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Milano | Lorenteggio – Riqualificazione di via Giambellino: ottobre 2019

Dallo scorso mese sono in corso i lavori per la riqualificazione delle fermate del tram e di una porzione di via Giambellino.

Il tratto in questione è compreso tra piazza Tirana e Largo dei Gelsomini. Ricordiamo che l’intervento valorizzerà l’area attraverso la riqualificazione dei percorsi pedonali e del parterre centrale, caratterizzato dal passaggio della tranvia, anche con la messa a dimora di alberature, migliorando la fruizione e il decoro di spazi che oggi rendono poco riconoscibile la zona nelle sue funzioni principali di aggregazione, come anche di viale residenziale e commerciale.

Qui di seguito la prima parte in fase di cantiere, in cui si possono vedere le piattaforme della fermata Tirana del tram 14 ricostruite a rustico e in fase di riallestimento. Finite queste si passerà alla fermata successiva, in modo di non avere mai più di una fermata momentaneamente soppressa.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Lorenteggio – Riqualificazione di via Giambellino: ottobre 2019

  1. Anonimo

    Il pezzetto che risistemano è lungo circa 800metri da piazza Tirana a Largo dei Gelsomini. Ma di fermate del tram ce ne sono la bellezza di 4 per lato. Speriamo che almeno una la tolgano (quella di via Sannio è letteralmente alla fine della nuova banchina che stan facendo per piazza Tirana!)

    1. ANDREA

      Concordo in pieno! Le fermate sono ad una distanza ridicola fra loro ed il tram, nonostante abbia la corsia preferenziale, é lentissimo. Un modo davvero esemplare per rendere non competitivo il mezzo pubblico. Mi domando se in Atm qualcuno se ne renda conto…Ah,già…adesso sono tutti impegnati con la rivoluzione dei bus full electric… Non ce la possiamo fare!

        1. Andrea

          Non prendiamo a pretesto le proteste… Avere fermate troppo vicine rallenta il mezzo pubblico. Comune ed Atm avrebbero il compito di informare la cittadinanza sui vantaggi di una rete tranviaria gestita come si deve. Per gli spostamenti di breve raggio ci sono i bus di quartiere, che fermano ogni due numeri civici.. Non esiste in nessuna città un tram che ferma ogni 120 metri e rimane inchiodato per minuti e minuti al semafori. Non ce la possiamo fare…

    2. Anonimo

      Non capirò mai perchè il Comune per “periferia” intenda solo le zone devastate della vecchia edilizia popolare di 60 anni fa.

      Che sistemino solo il pezzettino davanti alle case popolari e lascino tutto il resto della via e proseguimento, nello squallore (per quanto molto ma molto più civile e dignitoso), è secondo me degno di una mentalità un po’ vecchia.
      E poi si domandano perchè nelle zone periferiche prendono meno voti che in quelle chic…

  2. Marco

    Spero che il decoro venga mantenuto a lungo, ma conoscendo bene la gente che frequenta il quartiere ho la sensazione che in breve tempo il degrado avrà il sopravvento.
    Tutto il quartiere andrebbe abbattuto e rifatto.

  3. Davide

    Noi la chiamiamo Kabul , eppure c’è vita .
    Sanare l ente che gestisce le abitazioni , e allontanare i morosi o chi non cura L abitazione . Lì non si è fatto nulla per 40 anni .

    Non ci meravigliamo che ora la zona fa schifo.

    Le persone fanno schifo , le regole le hanno inventate apposta.

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