. fotografare l’illuminazione cittadina.. il bello e il brutto..

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