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Milano | Affori – Il museo diffuso: la Vergine delle Rocce

Ecco un altro appuntamento con le opere d’arte sparse per Milano e di facile accesso, per chi vuole gustarsi un particolare dipinto o scultura degna di nota.

Come per ogni quartiere, c’è la sua chiesa, per un quartiere o zona storica come Affori, c’è la storica chiesa di Santa Giustina.

Chiesa dall’aspetto austero secondo l’ultimo intervento realizzato nel 1853 su progetto dell’architetto Giacomo Moraglia(1791 – 1860), uno dei progettisti neoclassici più in voga della città e nella Lombardia austriaca.

La chiesa è graziosa, anche se abbastanza anonima, ma al suo interno troviamo forse l’opera più preziosa e curiosa della chiesa, la Vergine delle Rocce.

Soggetto dipinto per ben due volta dal grande Genio, Leonardo Da Vinci (anche se la seconda versione pare realizzata da più mani) e ripresa dai suoi allievi più fidati.

Qui di seguito le due originali dipinte da Leonardo e quella del Borghetto, in San Michele al Dosso (piazza Sant’Ambrogio).

La Vergine delle Rocce di Affori è un dipinto a olio del 1503 circa, trasportato su tavola e raffigurante il soggetto leonardesco nella sua seconda edizione, quella che è esposta a Londra alla National Gallery, preparato per la chiesa scomparsa di San Francesco Grande. La tavola venne donata alla parrocchia di Affori dal cavaliere Luigi Taccioli, proprietario di Villa Litta, con suo testamento del 10 settembre 1844, consegnata dagli eredi Erico e Gaetano Taccioli nel 1861. L’opera preziosa, non è mai stata attribuita con certezza, Marco d’Oggiono, pupillo di Leonardo, è il nome più probabile dell’autore, ma nel corso del tempo si è attribuito il dipinto allo stesso Leonardo o a Luini. Studi hanno attribuito l’opera realizzata a più mani, il grande Maestro potrebeb aver realizzato i volti di Maria e dell’Angelo, mentre il paesaggio pare più d’impronta del Luini. Allievi del Luini hanno poi completato l’opera e grossolani restauri avvenuti nel corso dei secoli hanno compromesso alcuni tratti.

Venne esposta nel 1939 alla Mostra di Leonardo da Vinci al Castello Sforzesco, fu richiesta a Parigi nel 1962 ed esposta nel Museo Poldi Pezzoli nel 1982 nella rassegna Zenale e Leonardo. Il dipinto è ancora oggi oggetto di studi da parte di famosi critici d’arte.

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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