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Roma | Castro Pretorio – La sistemazione del vialone

Tra ottobre e novembre sono stati portati avanti alcuni lavori per la sistemazione di viale di Castro Pretorio, dall’uscita della metro B fino all’incrocio con viale dell’Università; l’intervento ha riguardato la sistemazione del marciapiede, il taglio dei vecchi alberi rinsecchiti e la piantumazione di nuove essenze arboree.

Tutto sommato un intervento nella norma che quantomeno restituisce una parvenza di civiltà alla strada, ma resta inconcepibile la disposizione dei parcheggi per le automobili; infatti, oltre a risultare quantomai pericolosi data la mole di traffico lungo l’arteria, si sarebbe potuto pensare a un collegamento ciclabile tra San Lorenzo e Porta Pia, percorso che potrebbe essere garantito in tutta sicurezza proprio lungo questo viale pianeggiante e che metterebbe in comunicazione l’asse della Nomentana con la breve e isolata pista ciclabile sotto la galleria di Santa Bibiana.




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10 thoughts on “Roma | Castro Pretorio – La sistemazione del vialone

  1. Anonimo

    Certo che a Roma avete un concetto strano pure dei pesci!

    I parcheggi a spina di pesce sono inclinati di 45gradi (come nei pesci appunto), non a 90 come quelli della foto. Così blocchi il traffico per un chilometro mentre fai manovra.

  2. Obusaba

    Mamma mia che depressione! Bitume ovunque, alberelli che seccheranno fra un paio d’anni soffocati dall’asfalto (le aiuole sono piccolissime e non c’è spazio e respiro per le radici). Mettendo i parcheggi a spina di pesce si sarebbe potuto trovare lo spazio per la pista ciclabile, E invece niente, zero pianificazione, zero ingegno, zero prospettive. Roma città morta, chiudetela che è meglio.

    1. Elvetics

      Chiudere Roma ?!?!? E l’Italia del turismo e dell’industria dell’audiovisivo (e di tanto altro)senza di noi nel mondo colerebbe a picco… prova a dire il contrario (ma tanto avrai la spocchia di farlo in pieno clima di sciacallaggio nazionale contro Roma).
      Più rispetto per la Capitale (e non solo d’Italia ricordatevelo sempre).
      Esiste il progetto del Grab così come stanno costruendo nuove ciclabili sulle vie consolari ma anche via Labicana/Manzoni… Finalmente qualcuno sta iniziando a pianificare sul tema dei trasporti vedi anche la project review per la metro c, la protezione delle preferenziali tipo via E.Filiberto, la valorizzazione dei poli ferroviari (Tiburtina/Sdo, Pigneto, ostiense), il nuovo porto di Fiumicino collegato a città,fiera e aeroporto che farà dell’area romana un asset di tutto rispetto a livello nazionale e non solo. Ultimo ma non ultimo il progetto di via C.Pretorio seppur migliorabile non è irreversibile vale a dire la ciclabile può arrivare in un secondo momento se proprio indispensabile.
      Per ora mi prendo molto volentieri una strada rifatta a puntino con marciapiedi e alberelli e tutto il resto. Avanti così!
      Ossequi

      1. Obusaba

        Guarda io abitavo a Roma fino a due anni fa ed è una città che amo con tutto il cuore. Ma il tuo ottimismo l’ho perso da tempo. Non me la prendo neanche più tanto con le istituzioni, è tutto un marcio generale. Per ora preferisco starmene lontano, contentissimo quando vedrò qualche bagliore di miglioramento, per ora non ne vedo e, fossi in te, non ci crederei troppo in quei progetti (di cui si parla da decenni, tra l’altro).
        Spero di non averla offesa così come spero di ricredermi presto sulla Capitale. Ovviamente quella di chiudere la città era una mera provocazione, non c’era bisogno di prenderla alla lettera.

      2. Andy

        Caro Elvetics, mi chiedo che rispetto si possa avere per una città che ogni anno ha mezzo miliardo di debito. Per limitarsi al comune. Dato che tale debito lo ripianiamo noi del nord Italia, visto che alcune nostre regioni hanno residui fiscali che mantengono a galla Roma e il sud, la stima nei vostri confronti non si avrà mai. Soprattutto perché fate pure i saputelli e gli spocchiosi. Ricorda, caro romanetto, che regalando Roma al Vaticano l’Italia si leverebbe un peso e la metà dei posti di lavoro nella vostra città sopravvalutata sparirebbero in un lampo.
        Per limitarci a parlare di questa strada, poi, si tratta di una normale asfaltatura di un pezzettino di strada, giusto per far vedere che qualcosa si muove.
        Non voglio né accusare né difendere il sindaco Raggi dato che prima di lei sinistra e destra hanno fatto lo stesso: nulla.

        1. Carlo

          Caro Andy,ma cosa vai blaterando? Che Roma venga “mantenuta” dall’Italia del Nord (un’Italia, quella del Nord, non certo in gran forma…anzi) é una favola algerina di lontanissime radici “bossiane” che l’ottimo ministro Salvini non racconterebbe neppure se fosse sotto la minaccia di una pistola puntata alla sua nuca.
          Il tuo discorso mostra grande ignoranza e abbondanza di inesistenti stereotipi inacettabili proprio perchè improponibili.
          E poi lo sanno pure i muri che il Nord Italia (parti dell’Emilia, del Veneto ma soprattutto l’intera regione Lombardia) è divenuto la piattaforma-base della Mafia Calabrese. Questo lo saprai credo (…o almeno spero).

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