"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Città Studi – L’arco trionfale del quartiere E.C.A.

Di Mario Bacciocchi abbiamo visto altri edifici in giro per la città, uno dei più interessanti lo possiamo trovare in via Ponzio angolo Alfondo Corti.

Il Complesso venne realizzato per E.C.A. (Ente Comunale Assistenza) nel dopoguerra e terminato nel 1947, diventando parte integrante del gruppo di edifici importanti e architettonicamente rilevanti che troviamo nel comparto formato dl Politecnico universitario di piazza Leonardo da Vinci, progettati da Giò Ponti e Vittoriano Vigano, il centro balneare (la Piscina Romano) del 1929, progettato da Luigi Secchi e la Chiesa del Monastero delle Agostiniane di Giuseppe Invitti del 1934, un frammento urbano originale e di notevole qualità.

Mario Bacciocchi nacque a Fiorenzuola d’Arda (provincia di Piacenza in Emilia-Romagna) il 17 settembre 1902.

Fu uno dei migliori allievi di un’eccezionale stagione dell’architettura lombarda del Novecento che vide in Piero Portaluppi uno degli esponenti principali e realizzò fra i molti edifici: Torre Locatelli (1936-1939) in piazza della Repubblica; la stazione di benzina di Piazzale Accursio (1951-1953); la Chiesa di Santa Barbara a San Donato Milanese (1955); Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola nel quartiere Feltre (1962-1963).

L’edificio per le case popolari di Via Ponzio 48 si presenta con un’entrata trionfale, segnata da una facciata concava dover al centro vi è un’apertura per tutta la sua altezza (4 piani) che lascia intravedere il giardino interno.

L’architetto, discepolo del grande Piero Portaluppi, qui ha saputo sfruttando la forma irregolare del lotto dove le vie Ponzio, Corti e Vallisneri si incontrano formando un angolo acuto.

Altra trovata particolarmente riuscita è l’aver scelto delle balconature a loggia anziché aggettanti, garantendo una maggiore monumentalità al complesso.

Un po’ un peccato che le alberature della via nascondano l’effetto della grande facciata cieca e ricurva, ma di sicuro la pecca maggiore sono gli atti vandalici delle tag realizzate dagli imbrattamuri che a Città Studi devastano purtroppo ogni angolo.

E non dimentichiamo il parcheggio selvaggio che è anch’esso una vera e propria piaga della città.

Proprio di fronte troviamo la Chiesa del Monastero delle Agostiniane di Giuseppe Invitti del 1934.

Originariamente il complesso monastico era quello delle Agostiniane con l’annessa Chiesa di Santa Monica, e si trovava sul lato di Via Freguglia dove oggi sorge il Palazzo di Giustizia. L’ordine e il relativo complesso se resistette alle soppressioni di fine XVIII sec. e di inizio XIX, nulla potè ai disegni voluti dal regime che in quel luogo voleva veder sorgere la cittadella della giustizia. Le monache, sfrattate, fecero costruire in Via Ponzio, una nuova chiesa, con l’attiguo complesso, dall’ing. Invitti nel 1934.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Città Studi – L’arco trionfale del quartiere E.C.A.

  1. Anonimo

    Ancora più interessante considerando che è stato costruito in piena emergenza ricostruzione, quando spesso si “tiravano su” muri senza badare tanto al dettaglio

  2. Sergio Brenna

    “Altra trovata particolarmente riuscita è l’aver scelto delle balconature a loggia anziché aggettanti, garantendo una maggiore monumentalità al complesso.”
    Ecco, andate a spiegarlo a Boeri con i suoi balconi aggettanti sulle due torri del Bosco Verticale.
    Non è che si può sempre plaudire a tutto e il contrario di tutto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.