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Milano | Porta Genova – Riqualificazione di piazza Sant’Agostino: 28 maggio 2020

Nuovo giro al cantiere per la riqualificazione di piazza Sant’Agostino nella zona di Porta Genova. 

é stato preparato il terreno per la successiva copertura della pavimentazione della grande piazza. Sono state già piantate tutti gli alberi, anche sul lato di via Numa Pompilio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Porta Genova – Riqualificazione di piazza Sant’Agostino: 28 maggio 2020

  1. tatino pensabene

    tutto quell’asfalto non si può’ vedere! Piccoli buchi per le piante e tanto asfalto nero…..siamo all’età della pietra del paesaggismo!

  2. Anonimo

    Passando di lì ogni tanto devo dire che a colpo d’occhio sembra un buon lavoro. Si poteva fare meglio ? Forse si ma et sicuramente meglio di quella la da di catrame e automobili che era prima.

    Adesso va pensato qualcosa per la via Carducci a cominciare da una seria ciclabile in protezione che colleghi piazza Castello e la stazione di Cadorna a via Olona. In questi giorni a causa del poco traffico la via viene. Scambiata per un autodromo da macchine e moto e di controlli ovviamente neanche l’ombra.

  3. Anonimo

    Asfalto per una piazza…ridicolo…a quali temperature arriva in estate???Potevano usare i soldi dei vasi brutti ed inutili che vogliono spendere per piazza cordusio….si procede per tentativi…maldestri….poi si certo meno peggio di prima…benvenuti nella capitale del design…ma non del design di spazi pubblici….li gavetta da fare x i ciucci arroganti

    1. Anonimo

      presente com’era la piazza prima?
      presente che ci si deve tenere un mercato?

      fate ridere con le vostre pretese da geni della progettazione.
      non sempre si può lastricare, non sempre si può piantumare (anche qui c’è la metro sotto), ma per voi erinni è sempre il tempo del piagnisteo, come i bambini viziati.. che noia!

      1. Anonimo

        Non ho capito la contestazione del mercato, perche’ se metti gli autobloccanti o delle pietre il mercato non lo puoi fare? A me non risulta, non credo che i furgoni del mercato non siano omologati per sostare su di una pavimentazione in pietra.
        Se vuoi ti faccio fare un giro per tutti i comuni della provincia di Milano dove si tengono i mercati rionali nelle piazze fatte in autoblloccanti o pietra.

        1. Anonimo

          il tunnel della metro passa lungo la sede stradale: sicuro che sotto il parcheggio non ci siano strutture collegate? mi pare molto strano. ciao erinni.

          gli autobloccanti sono pure peggio dell’asfalto (imho), mentre mercati con fondi lapidei mai visti (se non in piazzette storiche, ovviamente, ma qui che effetto farebbe? mah)

          1. Anonimo

            Se ci fossero strutture collegate avrebbero ragionevolmente almeno una piccola grata di areazione, che non c’è.

            In ogni caso mi sento più a mio agio tra le Erinni che tra i Giannizzeri delle decisioni “un po’ così” dei tecnici ed assessori Comunali 😉

      2. Adriano

        Ma non ho capito ma bisogna sempre dire che va tutto bene?? non si può mai cercare di migliorare??? vedi pista ciclabile in porta venezia se nessuno si lamentava l’avrebbero lasciata come l’avevano fatta…dai cazzo un po’ di sana critivca, nessuno a la sfera di cristallo, ma essere felici di mettere degli alberi e lasciare una colata di cemento non mi sembra che hanno progettato qualcosa…dai…siamo seri andava fatta una copertura figa come aveva detto urbanfile tempo a dietro, magari sfruttando qualche copertura di expo…e poi si mettevano gli alberi in mezzo alla copertura…così vuol dire fare cose fighe che guardano a 30 anni….mentre qui siamo al progettino di provincia metto due alberi e lascio l’asfalto intorno…,ma perchè noi milanesi dobbiamo accontentarci io non ci sto….

        1. Anonimo

          La pista in Porta Venezia non l’hanno cambiata perché s’è lamentato Adriano su Urbanfile… l’hanno cambiata perché una macchina ha schiantato a terra una signora in bicicletta… e senza gravi conseguenze per fortuna

  4. lisander

    beh, capisco che non sia un parco, ma concordo, quell’asfaltaccio nero è inguardabile, toglie ogni velleità estetica che gli alberi hanno il potere di donare;suvvia, si poteva usare della pietra naturale, porfido, sampietrini, autobloccante ecc. ma l’asfalto proprio no!!

  5. tatino pensabene

    ma il cemento???????? è meno riscaldante, meno puzzolente, facile da pulire, bello alla vista….inoltre con due soldi…si possono stampare grafismi vegetali per rendere piu’ accettabile la mancanza di verde…non mi risulta che sul cemento non si possano piazzare le bancarelle…no oggi spalmare il catrame senza coscienza ecologica è da delinquenti!

  6. Anonimo

    Secondo me fatto 30 dovevano fare 31 e eliminare tutti i parcheggi anche ai bordi della piazza, allargando tutto in un’unica ampia area pedonale con il solo passaggio delle auto dei residenti.
    Così il progetto va nella direzione giusta ma non sarà la svolta che la zona meritava. Se lasci troppe auto non si genera l’effetto di piazza pedonale che avrebbe effettivamente dato un impulso a tutto il quartiere. Peccato, occasione un po’ sprecata a mio parere.

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