"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Gamboloita – Il progetto per Via Sile 8

In zona Gamboloita (Corvetto) sorge abbandonato da anni (2011), lo scheletro mai completato del palazzo per uffici di via Sile 8.

L’edificio, mai completato e abbandonato da anni, fa parte del pacchetto di edifici acquistati dal Comune di Milano e che diverranno sedi decentrate di alcuni servizi ai cittadini. I cantieri potranno quindi ripartire, in base alle esigenze espresse dal Comune e terminare nel prossimi mesi.

L’immobile di via Sile 8 è di di circa 40.000 mq per sette piani (che verranno opportunamente adattati alle richieste del Comune dal venditore) sarà riqualificato su progetto dello Studio Fz Architetti Milano.

Il progetto prevede, oltre a completare il lavoro abbandonato: un tetto verde con pista da running; spazi relax/ricreativi per i dipendenti; classe energetica A; una corte centrale adatta ad ospitare eventi; circa 1300 postazioni e la presenza di pannelli fotovoltaici; oltre ad una distanza dalla fermata della metro Corvetto inferiore a 250 metri. Ai quattro angoli dell’edificio verranno ricavati spazi aperti dove lavorare e socializzare.

Certamente questa operazione sarà un volano per un progetto più ampio che andrà a valorizzare una zona periferica coinvolgendo le altre realtà sul territorio, creando di fatto una cittadella del Comune di Milano.

L’impresa incaricata er la costruzione sarà: Edil Ferri

Mentre il committente: Ecomisile srl

Lo stato attuale.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Gamboloita – Il progetto per Via Sile 8

  1. _

    Curiosi i numeri:

    “40.000 metri quadri per 1.300 postazioni”

    Fino all’anno scorso si parlava del “Federal Building” con 70.000mq e 6.500 dipendenti.

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_ottobre_23/milano-grattacielo-comune-via-cenisio-finanziare-cantieri-va-all-asta-pirellino-134231c8-d686-11e8-88cf-1b322404b357.shtml

    Delle due, una: o c’è un errore nel comunicato stampa o questo edificio ha una quantità incredibile di spazio sprecato per i metri quadri che ha…

      1. Anonimo

        Ovvio che sono cose diverse, ma sono differenze troppo grand nel rapporto tra i metri quadri degli uffici e il numero di dipendenti che ci possono lavorare.

        Nel mercato immobiliare è un rapporto abbastanza standard, a meno che non si parli di edifici storici o obsoleti o esigenze particolari (ma qui le esigenze erano palesemente le stesse)

      1. Anonimo

        Visto che l’immobile di cui parliamo è costato 65 milioni di euro, ossia come due Palazzi delle Scintile a Citylife (più mancia di 5 milioni), speriamo che la maggior parte dei 40k mq sia per spazio ad uffici… 🙂 🙂

  2. Anonimo

    Direi che è tramontata l’idea della sede unica.
    Non condivido questa scelta, da cittadino avrei preferito trovare tutti i servizi del comune in una sola area.

    1. Angelo Errico

      Presumo che il cittadino dovrà essere sempre più smart e con le app disponibili sul cellulare per svolgere le sue esigenze burocratiche come fa con la banca la posta e le visite sanitarie e come già fa per prenotare cinema ristorante taxi o auto condivisa; i call Centre e i centri di assistenza e di prenotazione sappiamo essere in paesi oltre Alpi e Mediterraneo, non sarà un indirizzo come via Sile a disorientare il cittadino

      1. Sdd

        Purtroppo è lo stato italiano a non essere smart. Vogliamo parlare di Spid e simili?

        Sono necessari investimenti enormi per digitalizzare la pubblica amministrazione e non ho l’impressione che si stia facendo molto per invertire la tendenza.

        Sarebbe stato preferibile sede unica in via Cenisio, preferibilmente con scarsa occupazione di suolo.

      2. Anonimo

        Qui non stiamo parlando di un ufficio decentrato dell’anagrafe, ma di uffici come l’Urbanistica, il Personale o i Servizi Sociali (i cui edifici attuali son stati tutti venduti o sono in vendita).

        Sono posti dove vai a parlare su appuntamento o a fare riunioni, non sono cose digitalizzabili se non in parte.

        Piuttosto spero che molti dei dipendenti comunali che saranno deportati – scusate – trasferiti in quella landa sperduta abitino in zone servite dalla MM4.
        Così faranno MOLTA pressione al Comune perchè l’interscambio con la MM3 che è l’unico modo per arrivare in quel posto, sia fatto sul serio e non a parole. 🙂

        1. Anonimo

          Anche in Palazzo Lombardia molti degli uffici non sono dedicati a servizi al cittadino, questo non ha impedito loro di ottimizzare gli spazi e la logistica creando una sede unica.

          La scelta del comune non è nemmeno finalizzata al risparmio, l’acquisto e la ristrutturazione di queste sedi distaccate sembra molto onerosa. Probabilmente non volevano edificare una nuova torre per questioni ideologiche e pensano di riqualificare diverse aree periferiche con qualche ufficio.

          Per me il solo risultato concreto sarà minore efficienza.

          1. Anonimo

            Perché tu sei veramente convinto che Palazzo Lombardia l’abbiano costruito per ottimizzare la logistica?

            Era il monumento di Formigoni a se stesso, non l’hai ancora capito?

          2. _

            Lasciando da parte l’ossessione per Formigoni, è abbastanza ovvio che un palazzo unico ha i suoi vantaggi.

            Facciamo l’esempio di Urbanistica, ARREDO URBANO e Verde (che è quello che a noi interessa… 🙂 )

            Assessore a Palazzo Marino. Tecnici e funzionari Urbanistica al Corvetto… Arredo Urbano e Verde chissà dove.

            Speriamo si parlino per whatsapp 🙂

    1. Anonimo

      E’ in posizione defilata ma molto ben connesso a dire il vero.
      Pochi metri dalla metro, pochi minuti dalla tangenziale/autostrada, a poche fermate da Rogoredo, 10 minuti di metro dal centro.
      Sicuramente molto più comodo da raggiungere che Bernina

  3. Mauro

    Con tutti i soldi buttati nell continuo esodo degli uffici comunali mi domando anzi domando al sindaco Sala cosa spera di ottenere? Una rilettura? A no, ricordo che dopo il suo magro successo dell’Expo disse che non gli interessava la candidatura,
    Forse bisognerebbe aspettarsi la vendita anche di palazzo Marino magari a qualche arabo ho cinese veda lui, e magari spostarsi anche lui nelle periferie da rivalutare
    Carpe diem

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.