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Milano | Porta Nuova – Presentazione Pirelli 35-39 e Gioia 20

Oggi, a Palazzo Marino, ha avuto luogo la presentazione dello stato dei progetti sulle aree di via Melchiorre Gioia 20, via Pirelli 35 e via Pirelli 39, di proprietà di Coima. Presenti l’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran, l’Assessore al Bilancio Roberto Tasca, l’AD di Coima Manfredi Catella e l’architetto Leopoldo Freyrie.

La conferenza stampa si svolge nello stesso giorno in cui si perfeziona la cessione degli ex Uffici Tecnici Comunali (UTC) di via Pirelli 39 a Coima, con il versamento dei 194 milioni di euro con cui, nel marzo 2019, si è aggiudicata la vittoria dell’asta pubblica. Oggi si fa il punto sullo stato dell’arte dei futuri sviluppi che interessano l’area.

Viene finalmente svelato il progetto per via Melchiorre Gioia 20, il cui affidamento allo studio Citterio-Viel era già stato annunciato da mesi, ma che era rimasto bloccato alla Commissione Paesaggio in attesa di approvazione definitiva, infine giunta. Come ci si aspettava dai pochi rendering parziali presentati in passato, il progetto ha un disegno pulito e lineare; consiste di due corpi di fabbrica sui due lati della via Melchiorre Gioia, uno alto 23 piani e l’altro 14, che sembrano digradare verso il parco. L’inizio dei lavori per la realizzazione dei due edifici a uso uffici (per una slp di 32.000 mq e con un investimento complessivo di oltre 270 milioni di euro) è previsto nel 2020 con consegna nel 2022.

Per via Pirelli 35, l’edificio ex Telecom che Coima ha acquistato per un valore di 130 milioni di euro, è stato indetto un concorso internazionale di progettazione, che, dopo varie fasi di selezione, presenta 3 studi finalisti: KPF, Snohetta e Park. Il progetto prevede la totale riqualificazione e il riposizionamento dell’edificio attuale composto da 9 piani fuori terra e 2 interrati, per olre 40.000 metri quadrati, mantenendone la destinazione terziaria. Il concorso sarà assegnato a gennaio 2020, con inizio lavori di strip out e bonifica dell’edificio nel primo trimestre dell’anno, inizio realizzazione nel 2021 e fine lavori entro il 2022.

Infine si apre oggi, contestualmente al perfezionamento dell’acquisto, il concorso internazionale di progettazione per Pirelli 39, con una
superficie di intervento di oltre 60.000 mq. Il concorso è aperto (preferendo questa modalità a quella ‘ad inviti’, che è normalmente seguita per i concorsi indetti dai privati) e si svolgerà su più fasi: una prequalifica si svolgerà entro il mese di dicembre e porterà all’individuazione di 5 Studi finalisti; la successiva fase di concept porterà alla definizione delle proposte e alla nomina del vincitore entro il primo trimestre 2020. La giuria sarà composta da 5 membri, di cui 2 esterni a Coima; l’architetto Leopoldo Freyrie svolgerà il coordinamento del concorso secondo le modalità tipiche dei concorsi pubblici.

Le linee guida indicate lasciano molta libertà di interpretazione ai concorrenti, non precludendosi alcuna possibilità: dal mantenimento integrale della struttura esistente degli ex-UTC alla sua completa demolizione e sostituzione con un nuovo (o nuovi) edificio

Tutto questo si inserirà nell’ambito di un progetto di coordinamento più complessivo, in cui verrà ripensata tutta l’area. L’intento è di unire il parco della Biblioteca degli Alberi, e quindi la Piazza Gae Aulenti e tutto l’ambito di Porta Nuova, alla Stazione Centrale senza soluzione di continuità, con percorsi pedonali e ciclabili. Ma facendo parte di un piano più ambizioso ed ampio che vorrebbe creare un percorso omogeneo, completamente percorribile a piedi o in bici, da Garibaldi-Repubblica fino a MIND, unendo i vari ambiti di trasformazione con percorsi verdi, per una lunghezza complessiva di 9.5 chilometri. Un’ipotesi suggestiva che si spera un giorno diventi veramente realtà.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Presentazione Pirelli 35-39 e Gioia 20

  1. Precotto doc

    Ok , mi fido di catella , ma una cosa mi lascia perplesso , il comune in teoria vuole riaprire la Martesana ( cosa che io sono contrario per la spesa e per L incuria del tratto aperto ) non sarebbe meglio includerla adesso nel progetto per razionalizzare i costi E disagi , sistemi via gioia con piste ciclabili e verde per poi rifare tutto ,con il solito spreco di denaro , adesso bisogna decidere anche perché chi progetta il pirellino dovrà sapere se passa L acqua o il catrame

  2. Fab

    Un asse Bovisa-Farini-Garibaldi-Centrale sarebbe servito sicuramente, ma per far passare i treni AV e rendere Centrale stazione passante

    1. Anonimo

      Se non ricordo male un progetto preliminare di passante AV sotterraneo era anche stato fatto, doveva cominciare un po’ sopra Garibaldi e sbucare subito prima di Lambrate con la nuova stazione AV sotterranea posizionata sotto via Vittor Pisani … che avrebbe permesso di creare con tappeti mobili anche un collegamento pedonale diretto, attualmente mancante, tra la stazione Centrale e il Passante a Repubblica

      ma a quanto pare non se ne è fatto più niente

  3. Marco Luigi Negri

    Ho letto fra le ipotesi relative a Pirelli 39 anche una sua totale o parziale demolizione. Non concordo sul voler cancellare un pezzo di urbanistica. Cancellare i siti del passato mi da l’idea di voler cancellare la storia anche se questa è recente. Con quel ragionamento si sarebbe dovuto demolire anche la torre Galfa.
    Marco negri

      1. Anonimo

        No scusate, ma per P 39 intendete il palazzo a ponte? E chi sarebbe. @Anonimo delle 18:32 per permettersi di dire che “ ha ben poca storia”?Ma da dove viene?

  4. Sdd

    Il progetto di Citterio mi sembra molto anonimo. Come di consuetudine. Vado controtendenza, Cartella avrebbe bisogno di concorrenza o non vedremo più niente di significativo dopo palazzo Unicredit di Pelli

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