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Milano | Scalo Romana – Riqualificazione della stazione FS e altre novità “olimpiche”

Entro la fine del mese di gennaio ci sarà il bando per la vendita dell’area dell’ex scalo ferroviario di Porta Romana, su cui verrà realizzato il Villaggio Olimpico e altri sviluppi.

Si inizierà con la riqualificazione (finalmente) della vecchia stazione FS di Porta Romana, che sarà completamente rimodernata mantenendo il vecchio edificio vincolato dalla Sovrintendenza (realizzato nel 1931 in stile modernista decò). Nuove pensiline e nuovi ascensori per consentire un più facile accesso, la stazione sarà rinnovata in vista dell’Olimpiade Invernale 2026. Ci sarà anche un più facile accesso con la stazione M3 di Lodi T.I.B.B. ed è stato stabilito che sarà realizzata una “collinetta verde” larga circa 100 metri al centro dello scalo per permettere un più facile accesso pedonale tra la zona di Fondazione Prada e la fermata della M3, inserendo verde, percorsi pedonali e ciclabili.

La riqualificazione della stazione e l’interramento dei binari sono opere che verranno realizzate e seguite dalle Ferrovie (proprietarie dell’area), quindi non saranno a capo di chi investirà.

Non sarà l’unica novità per la zona, naturalmente la macchina per preparare l’evento sportivo del 2026 si è già attivata. Entro la fine del mese di gennaio l’area sarà messa sul mercato in un unico lotto, in cerca di investitori, capaci di sviluppare l’ex scalo in tempi rapidi per l’evento. Mentre a fine giugno di quest’anno Sistemi Urbani individuerà il nuovo proprietario dell’area.

Le bonifiche saranno a carico dell’investitore, mentre Fs Sistemi Urbani ha quasi completato un’analisi del rischio e il progetto relativo, in modo che chi le realizzerà saprà quanto andrà investito per questa voce.

Come ha chiesto il presidente della commissione Antimafia del Comune e consigliere di Milano Progressista David Gentili: ci sarà inoltre un protocollo legalità da sottoscrivere con gli sviluppatori delle aree ferroviarie, come è stato fatto per Expo, al fine di individuare regole condivise da tutti, che diano garanzie perché l’operazione urbanistica non diventi un piatto ghiotto per i riciclatori. Sarà bene fare uno sforzo maggiore al fine di garantire trasparenza degli assetti societari degli investitori privati che cambieranno il volto alla nostra città.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


27 thoughts on “Milano | Scalo Romana – Riqualificazione della stazione FS e altre novità “olimpiche”

  1. Renato S.

    Francamente trovo l’idea della collinetta-sovrappasso inaccettabile. Si abbia il coraggio di fare una vera ricucitura, aprendo verso il centro e viceversa l’area con un interramento completo. Perché così si fa una vera porcheria, al servizio esclusivo della fondazione Prada (toh guarda) e dei nuovi palazzi di uffici (idem). Lasciando il resto del contesto completamente isolato come prima.

    Autentico nonsense al servizio di chi ci ha la grana.

  2. Anonimo

    Esatto…i 4 frontI urbani vanno connessi senza creare squilibri di flussi e zone morte….si dovrebbe fare un masterplan…ma forse si prevede in futuro?

    1. Anonimo

      Se le Ferrovie han soldi da buttare per i rendering, perchè non mettono le tettoie contro la pioggia alla stazione di Forlanini FS, anzichè fare il rendering con le tettoie a Romana FS (che non faranno mai)??

  3. Anonimo

    Non interrare la ferrovia mentre si sistema la zona, non mi sembra lungimirante.

    Non fare una fermata sul lato Ripamonti non mi sembra lungimirante.

    Di solito però le cose lungimiranti non massimizzano i profitti.

  4. Anonimo

    Siamo tutti d’accordo che interrare tutta la tratta sarebbe l’opzione migliore, ma avete una vaga idea dei costi aggiuntivi che comporterebbe? Chi ce li mette questi soldi in più, voi?

    Senza contare che per i lavori si dovrebbe interrompere la linea ferroviaria forse per anni.

    Considerando i limiti, l’opzione di un attraversamento trasversale, come nell’immagine, è la più logica perché raccorda le due aree più distanti tra loro — non solo la Fondazione Prada.

    Si leggono spesso in questo forum lamenti sul fatto che si vengono presentati dei gran rendering di progetti che poi non si riescono a realizzare… per una volta che si fa una cosa di buon senso e realistica …

    1. Anonimo

      Tu sai quali sarebbero stati i costi aggiuntivi?
      C’è stato un minimo di dibattito o di condivisione delle ipotesi?

      Fino a un anno fa la stazione dicevano che veniva costruita ex novo sull’area, adesso si riadatta l’esistente (con la scusa che il piccolo edificio, che sarebbe comunque rimasto, è vincolato). Come cittadino hai saputo qualcosa del perchè?

      E l’area occupata dai binari e la fascia di rispetto (12 metri in totale) fanno parte della superficie totale da riqualificare quando calcoli il rapporto di volumetria oppure no?

      Almeno su un sito come questo ci si possono fare domande e ipotizzare soluzioni diverse. Per fare la ola del “mondo migliore possibile” ci son già tutti i quotidiani di Milano!

    2. Gian

      I soldi ce li mette sistemi urbani!…. Ricapitoliamo un secondo per capire il contesto, fs riceve dal comune Gratis le aree degli scali per creare infrastrutture su Milano, fs fa una barca di soldi in circa 100 anni di sfruttamento, le infrastrutture non servono più, fs dimette gli scali, il comune la regione e sistemi urbani di fs fanno un accordo di programma per riqualificare le aree. Il comune regala slp dove non era prevista. Sistemi urbani vende le aree (non pagate) facendo un mucchio di soldi cavandosela con una pensilina nuova e una montagnetta di 100 mt? Perdonatemi ma è inaccettabile! Come minimo il comune doveva Pretendere da FS il completo intero della linea da Ripamonti in poi ed una nuova fermata completamente nuova. Sulla questione dei tempi è una cavolata. Si devia su linea alternativa all’interno dello scalo (binari già presenti) si fa lo scavo la fermata si i terra e si fa partire tutto. Ultima cosa, non sono contro ai mc nuovi per me possono fare grattacieli da 400 mt. Il problema sono i soldi non dati al comune.

    3. Adriano

      Sveglia…se la cosa la fai bene a 30/40 anni la paghi meno che continuare a rifarla perchè il progetto è incompleto.
      E’ questa la differenza tra chi fa le cose da provinciale e chi le fa per il futuro.
      Quindi interrare tutto e costruiire parco e grattacieli sopra (come a city life) sarebbe la soluzione adottata da qualsiasi paese del G20 che può stampare moneta. Noi purtroppo non abbiamo una nostra moneta quindi gli investimenti li devono fare i privati per avere del profitto, prima non era così. Purtroppo avete voluto l’euro.
      Forse non lo sapete ma nei paesi seri la moneta serve per creare infrastrutture e le tasse per ridurre l’inflazione e non per ripagare le cose fatte. questo è il problema che molti non hanno ancora capito.

      1. Andy77

        Mi dispiace contraddire la tua teoria sovranista, negli altri paesi europei prima e dopo l’adozione dell’euro procedono in modo ordinato: prima si discute se e come fare l’opera (più o meno come da noi) poi si discute come reperire le risorse che sfociano in tre soluzioni: fiscalità, maggiori oneri sul committente, diritto di maggiori introiti sui servizi che gravano sull’opera (ad es. concessioni)
        A Stoccarda si è discusso per 20 anni sul sottopasso dell’alta Velocità perché i cittadini non volevano pagare maggiori tasse per l’opera, mica hanno chiesto alla Bundesbank di stampare moneta, tanto meno il governo federale ha pensato alla tua bislacca ricetta 😀

  5. paomi

    temo sia l’ennesima occasione per la città di perdere . Scalo Farini ed altri scali mutati in cemento (dai rendering e dai progetti) … al,a faccia dei proclami sul verde!!! Ma verde o meno , fare qualcosa di utile non solo per chi investe ma per la città!!! E poi tempi biblici che a Milano (come in tutta Italia) si parte dai progetti annunciati a quelli presentati in 1 – 2 anni, poi bonifiche ecc, e la prima pietra dopo 5 – 6 anni mediamente. Vedasi Garibaldi e CityLife nati sotto la guida dell’ex sindaco Albertini e non ancora conclusi dopo 20 anni!!!

  6. Emanuele

    Considerato che la vecchia stazione non è più tale da un sacco di tempo (è un pub), e che quindi può essere tranquillamente preservata mantenendo quella funzione, io avrei preferito che venisse costruita una staione nuova dall’altro lato del ponte. In questo modo avremmo avuto:
    1) possibilità di riaprire anche i due binari laterali (oggi uno è stato cementato per fare la banchina) così da avere una stazione a 4 binari (dividendo magai i treni in direzione Rogoredo da quelli in direzione Forlanini, ad esempio)
    2) la possibilità di un sottopasso che possa congiungersi direttamente al mezzanino M3 in stile Rogoredo FS.
    Certo, poi sarebbe bello fare un tunnel per passaggio pedonale per chi arriva da via Sannio, che se già adesso ci fosse un ingresso non si dovrebbe salire sul ponte e poi scendere
    Ho sempre pensato che Porta Romana FS sarebbe stato un ottimo punto di partenza per un secondo passante, con tutto quello spazio inutilizzato a disposizione per poter fare un grande cantiere senza che crei troppo traffico e disturbo alla cittadinanza, ormai è tardi per pensarci, comunque spero che si riesca arealizzare qualcosa che sia utile e bello, una volta tanto

    1. Andy77

      Forse per il secondo passante è troppo tardi ma per interrare la linea e creare dei collegamenti con M3 si fa ancora in tempo.
      Oltretutto se si pensa che lo scalo diventerà villaggio olimpico e poi campus universitario avere un miglior collegamento renderebbe la zona più fruibile e meno congestionata.
      Secondo me la linea dovrebbe essere interrata non solo allo scalo ma fino a Rogoredo e se poi si ponesse il problema all’intera cittadinanza sarebbe interessante interrare tutto l’anello ferroviario e le cerchie 90/91 e delle mura (mettendo due metro circolari)

  7. Ottobre Rosso

    Ottima iniziativa del nostro Sindaco, e personalmente sono contento per Miuccia che sta vedendo migliorare giorno dopo giorno la zona della sua bellissima fondazione Prada, sempre più internazionale e di alto standing grazie anche ai prezzi degli immobili e degli affitti in aumento nelle zone limitrofe (che oltre a confermare l’appetibilità della nostra Milano allontanano verso Corvetto un po’ di vecchiume provincialotto).

    1. Anonimo

      Questo e’ contento per la sua amica Miuccia, che i prezzi degli immobili aumentino e che i poveri se ne vadano al Corvetto. E fa il comunista. Ma chi e’ sto pirla?

      1. Anonimo

        E’ uno spiritoso che fa l’imitazione di un ben noto assessore di Milano. A me fa ridere ma sembra che il suo umorismo qui non lo colgano in molti 🙂

      2. Andy77

        😀 😀 😀 Caccia a Ottobre Rosso…l’incompreso dai leghisti :D:D:D
        A parte che il Corvetto non è brutto come lo si dipinge…..

  8. Andy77

    FS è proprietaria delle aree che hanno qualifica di terreno demaniale incidentale, FS non può fare nulla sui propri terreni a parte il transito dei treni se il Comune di Milano non cambia la natura del terreno e destinazione d’uso.
    Quindi è un do ut des: FS compensa e offre la circle line mentre il comune l’autorizza a procedere con la monetizzazione dell’area.
    Forse il Comune, anziché chiedere soldi (che utilizzerà per altre attività), poteva pretendere l’interramento.

  9. CM

    scavare per interrare è completamente inutile quando si ha una fascia di rispetto abbandonata di più di 50m per lato a partire dall’asse ferroviario…. si può benissimo realizzare sia edifici che verde in lieve pendenza, trasformando l’intero scalo in una sorta di grande “tetto” a falde con il colmo sopra i binari, che si possono lasciare a vista o si possono coprire.
    La grande idiozia è ristrutturare la fermata nell’attuale posizione completamente decentrata, possibilmente senza interruzioni di servizio, che rimarrebbe con un solo accesso da c.so lodi, e senza sfruttare un semplicissimo slittamento all’interno dello scalo per servire meglio M3, ma anche per tutto ciò che di nuovo che si sta creando e si creerà…!!!

  10. Milanese

    Interrare tutto, come si fa a non interrare? Che porcheria… sempre tutto al risparmio chepp***** di questo passo faremo le Olimpiadi immaginarie

    1. Anonimo

      A parte che non si possono abbassare i binari, visto che sotto corso lodi abbiamo da un lato il redefossi e dall’altro più in basso la M3….., ma poi gli interramenti hanno senso quando il contesto attraversato è già edificato e senza fasce di rispetto.
      Qui il caso è perfettamente opposto, e quindi più che interramento si tratterebbe di copertura, con dislivelli di max 7-8m su più 50 per lato: minchia, ma qual’è il problema?! Se non va bene nemmeno una rampa dello zero virgola zero permille, avete proprio il culo pesante…. eh!!
      E poi risparmio non vuol dire rinuncia: si, costerebbe meno con lo stesso identico risultato perchè un piano falso-interrato delle nuove edificazioni, sarebbe già bello pronto senza scavare…. io proprio certi commenti non li capirò mai…

      1. Anonimo

        Con un minimo di flessibilità non è difficile da capire 🙂
        Un percorso interrato (che è diverso lessicalmente da sotterraneo) sarebbe stato molto più elegante ed avrebbe reso più fruibile la zona in riqualificazione.

        La ferrovia divide molto le aree che attraversa, ponti e ponticelli aiutano un pochino ma guarda la zona Navigli e quella Tortona come sono spezzate e divise. E li c’è un binario unico, non doppio come a Porta Romana.

        Soltanto scendere con i binari di 2/3 metri (cosa che non avrebbe creato interferenze con la M3, e comunque ora che attraversi Corso Lodi la pendenza l’hai probabilmente già recuperata), avrebbe consentito una percorribilità pedonale e fruibilità dell’intera zona molto maggiore.

        Amen.

  11. nando

    il nodo dolente e l accordo trs comune ed fs. quest ultima sarebbe stata felice di cedere le aree al comune dietro compenso in opere strutturali, come ad esempio il secondo passante garibaldi romolo ed altre. il comune ha voluto case fitto calmierato. ecco il danno

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