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Milano | Porta Volta – Piramide Bis e Giardino Crispi: primi di dicembre 2019

Un aggiornamento fotografico da viale Crispi e Piazzale Baiamonti, dove si sta completando il giardino alberato dove si trovavano i bastioni.

Come abbiamo visto, dopo anni d’attesa, cavilli burocratici, ritrovamenti archeologici (rinvenute porzioni delle mura spagnole), a settembre sono partiti finalmente i cantieri per ridisegnare il piccolo Boulevard lungo il fianco del palazzo Feltrinelli e viale Crispi a Porta Volta, un parco lineare di 3.300 metri quadrati progettato dallo studio Herzog&De Meuron e SD Partners.

Inoltre un mese fa c’è stato il via libera dal Consiglio comunale di Milano per la costruzione del secondo palazzo “piramidale” progettato sempre da Herzog&De Meuron lungo viale Montello, e che completerà la simmetria del complesso di piazzale Bajamonti a Porta Volta dei palazzi Feltrinelli. 

Nel frattempo, dopo quasi un mese di lavori, ci sono evidenti trasformazioni, come lo sbancamento del blocco sopraelevato e che si appoggiava sul bastione rimasto esposto verso Porta Garibaldi. Grande movimento di terreno anche nell’ex spianata.

Come abbiamo visto anche la volta scorsa, il lotto di viale Montello, in attesa di venire cancerizzato, è stato “occupato” da cittadini del quartiere che vogliono un ripensamento da parte della giunta sul futuro dell’area.

Intanto ieri sono stati tagliati gli alberi rimasti. 5 vecchi cipressi malandati, 5 robinie e un bagolare. Al loro posto nell’area saranno piantati un centinaio di alberi in tutto. Ad esempio, 35 alberi lungo viale Pasubio e una nuova area verde di circa 550 metri quadrati adiacente al giardino condiviso intitolato a Lea Garofalo, ma anche lungo i Bastioni di Porta Volta, area oggi utilizzata come parcheggio. Insomma, un sacrificio che secondo noi si deve sopportare per avere una migliore qualità del verde in un’area fortemente degradata da decenni, come abbiamo più volte detto.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Porta Volta – Piramide Bis e Giardino Crispi: primi di dicembre 2019

  1. Anonimo

    Il passo successivo più logico sarebbe sistemare piazzale Baiamonti e via Ceresio per creare una promenade che colleghi Porta Nuova al sempre più visitato Monumentale (con proiezione verso ciò che prenderà il posto dello scalo Farini)

  2. bis bald

    molto bello! finalmente!
    mi auguro solamente che non diventi un nuovo cesso per i cani portati a spasso dai minus habens

  3. Anonimo

    Da proprietario di cane, sempre attento a raccogliere le sue deiezioni (come la maggior parte degli altri MILANESI), rispedisco al mittente l’epiteto.

    1. Anonimo

      quanto a cacche di cani, i marciapiedi di Milano sono un devasto.
      Che poi siano i cani dei Milanesi o dei Giargiana non lo so, ma la situazione è oggettivamente poco simpatica.

  4. giovanna crema

    Finalmente!! Anche l’area di viale Montello/Baiamonti necessita di un intervento urgente. Quando piove molto la strada diventa un vero fiume.. Non ci sono scarichi sufficienti e ci sono invece un mare di buche x cui l’autobus quando passa fa tremare le case. Per non parlare dei topi che nel famoso giardino conteso, sono di casa!! E la pista ciclabile ancora chiusa da mesi?

  5. Anonimo

    Finalmente si completa un progetto che ha una meditata vocazione urbanistica. Anche per i residenti è una fortuna, al netto del cantiere che insisterà per un periodo di tempo non trascurabile.

  6. Francesca

    Il corriere del 28 gennaio 2016, nel presentare l’intervento, parlava di un parco di 15mila mq. Per tre anni non abbiamo visto niente. Ora, dopo che il Comune ha dichiarato l’emergenza climatica (a che scopo, forse propagandistico?) Sono diventati 3.300, e per cominciare l’opera ne vengono abbattuti 10. E si applaude pure.

    1. Anonimo

      beh, 3.300 è meglio di niente…perchè non dovrei applaudire? Per tenermi lo schifo che c’è stato per 40 anni immutato per altri 40?

  7. Francesca

    Il problema è la logica di abbattere gli alberi se sono d’intralcio all’urbanistica. Promettendo cambiali e pagherò. Vedi alberi del campus Bassini, 150 abbattuti oggi e la promessa di un parchetto in area ex nucleare, forse, tra 20 anni

    1. Anonimo

      Dopo aver visto il comitato che voleva salvare gli odiosissimi ailanti (!!) in via Filarete e via Eupili, ho smesso di credere ai comitati quando si parla di alberi “da salvare”.

      Sono cinico? Forse. Preferisco i 3 milioni di nuovi alberi del Comune, anche se so bene che se saranno un decimo sarà un successone.

  8. Francesca

    Concordo sugli ailanti! Gli amanti sono il risultato parassitario dell’assenza di visione e manutenzione del verde urbano. Gli alberi di milano sono platani, bagolari eccetera. Ma permettimi, questa è semplice speculazione edilizia spacciata sotto il nome di riqualificazione urbana

  9. Anonimo

    Molto bene! suggerisco di riqualificare maggiormente viale pasubio. La strada, la pavimentazione, ma soprattutto verso Corso Como/25 aprile i marciapiedi sono da sistemare. Questi ultimi sono spesso percorsi da biciclette che sfrecciano, poichè il pavé stradale per i ciclisti non è agevole

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