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Milano | Morivione – La riqualificazione di via dei Fontanili un anno dopo, poco rispettata

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Riqualificata circa un anno fa, la via dei Fontanili a Morivione (antico paesino inglobato a Milano già nel 1873) ha visto marciapiedi realizzati in pietra e piantumazioni di alcuni alberi, rendendo la vecchia stradina del borgo, con cappelletta e chiesetta, un luogo molto bello. Peccato che, come era immaginabile, sui bei marciapiedi i soliti incivili parcheggino le auto fregandosene altamente del rispetto delle regole e dell’ordine.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Morivione – La riqualificazione di via dei Fontanili un anno dopo, poco rispettata

    1. alberto tadini

      sì, esiste. un paio di cari attrezzi per tutta milano.
      quindi la risposta corretta è: NO, il servizio di rimozione forzata non esiste.

      1. Manuel

        Che si organizzi un servizio con una centrale, come per i taxi, che gestisca al meglio tutti i mezzi di assistenza stradale/carri attrezzi (i pochi comunali e quelli privati) in Germania funziona così… e vedi come si “educa” in fretta la gente anche qui. Qui una multa, se la prendi, la paghi… forse, ma andarti a recuperare l’auto crea un deterrente/disagio in più, il fatto che devi andarti a recuperare l’auto oltre al fatto che prima devi pagare per poter riavere indietro il mezzo. E’ semplicemente inammissibile che una città/amministrazione permetta e tolleri un utilizzo dei mezzi privati come quello che si vede in giro ogni giorno senza mandare alcun segnale di cambiamento.

    1. robertoq

      I dissuasori son come i Muri: non han mai risolto NULLA nella Storia, fin dai tempi della Muraglia Cinese e del Vallo di Adriano: le battaglie si vincono con l’educazione, la cultura, le idee o le tasse e non con le proibizioni e gli editti.

      (so che wf ed gli altri della lobby del paracarro si turberanno e non è che io non voglia i paracarri a Milano, ma ci puoi anche mettere i cavalli di frisia, se uno vuole, il parcheggio selvaggio lo farà lo stesso comunque)

      1. Claudio K.

        ti consiglio un semplice esercizio:

        a) prova a estirpare una parigina e/o un paletto. Se non sei una mozzarella, ce la farai

        b) prova a estirpare un paracarro cementato al suolo e dimmi se ce la fai

        c) fai il confronto e tira le somme

        1. robertoq

          Claudio,

          Io credo che un buzzurro col fuoristrada di seconda mano e il verricello (o diavoleria simile) che abbia voglia di fare lo spaccone lo troverai sempre e più imbulloni, incassi, cementi e blindi i tuoi dissuasori, più trovi uno che ti frega, lo smonta, lo abbatte e tronfio di ignoranza ci va a piazzare la macchina. (tra le risatine complici dei sodali al baretto di fronte)
          Ci fai il doppio gradone che non sali neppure col gatto delle nevi? Lui ti passa dallo scivolo disabili.
          Lo fa perché è maleducato (che semanticamente è diverso da maldissuaso 😉 )

          Poi è chiaro che i dissuasori servono e van messi, ma con una popolazione che non ti distingue tra sosta e fermata (la circonvallazione interna è tutta con divieto di fermata ad esempio) a me non viene di pensare che il paracarro sia la soluzione di tutti i mali, ma piuttosto un validissimo ed insostituibile dissuasore, che come capita in tanti altri paesi del mondo può contribuire a risolvere il problema del parcheggio selvaggio.

      2. Claudio K.

        Ah dimenticavo:

        se tutto si risolve con l’educazione come dici tu, spiegami come mai in paesi con un senso civico assai più radicato del nostro, come il Nordeuropa, in situazioni paragonabili a quella della foto ci sono SEMPRE i dissuasori.

    2. wf

      Modello di dissuasore ridicolo e troppo leggero. E poi come per le tag che vanno ripulite subito,questi vanno rimessi subito.
      È una guerra contro gli incivili, mica un pranzo di gala.

  1. wf

    Ma no non mi turbo e più che lobby è un movimento di liberazione dei dissuasori di ghisa, ma questo articolo è proprio l’eccezione che conferma la regola, ossia i paracarri così leggeri sono un invito a sradicarli.

    Ci insegna che i dissuasori vanno fatti inamovibili.

    Il discorso sull’educazione non regge perché si fa cultura con la presenza di oggetti più che con i libri. Questo soprattutto per quanto riguarda il ridisegno stradale.

    Poi per dissuasori si intende anche ma non solo marciapiedi invalicabili.
    Con i vigili non vai da nessuna parte è nemmeno con le campagne di educazione.
    Saluti.

    1. robertoq

      “Lobby” era una battuta… (lo so, non faceva molto ridere…)

      Sull’educazione io non perdo la speranza: contro droga e tabagismo ha fatto ben di più l’educazione che le retate di polizia la galera o il proibizionismo.

      Se poi mi dici che contro il parcheggio selvaggio in mancanza di educazione e di retate della polizia e di vigili che dan la multa e di tutto il resto, allora mettere il paracarro è meglio di nulla, allora sfondi una porta aperta.

      1. wf

        Ma figurati avevo capito.

        Vale la pena spiegare la mia visione paracarri:

        L’insieme degli strumenti di governo della sosta è costituita da una piramide:

        1 (la base della piramide piu ampia)dissuasori di tutti i tipi fisici
        2 ridisegno delle strade,delle piazze, dei marciapiedi alti
        3 vigili urbani e multe (la punta residuale)

        I vigili non c’è la fanno a governare con le sole multe una città mal predisposta.
        Devono intervenire dopo che le parti fisiche rendono impossibile la sosta a un buon 60 degli automobilisti recidivi irregolari.

        Aiutiamoli i vigili con un redesign delle strade a prova di salita sui marciapiedi.
        Ciao

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