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Milano | Sant’Ambrogio – La colonna del Diavolo non fa più paura

La Colonna del Diavolo é una colonna di epoca romana sita alla sinistra della Basilica di Sant’Ambrogio nell’omonima piazza.

Questa colonna presenta due fori che, secondo una leggenda, sarebbero stati prodotti da una testata del diavolo.

La leggenda infatti narra che una mattina Sant’Ambrogio, passeggiando per il cortile della basilica, incontrò Satana che cercava di convincerlo a rinunciare al suo voto. Il Diavolo gli si avvicinò per tentarlo nuovamente, ma Sant’Ambrogio lo colpì con un calcio, facendolo andare a sbattere con le corna contro la colonna, formando i due buchi.

Il diavolo si incastrò nella colonna e ci rimase fino al giorno seguente fino a quando, servendosi dei fori da lui creati, scomparve aprendo così una porta verso l’inferno.

Da quel giorno si narra che, accostandosi in prossimità dei due buchi, si riesca a percepire odore di zolfo e a sentire il ribollir dello Stige, il fiume infernale e che, nella notte precedente alla domenica di Pasqua, si possa intravedere il carro delle anime che porta i dannati all’inferno alla cui guida c’è il Diavolo in persona.

In un’altra versione il maligno, cercando di trafiggere il santo con le corna, finì per sbaglio, per conficcarle nella colonna. Dopo aver tentato a lungo di divincolarsi, il demonio riuscì a liberarsi e, spaventato, fuggì.

Storia, seppur mitologica, di cui molti milanesi pare si siano dimenticati, tanto da sfidare il Diavolo e la colonna parcheggiandovi l’auto a ridosso, senza alcun timore.

A parte il romanticismo delle leggende, ci pare un vero scempio il veder trattata in questo modo una colonna di epoca romana carica di storia e di leggende.

Capiamo bene la situazione di piazza Sant’Ambrogio, nuovamente un cantiere per via della M4 in costruzione; quindi la mancanza di parcheggi costringe gli abitanti (ma saranno poi davvero gli abitanti della zona?) a cercare posteggio ovunque ci sia spazio.

Ma non ci vorrebbe forse un po’ di rispetto? Rispetto che oramai purtroppo non esiste più, né per le cose né per le persone.

Forse sarebbe il caso che il Comune mettesse dei dissuasori attorno alla colonna, per proteggerla almeno sino a quando ci sarà il cantiere.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Sant’Ambrogio – La colonna del Diavolo non fa più paura

  1. thomas

    Con la caserma della polizia dello stato lì, chissà quanti poliziotti ci passano davanti in continiazione. Altrove sarebbe durata cinque minuti.

  2. Renzo

    Oltre a 16.000 alberi, pianterei 16.000 parigine in città. Le multe di 28 € prese una volta al mese costano come un giorno di sosta e fanno ridere gli incivili

  3. Anonimo

    in questo momento vorrei che il diavolo esistesse davvero per punire questo imbecille… niente di drastico, basterebbe un bel cagotto fulminante… magari mentre sta facendo “l’apericena”

  4. Anonimo

    Un po’ di comprensione per il guidatore della Smart fotografata: fino a qualche mese prima magari aveva uno scooter e parcheggiare così andava benone. In fondo la Smart è veramente poco più grande. NON E’ UN SUV!

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