Milano | Castello – L’Expo-Gate non c’è più

Come abbiamo visto, da qualche settimana il Comune sta smantellando l’Expo-Gate, il centro informazioni e polifunzionale creato appositamente per l’evento dell’esposizione internazionale tenutasi l’anno scorso.

In attesa dei lavori di sistemazione della piazza lo spazio tornerà una piazza ma questa volta pedonale.

Una curiosità: forse non tutti sanno che via Beltrami aveva ben 6 filari di alberi in origine; infatti al centro vie erano due aiuole rispettivamente con due filari di alberi, eliminate per la realizzazione della stazione della M1 che ha aperto definitivamente la visuale sulla torre del Filerete e il Castello. L’Expo-Gate in pratica aveva rioccupato lo stesso spazio delle vecchie aiuole alberate come si vede nelle foto d’epoca di seguito.

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Ecco alcune immagini d’epoca che mostrano come fosse via Beltrami prima della realizzazione della linea rossa della M1. L’ultima foto è come si presentava fino al 2013 lo slargo, un parcheggio di pullman e taxi piuttosto sgradevole.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

24 commenti su “Milano | Castello – L’Expo-Gate non c’è più”

  1. il fatto è che a tutt’oggi nulla è stato proposto né deciso per la sistemazione di questa piazza. e con la lentezza tipica italian/milanese quando vedremo qualcosa?

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  2. Veramente triste senza expo gate.
    Avete vinto.

    Ecco un altro pezzo di buio medioevo che sta rialzando la testa:

    Prima di Expo Gate l’area veniva utilizzata come parcheggio taxi. Era ancora prima della pedonalizzazione di piazza Castello, che da gennaio verrà almeno dimezzata, con il via libera alle auto dei residenti e a tutte le moto e scooter. Non è abbastanza per Filippo Jarach, esponente dell’opposizione in Municipio 1: «Deve riaprire a tutto il traffico. E anche la creazione di un’area verde finirà per creare l’ennesimo rifugio per senzatetto e immigrati, con problemi di sicurezza per chi ci passa nelle ore buie».

    Triste triste triste. E buio.
    E macerie. E vecchio.
    Il medioevo che rigurgita il suo fetido vomito.

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    • Deprimente:
      “…la creazione di un’area verde finirà per creare l’ennesimo rifugio per senzatetto e immigrati…” per la serie:
      “Sogno immense colate di cemento e la rimozione del costoso e pericoloso verde urbano, vera minaccia alla sicurezza ed alla qualità della vita…”.

      Chiara dichiarazione di incapacità: anzichè gestire e risolvere un problema, ci giro intorno. Si fece così ache con le panchine in centro, rimosse perchè sopra ci potevano dormire i senzatetto. Risultato: i senzatetto ci sono lo stesso ed in centro non c’erano panchine per milanesi e turisti.

      Avanti tutta con la pedonalizzazione e la chiusura permanente alle auto di Via Beltrami!

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    • Non commenterò sul “medioevo che rigurgita il suo fetido vomito” che, senz’offesa, denota una formazione storica ferma alla terza media, perché ormai lo stereotipo del medioevo età oscura è stato stra-demolito dagli storici contemporanei….

      (oltretutto il Castello attuale è un remake otto-novecentesco della versione rinascimentale, quindi il medioevo non c’entra proprio niente).

      ma… a parte ciò… te l’hanno mai detto che sei ripetitivo??? ;))))

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      • Fatemi piangere i miei morti va.
        Si comunque sono ripetitivo.
        Confermo.

        Quindi lo sapevate che il castello e il suo cannocchiale sono un fake, eh.
        Chiudo polemica.
        Era solo un pianto al morto.
        Potrò esprimere disagio?
        ?

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        • “Quindi lo sapevate che il castello e il suo cannocchiale sono un fake, eh.”

          Pensavi di essere l’unico ad avere aperto un libro di storia dell’architettura (e/o di storia dell’arte e/o di storia di Milano) almeno una volta in vita sua????

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          • Lascia perdere Claudio, lui vuole ripetere in tutti i post che bisogna eliminare le macchine e basta…come io cerco sempre di dire che la soluzione è far pagare in non residenti, si siamo ripetitivi…buona serata a tutti.

      • non credo l’abbia eletto molta gente visto che se ne sta all’opposizione…

        Però la domanda che mi faccio è a che cosa caspita servano NOVE “Municipi” in una città di 1.3 milioni di abitanti che ha già 48 (quarantotto) Consiglieri Comunali…

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  3. Concordo con Alberto che è una grave manza del Comune l’assenza di un progetto. La bellezza della città si gioca molto dal rifacimento di Via Beltrami\P.za Catsello. Rispetto al passato (pre-ExpoGate), si può solo migliorare, ma è un occasione da no perdere.
    Personalmente spero in qualcosa di semplice e ben fatto. Il luogo è già bello così, ricco di storia, non credo occorra re-inventare la piazza. Verde, arredo urbano ben fatto, pavimentazione, lampioni, panchine (stile p.za Beccaria).

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      • sì certo, so che c’è il concorso ma il concorso è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 30 maggio 2016: “bando del Concorso Internazionale di Progettazione, con procedura aperta, per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ambito di Piazza Castello – Foro Buonaparte”.
        il 30 maggio expo era già finito, era già prevista la demolizione della struttura e questi si svegliano solo a maggio di quest’anno?
        poi si sa bene che tra progetto, vittoria, assegnazioni, bando per la costruzione, ricorsi vari degli esclusi passa del tempo (volevo scrivere di peggio ma mi sono trattenuto).

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  4. Viste le foto d’epoca?
    Basta raddoppiare i filari d’alberi e connettere le doppie aiuole con un’area pedonale ben pavimentata et voilà poca spesa, poco tempo di realizzazione, niente progetti geniali e tanta vivibilità.
    Se la metropolitana può sopportare gli autobus, può sorreggere anche alberi d’alto fusto. La visuale sulla torre sarebbe mantenuta.

    Concordo pienamente con Ale.

    Seppoi qualche “rappresentante di zona” pensa che un’area verde significhi creare rifugi per senzatetto ed immigrati pazienza: cosa dovremmo fare cementare i parchi e farci girare in tondo le auto?

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  5. L’intento alla base del concetto dello shared space è di riportare la circolazione automobilistica nella piazza pensando in modo innovativo il rapporto di convivenza tra pedoni, ciclisti e automobilisti. Uno spazio unico, quindi, complanare, privo di barriere architettoniche nel quale i flussi siano regolati dalla compresenza di tutte le categorie che condividono lo stesso spazio urbano.

    Ottimo l’idea è quella di fargiocare i bambini con i tubi di scappamento.
    E i ciclisti al tiro al bersaglio con le auto.

    Dei veri archistar moderni..
    Complimentoni!
    Proprio un bel progetto che rispecchia il cannocchiale prospettico.

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    • Personalmente a uno che scrive “shared space” invece di spazio condiviso gli farei fare dieci giri di chiglia senza respiratore, ma sono pareri personali.

      PS: ‘a vueffe… ma se fino a due commenti fa sul cannocchiale prospettico e la sua fake-anza medievaleggiante c’hai sputato sopra…….

      Deciditi!!! :)))

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      • Maronna Claudio,
        Ti stimo però sei come i tedeschi che leggono solo il senso letterale delle parole.

        A me fa poco interesse diciamo il cosiddetto cannocchiale però a voi no.
        Chissà è la provocazione.
        Nel senso che bella merda di progetto però eh certo il vannocchiale prvospettico è rispettato. Tutto il resto fa cagare con gli shared space di fuffas però ci sta bene tutto se c’è il cannocchiale.

        @roberto
        Se potessi!
        Se potessi iii, come l’hanno scritto, con le auto ad altezza triciclo…
        Dai non facciamoci salire il sangue su.

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