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Milano | Ambiente: da oggi blocco dei veicoli diesel euro4

Attive le misure temporanee definite dalle Regioni Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna

 

Le centraline di Arpa hanno registrato oggi il superamento dei livelli consentiti di polveri sottili (PM10) nell’aria per oltre quattro giorni consecutivi, quindi da domani, venerdì 7 dicembre, saranno attivate le misure temporanee di primo livello previste dal Protocollo Aria sottoscritto delle Regioni del bacino Padano (Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna). Tra queste il divieto di circolazione per i veicoli privati diesel euro 4 tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30,  il divieto di superare la temperatura di 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali e il divieto di utilizzare di sistemi di riscaldamento domestico a legna non efficiente (classe emissiva fino a 2 stelle compresa).

I superamenti del valore limite di 50 microgrammi si sono verificati nelle giornate comprese tra il 30 novembre e il 5 dicembre. Si rammenta che la disattivazione delle limitazioni temporanee si verifica dopo due giorni di rientro nei valori definiti, sempre previa certificazione di Regione Lombardia.

Per informazioni sulle altre limitazioni temporanee si invita a consultare il paragrafo “Misure temporanee omogenee per il miglioramento della qualità dell’aria” cliccando qui. Sulla pagina dedicata del sito http://www.l15.regione.lombardia.it/#/accordo-aria è possibile consultare aggiornamenti giorno per giorno, informazioni sulle misure attivate, dati sulla qualità dell’aria, comuni coinvolti e provvedimenti.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


13 thoughts on “Milano | Ambiente: da oggi blocco dei veicoli diesel euro4

  1. Anonimo

    È troppo poco ciò che si fa, va fatto moto di più per limitare le auto. Chiudiamo almeno il centro di Milano, così servito dai mezzi, non si respira! E al primo che dice che la colpa è delle caldaie consiglio di stare 1 minuto accanto a un attraversamento pedonale, con le auto che sgasano a tutto spiano. Si può continuare questa follia?

      1. Anonimo

        Beato tu allora che sei contento così. Forse vivi in Svezia o Norvegia che hanno un parco auto ridotto e fatto per lo più di auto ibride. Qua tra vecchie auto, motorini, scooter, catorci dei venditori ambulanti sembra ancora di stare negli anni ‘90, non alle soglie del 2020

        1. Anonimo

          Le auto ormai montano praticamente tutte da qualche anno il sistema di spegnimento al semaforo. Il discorso delle ibride è diverso, li il motore rimane spento pure in accelerazione.

          Moto, motorini, scooter e furgoni è un’altra storia. Protette da lobby di ogni genere che si offendono se dici qualsiasi cosa, quindi meglio tacere.

    1. Anonimo

      Ho solo proposto di chiudere la parte della città più servita dai mezzi pubblici. Almeno arriva un messaggio a chi si ostina ad andare in San Babila o sui navigli o in Garibaldi sgasando a tutto spiano. Di auto ce ne sono troppe in giro, è oggettivo, vanno limitate perché uccidono e fanno stare male. Come si è vietato il fumo nei locali pubblici così vanno vietate e limitate le fonti inutili di pm10.

      1. Wf

        In lombardia e a Milano si utilizzano e possiedono troppe automobili.

        Prima o poi dovremmo inevitabilmente mettere un freno a tutto ciò.

        Non ci si può ammalare perché qualcuno deve sgasare.
        Non si possono pagare multe salate all’Europa

        1. Anonimo

          Son discorsi completamente diversi.

          Un conto è il discorso inquinamento che inevitabilmente ed inesorabilmente tempo 20 anni darà risolto dall’elettrico. Nel 2040, ma probabilmente anche ben prima, il motore a combustione interna non ci sarà più. Ben vengano delle toppe nei prossimi anni come qualche blocco e piccola limitazione come area B, ma sono acqua fresca. La tecnologia sta facendo il suo corso.

          Un costo è lo spazio a disposizione, che non consente il numero di veicoli privati che abbiamo attualmente. E qui si tratta di spazio e l’inquinamento c’entra una cippa, che anche quando saran tutte elettriche sarà un problema serio comunque. A mio parere si risolve investendo sui trasporti pubblici e in parcheggi per far sparire le auto dal bordo strada.. E mi fa senso che non ci siano nuove linee di metro a Milano all’orizzonte una volta terminata la M4, ad esempio. Ma nemmeno invedsimenti seri su metrotramvie. Solo la chimera della mitica “circle line” che male non fa ma avrà frequenze non da metro o tram.
          Quanto ai parcheggi, lasciamo stare. “Attirano traffico” manco fossimo ancora negli anni 80… 🙂

  2. Anonimo

    Dopo tutti gli alberi che ha piantato in centro questa giunta, trovo molto strano che ci sia ancora tutto questo smog.

    Passano gli anni ma qui non si fa nulla ed ogni inverno ci troviamo punto è a capo.

    Possibile che nessuno capisca che risolvere lo smog a Milano sia una priorità che non può essere risolta solo con Area C o Area B ma che serve un vero piano strategico di sostituzione caldaie e piantumazione alberi. Nel caso della piantumazione alberi proprio non capisco come mai nessuno si muova. Tutto sommato il costo finanziario non è altissimo e con un po’ di buona volontà si potrebbe fare molto.

    1. Anonimo

      Guarda che 3 alberi che puoi piantare in più in centro non possono risolvere la situazione. Migliori l’aria proprio bloccando i maggiori produttori di smog e polveri pericolose che sono i motori a combustione. Area C e B vanno esattamente in questa giusta direzione.

      1. Anonimo

        Forse sei poco aggiornato. È scientificamente provato che gli alberi nel centro città non solo abbattono lo smog ma contribuiscono in maniera sensibile a ridurre le polveri sottili ( responsabili del maggior numero di malattie ) e ad attenuare le isole di calore.

        Per quanto riguarda il numero se ne può piantare oltre 300.000 altro che 3.

        3 è il numero che probabilmente il nostro assessore al verde e all’urbanistica ha messo a budget.

        1. Anonimo

          E quindi spiega, perché proprio i conti non tornano, dove li pusbetersti 300.000 alberi in centro? Spianiamo piazza duomo e mal che vada ce ne potrebbero stare un migliaio, poi? Aggiungiamo qualche via tipo via Larga o C.so Europa, mettiamo che riesci a piazzarne altri 1000, che risultati possono portare?
          L’unica soluzione è limitare le fonti di inquinamento e semmai (come è in Progetto di fare con il Parco Orbitale) piantare boschi ai margini della città e dove davvero ci stanno. Piantare qualche alberello in centro per risolvere il problema è come pretendere di dimagrire 20 chili andando in palestra in auto per 20 minuti al mese come fa una mia collega

  3. Anonimo

    Va beh, evidentemente sei solo in grado di fare ragionamenti binari e purtroppo in Italia siete in molti.

    Provando ad ampliare le tue vedute ti renderesti conto che gli alberi ci stanno eccome ( il progetto è già allo studio – purtroppo solo studio ) e che piantandoli non ci sarebbe nemmeno bisogno di un area C o area B.

    https://www.google.it/amp/s/milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_maggio_26/milano-tre-milioni-nuovi-alberi-togliamo-parcheggi-auto-c7de6e0e-60ab-11e8-9f1c-2fb6ab417c7d_amp.html

    Buona domenica ( speriamo di riflessione )

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