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Milano | Navigli – Via i barconi, il Naviglio Pavese perde lo charme

Coi primi di gennaio, come abbiamo visto, sono stati rimossi i vecchi barconi dal Naviglio Pavese per via di delibere, contenziosi, tasse non pagate, ricorsi e solito marasma burocratico italico.

Il Naviglio Pavese, meno affascinante del Naviglio Grande perché violentato nel dopoguerra da una scellerata ricostruzione che ha sostituito vecchie case popolari vecchie di secoli con moderni condomini in clinker che di affascinante hanno ben poco, aveva rimediato in qualche senso, sino a qualche anno fa, con un fascino particolare e tutto suo, cn gli alberi e i barconi.

Quanti si ricordano degli alberi che spontaneamente e per sciatteria umana, nel corso dei decenni, si erano infilati tra le pietre delle sponde del canale e ombreggiavano nelle estati calde le passeggiate degli avventori dei locali? Poi c’erano i famosi barconi dei pubs e dei ristoranti.

Prima toccò agli alberi ad essere rimossi, nati spontaneamente come abbiamo detto, col tempo rischiarono di intaccare le sponde del canale con i loro tronchi e le loro radici, compromettendo la staticità delle stesse, come è successo diverse volte.

Ed infine, appunto all’inizio del mese di gennaio 2018, anche i tre pittoreschi barconi verdi sono stati rimossi.

Noi siamo passati qualche giorno fa a dare un’occhiata e come spesso ci capita, abbiamo cercato il pelo nell’uovo, anche se, come è immaginabile, più che pelo si tratta di vero e proprio degrado.

I navigli sono uno spazio bellissimo che andrebbe valorizzato meglio, ma che fatica ad essere rispettato da tutti. Qui gli avventori spesso se ne fregano di mantenere un decoro, le bottiglie vengono gettate nel canale e alcune rimangono sulle sponde o sulle balaustre. Il rispetto, quello che manca in città e nella società di oggi, qui è all’ennesima potenza.

Muri imbrattati (e non solo quelli), sporcizia, sciatteria, oltre agli schiamazzi e al resto che sono oramai sinonimo dei Navigli.

Prima il fascino dei barconi e degli alberi attutivano in un certo senso, questo aspetto di degrado. Lo charme di un tempo del Naviglio Pavese è ormai seppellito da vetri e bottiglie lasciate ovunque, come in una discarica, cosa che avveniva anche prima, ma ora più evidente.

Anche il Comune non pare impegnarsi molto, lasciando per settimane la sporcizia che si insinua ovunque, pulendo solo, come si suol dire, dove passa il prete.

A questo punto ci viene anche spontaneo chiederci se sia veramente il caso di riaprire la Cerchia dei Navigli, voluta fortemente dal Sindaco Beppe Sala, perché se questa è la sciatteria che regna in quelli ancora aperti, chissà che ne sarà degli altri?

Noi di Urbanfile siamo per la riapertura della cerchia, perché crediamo che il ritorno dell’acqua, elemento storico e naturale che Milano ha cercato di cancellare coprendola ovunque (Seveso, Olona e Redefossi, per nominare qualche esempio), ridia quel pizzico di romanticismo in più alla città, che a volte manca, ma che se come il presente, non sarà curata, forse è meglio tenerci la cerchia d’asfalto.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Navigli – Via i barconi, il Naviglio Pavese perde lo charme

  1. Anonimo

    Rendere migliore il naviglio pavese basta poco…
    Pavimentazione a livello marciapiede con pavè in strada e beola nella parte marciapiede, parigine in stile. Lampioni in stile brera ai muri e togliere l’illuminazione aerea ed il volto del pavese migliorerà di netto.

  2. antonio

    Artico incomprensibile. Non sono d’accordo con la tesi del tanto meglio tanto peggio. NO alla riapertura dei Navigli perché poi incivili sporcano. Come dire che non compriamo treni nuovi tanto li taggano subito.
    I barconi aggiungevano degrado al degrado. Enormi. Facevano apparire il canale ancora più piccolo di quello che è. Con la sporcizia trasportata dalla corrente che si incagliava sotto
    Basta pulire.. anche se, come al solito, ci sono competenze diverse e la pulizia del fondo naviglio dipende dall’ Ente Villoresi. La loro rimozione è stato anche un atto di giustizia visto che erano abusivi. La legge è uguale per tutti. Elementare.
    Quegli alberi sono devastanti per le sponde. Giusto tagliarli

    1. Anonimo

      Io invece l’articolo lo capisco: l’uomo che viene dalla luna adesso trova un Naviglio che è più brutto di prima e dove la sporcizia si vede di più (per non parlare delle tag che ci son sempre state ma ultimamente son veramente fuori controllo).

      I barconi erano abusivi e lo sporco lo deve togliere il Consorzio Villoresi, ma i Navigli sono imbarazzanti in questo periodo ed è giusto dirlo, senza essere per questo tacciati di lesa maestà.

      1. Anonimo

        La sporcizia e i tag c’erano anche prima, il naviglio è meglio di prima per il solo fatto che quegli orrendi ed enormi barconi sono stati finalmente rimossi (ed erano pure abusivi). Quindi intitolare un’articolo “Via i barconi, il Naviglio Pavese perde lo charme” è una grande cavolata (per non dire altro).

  3. Wf

    Fa schifo perché Non è pedonale o semipedonale come l’altro naviglio.

    Adesso che i catafalchi se ne sono andati bisognerebbe procedere a una semipedonalizzazione come l’altro.

    E si risolverebbe il problema.

    Solo che gli stessi proprietari dei barconi che si opponevano allo smantellamento si sono sempre opposti alla semipedonalizzazione.

    E questo è stato sempre il motivo per cui questo naviglio è quello degradato e sfigato.

    Nulla vieta poi in futuro di fare dei bandi legali per barconi molto più piccoli e meno invasivi.

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