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Milano | Cantieri stradali: come ogni estate partono le riparazioni stradali

Eccoci, anche quest’anno approfittando dei mesi estivi, si parte con i consueti cantieri per riparare le strade e le infrastrutture cittadine, cercando di procurare il minor disagio possibile.

Saranno circa 110 i cantieri sparsi per la città. I più importanti sono già cominciati, come il rifacimento dei binari tranviari tra piazza Cinque Giornate e corso di Porta Vittoria di cui si è già parlato diverse volte, i cui lavori termineranno a settembre. Altro cantiere che creerà un po’ di disagi partirà il 6 agosto per il rifacimento della fognatura da via Manzoni a via Silvio Pellico (fino alla fine del mese). Anche in viale Monza a Precotto, ci sarà un intervento per risistemare i binari che incrociano il viale e che creano disagio agli abitanti della zona. Troppo rumore, tanto che hanno aperto un contenzioso da diverso tempo contro il Comune, e che si è concluso con una transazione.

Finalmente in piazza Sempione verranno sistemate le pietre della pavimentazione, dissestate da diversi anni ormai. I lavori dureranno dal 10 luglio alla prima settimana di settembre. Toccherà anche qualche intervento in piazza Duomo (lato Rinascente) per il riassetto della pavimentazione in pietra naturale, anche qui traballante da tempo. Venne sistemata solo nel 2015 per Expo e “misteriosamente” già bisognosa di un rifacimento. Che sia stato fatto un lavoro frettoloso?

Anche in piazzale della stazione di Porta Genova sono in corso i lavori per creare una banchina per gli utilizzatori dei mezzi pubblici, e noi speriamo anche in un’asfaltatura della piazza stessa, visto lo stato pietoso in cui versa.

Altre vie e viali in programma di riasfaltature saranno: via Washington, corso Indipendenza (Risorgimento), via Adriano, viale Forlanini, via Ornato (Niguarda), e piazze come Piola.

Nel quartiere Torretta e Sant’Ambrogio, dal 9 luglio partono i lavori per la posa di un nuovo tronco fognario in via Don Rodrigo che verrà disposta a senso unico di marcia tra via Renzo e Lucia e via Fra Cristoforo in direzione Naviglio Pavese. Anche in viale Caterina da Forlì (Bande Nere) si sta lavorando dall’11 giugno sul sistema fognario, cantiere che andrà avanti sino a settembre.

Lavori previsti anche per mettere in sicurezza il raccordo dell’autostrada del Sole tra la tangenziale Est e Corvetto-San Donato, teatro di incidenti spesso mortali. In questo caso i lavori partiranno a metà luglio.

Ricordiamo che per tutti i cantieri importanti, molte linee di trasporto saranno o sono già deviate. Sul sito ATM troverete tutte le informazioni necessarie.

Mappa cantieri stradali 2018




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Cantieri stradali: come ogni estate partono le riparazioni stradali

  1. Anonimo

    I lavori davanti alla Rinascente iniziarono nel luglio 2014, con tanto di analisi, materiali pregiati e nuove tecniche di posa, garantite 24 mesi.

    Visto che ci si deve rimettere mano e soldi dopo pochi anni, più che “frettoloso” (ci misero un anno…), si è trattato di un lavoro venuto male?

      1. alberto tadini

        sono sempre state così, almeno negli ultimi 30 anni.
        Gli appalti sono quello che sono e naturalmente non concorrerebbe nessuno se nella gara d’appalto fosse scritto per esempio che la ditta deve rifare tutto se in un anno l’asfalto ritorna ammalorato. e poi riasfaltare in questo caso vuol dire solo rifare la mantellina superficiale. Fare più seriamente vorrebbe dire abradere per almeno una ventina di centimetri e ripartire da lì…
        oltre al fatto che d’inverno si butta il cloruro di potassio che è corrosivo al massimo (mi pare che in Svizzera utilizzino una specie di mistura di sabbia e ghiaia, proprio per non rovinare).
        Sapete bene che tra milano e chiasso non ci sono solo 40 chilometri ma molto di più…

        1. Anonimo

          Buche abbastanza sempre uguali prima del 2016 e anche prima del 2012, (quando votammo per cambiare tutto). Su alcune cose abbiam fatto progressi su altre siam rimasti fermi, su altre siam regrediti. Le buche appartengono alla seconda categoria.

          1. Anonimo

            Siamo entrati nel circuito turistico internazionale e abbiamo attratto immobiliaristi da mezzo mondo, ad esempio. Io così tanti turisti e gru e betoniere e muratori in giro non me li ricordavo prima….

  2. Anonimo

    “Siamo entrati nel circuito turistico internazionale… betoniere ecc”
    Eccerto prima avevamo solo la nebbia. Ma quanti anni hai?
    Il boom economico, gli anni 80 con la moda, il design e il made in italy,
    pensi che il salone del mobile e lo shopping dei giapponesi in montenapoleone
    siano arrivati con pisapia?

    1. Anonimo

      Quelli erano gli anni ’80…

      Gli anni ’90 e fino al 2005/2006 quando son partiti i grandi progetti di Albertini, non sono stati entusiasmanti per nulla.
      Poi arrivò pure la più grande crisi economica del secolo ma adesso finalmente siam città quasi turistica e il cemento scorre a fiumi (con le betoniere) 🙂

    2. CK

      Beh, negli anni 80 io c’ero e mi li ricordo molto bene. C’era la “Milano da bere”, certo, ma a livello urbanistico Milano faceva veramente cagare e adesso al confronto sembra Zurigo.

      Le aiuole erano delle pozzanghere… i parchi impraticabili… i panettoni erano disseminati disordinatamente ovunque… le cabine telefoniche sfondate, i segnali piegati e arrugginiti e le pensiline vandalizzate erano all’ordine del giorno… le scritte c’erano anche allora, solo che invece che tag erano del tipo “ti amo Katia” o “Inter/Milan merda”…

      Situazioni che all’estero erano già normali, come le piste ciclabili o le isole pedonali, da noi erano proposte futuribili. Gli ultimi edifici architettonicamente degni di nota risalivano agli anni 60. Ci misero quasi 20 anni a costruire il passante e più di 10 per fare il primo tratto della linea 3, e quando finalmente l’hanno finito nel 90, piazza Missori è rimasta con i marciapiedi in cemento e il guardrail “provvisori” fino al 2015.

      Però almeno avevamo Sabrina Salerno e il Gioca Jouer di Claudio Cecchetto e giravamo con il Ciao (sul pavé già sconnesso allora).

      Ah, gli anni 80!

      1. _

        La MM3 ha iniziato i lavori a Settembre dell’81 ed è stata finita (tutta) a Maggio del 91.
        La M4 è iniziata a luglio 2012 oppure a Gennaio 2015 (per essere più buoni) e sarà finita (tutta) a fine 2023, si spera pure col collegamento con la M3. Quindi coi tempi siamo li, anche se a differenza della M3 è una metro leggera e le tecniche di costruzione in 40 anni son molto cambiate 🙂

        Quanto agli anni 80, hai ragione. Ma giusto per metterli in prospettiva erano i tempi della Berlino di Cristiane F., di New York che ti accoltellavano per nulla (come in Ghost) e dell’Inghilterra a pezzi dei film di Ken Loach(e dell’Italia che la superava per PIL).
        Insomma meglio oggi di allora, ma gli altri han forse fatto passi più da gigante di noi…
        Almeno non sembra che per la costruzione di MM4 scoppierà tangentopoli di nuovo, su questo pare che siam migliorati!

      2. Anonimo

        CK ma sei serio?
        Niente nasce dal niente, i tempi cambiano, le cabine telefoniche non ci sono più, le tag sono anche più brutte adesso,e poi vogliamo parlare dei tempi per la M4? e le ridicole piste ciclabili?
        Ma veramente pensi che a livello urbanistico sia cambiata così tanto Milano
        per quattro isole pedonali?
        Riguardo al degrado( lascia stare il centro) è una bella lotta il paragone con la situazione attuale.
        Concordo sugli di edifici degni di nota ma non intendevo certo quello .
        Non toccarmi Sabrina Salerno
        Poi Zurigo fa cagare

      3. Anonimo

        CK, in effetti nessuno ha particolare nostalgia di come Milano è stata amministrata dal 75 al 90 (a parte qualche mese) dalla mitica Giunta Rossa PCI PSI (l’equivalente del PD di oggi).

        Chi è più anziano si ricorda, eppure la Milano di quel periodo era vivace. La cappa plumbea calò negli anni 90 con Tangentopoli e poi Formentini.

        Poi grazie al cielo Albertini rimise tutto in moto ed il resto è storia di oggi.

        1. Anonimo

          Bravo 20:35. Milano era più vivace prima di mani pulite.
          Ok, e qui mi scuso se esco proprio dall’argomento, ma già che ci sono so di scandalizzare il pensiero unico comune dicendo che in quegli anni era una figata posteggiare davanti al tre gazzelle, leggere la pagina spettacoli sul corriere e scegliere il film.
          Aspetto insulti, magari anche dai giargiana che non sanno neanche a cosa mi riferivo.

  3. Anonimo

    Porta nuova era un progetto della giunta Albertini
    Expo della giunta Moratti.
    Se tu ti entusiasmi per il parco Franca Rame …

    1. Precotto doc

      sono cresciuto a metà degl anni 80, favolosi ,c’era una vitalità pazzasca , i cinesi all astragames , i sambabilini in corso , panozzi e mettallari in duomo , skin e rokkabilly in duomo i pank alla fiera di Senigallia i compagni al Sempione , la prima generazione che incominciava a inseguire la moda e si lasciava alle spalle gl anni di piombo ,tutto è nato lì , il consumo

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