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Milano | Porta Magenta – La sciatteria attorno a Santa Maria delle Grazie

Spesso non ci rendiamo conto, forse distratti dalla bellezza circostante, di come luoghi meravigliosi in realtà siano lasciati nella più totale sciatteria. Un esempio è la monumentale chiesa di Santa Maria delle Grazie dove, fra l’altro, si trova uno dei dipinti più famosi al mondo: il Cenacolo di Leonardo Da Vinci.

Di seguito alleghiamo un po’ di foto scattate attorno alla chiesa in diversi momenti che mostrano come, nonostante l’importanza del luogo, nessuno abbia mai pensato di salvaguardare la bellezza e rendere il più possibile questo punto della città degno per essere visitato da milioni di turisti (sperando tornino presto dopo la pandemia).

Auto e moto parcheggiate ovunque: questo è uno dei principali problemi, secondo noi, che rende sciatta la zona attorno alla chiesa e al Cenacolo.

Qui sotto le immagini da via Fratelli Ruffini dove file di auto parcheggiate arrivano sino al sagrato della chiesa.

Arredo urbano terrificante, come al solito, dove possiamo trovare uno a fianco all’altro ogni tipo di archetto metallico (foto di seguito).

A lato della chiesa, come si vede, è consentito il parcheggio di moto e motorini (e non mancano le auto…), quando invece dovrebbe essere marciapiede libero da oggetti estranei e poco estetici.

Stessa situazione la troviamo anche in via Caradosso, la via laterale.

Che dire poi dei marciapiedi, in asfalto, molto stretti e dove i passanti devono scontrarsi spesso in momenti di affollamento?

Altra nostra osservazione riguarda la pavimentazione in masselli di pietra che in corso Magenta si trova solo nel tratto antistante Santa Maria delle Grazie; sarebbe stato opportuno espanderlo nei metri adiacenti in modo da armonizzare l’insieme: ad esempio in via Caradosso, dove si può ammirare il capolavoro del Bramante, la strada è in asfalto.

Naturalmente i marciapiedi sono in asfalto in tutto Corso Magenta, quando, sempre secondo noi, andrebbero in pietra, visto che sono percorsi, specie dal centro, da centinaia di turisti. L’asfalto, inoltre, è rotto, pieno di buche e fratture.

Insomma, non sarebbe il caso di dare una sistemata al contesto? Marciapiedi in pietra e più larghi. Pietra lungo tutto il corso Magenta, via Fratelli Ruffini e via Caradosso. Arredo urbano uniforme e un po’ più ricercato, giusto per il contesto. Ma soprattutto parcheggi rimossi nelle immediate vicinanze del monumento.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Porta Magenta – La sciatteria attorno a Santa Maria delle Grazie

  1. Marta

    Prima o poi qualcuno comincera’ a definire davvero quello che sta succedendo a Milano. Una citta’ in balia della speculazione edilizia piu’ efferata. Senza una visione sociale e civile, un sogno spezzato. Quello della Milano di Pisapia. Prima o poi ci sveglieremo e capiremo che questa aurea di non criticabilita’ era tutta fuffa. E a quel punto la bolla sara’ scoppiata e sara’ troppo tardi.

  2. Anonimo

    Auto sempre e ovunque.
    Ma quando le toglieremo dalle zone monumentali della città?
    Il resto del mondo riqualifica, pedonalizza, cancella migliaia di parcheggi in superficie e noi poco o nulla. Ci arriveremo, per forza, ma sempre troppo in ritardo.

  3. Anonimo

    Maran dove sei? 5 anni Sono passati e dovevano essere numerosi i cambiamenti ed invece nulla! Se aggiungiamo le auto suo marciapiedi facciamo tombola! Che si prenda esempio da citta’ come monaco di baviera!

  4. Anonimo

    Corso Magenta, con i suoi marciapiedi larghi poco più di un metro è un scandalo, specie come dice UF perché percorsi ogni anno da migliaia di comitive di turisti. La nostra in questa bellissima via andrebbe completamente rimossa e i marciapiedi allargati.

    Ricordo inoltre che in quel tratto della via ci sono ben tre auto silos spesso completamente vuoti e quindi la rimozione di pochi posti auto non creerebbe alcun problema, ma sicuramente aumenterebbe la qualità e percezione della zona. Insomma un intervento facile da fare che però in questo 5 anni si proclami non è stato fatto !

    1. Anonimo

      Sono d’accordo. Ma siamo anche noi cittadini che dobbiamo ogni giorno insistere per un cambiamento vero. Il numero delle auto per abitante a Milano è troppo alto e c’è una valanga assurda (circa 1 milione) in entrata ogni giorno. Il cambiamento non lo fa solo la politica, sono i cittadini che devono volerlo.

  5. Anonimo

    Io sono arrivato alla conclusione che alla maggior parte dei Milanesi non interessa avere una città bella e vivibile. L’unica cosa che gli interessa è che si possa andare in macchina ovunque e quindi ogni spazio vuoto diventa un parcheggio. Con questa lobby di arroganti così numerosa è impossibile cambiare in meglio le cose, e scommetto che, nel caso alle prossime comunali vincesse la destra, ogni misero miglioramento che è stato fatto negli ultimi anni (piazze con l’urbanistica tattica, ciclabili etc…) verrà cancellato e sostituito da parcheggi o spazio per le auto.

    1. Wf

      C’è una parte di autodeogati frustrati che SEMBRA più numerosa semplicemente perché alza la voce rabbiosa sbraita e urla ma…

      La maggioranza che ai oppone è spesso più numerosa solo che è silenziosa e non fa nulla contro l’arroganza.

      Bisogna solo contarci e risvegliare le coscienze.

      Sono una minoranza livorosa ma sempre minoranza bisogna solo prendere coscienza.

      WE SHALL OVERCOME

      Le cose stanno cambiando e in fretta

  6. Anonimo

    Bisogna pedonalizzare tutto il centro storico come ad Amsterdam, incentivando solo i mezzi pubblici e gli spostamenti in bicicletta.
    Questi posti risulterebbero poi da se senza auto.

  7. vittorio

    Ecco i soliti che ce l’hanno a prescindere con Maran e centrosinistra.
    Poi leggo il manifesto programmatico della destra alle prossime elezioni: “BICI MA ANCHE AUTO”, e scuoto la testa.

  8. Anonimo

    Scusate, ma nel PUMS varato qualche anno fa da questa giunta,Corso Magenta non è mica stato identificato come uno dei percorsi a traffico pedonale privilegiato ?

    Anche in questo caso, non solo non si è attuato quanto previsto ma non si è nemmeno pensato di allargare un minimo i marciapiedi. Purtroppo siamo bravissimi a fare proclami am lentissimi nell’ attuare i progetti di tali proclami.

    1. Wf

      La sezione aurea è il rapporto tra due misure per far sì che il disegno complessivo rappresenti la massima armonia estetica concettuale e fisica.

      È un rapporto che si ritrova nella natura.
      Ad esempio nelle chiocciole o nelle conchiglie.

      Ma non solo.
      È un rapporto universale che si ritrova in molte parti dell’universo e della natura.

      Ecco perché era misura per progettare in modo armonico e umanesimo qualunque cosa creata dall’uomo.

      Non fa difetto una città dove questo rapporto non viene rispettato ad es. Tra la larghezza dei marciapiedi e la mole degli edifici.

      La larghezza dei marciapiedi che circondano gli eidfici dovrebbero essere sempre in relazione ed armonia con la loro altezza o grandezza.

      Se viene a mancare questa fascia di rispetto e i marciapiedi sono assenti o troppo stretti l’armonia totale percepita viene a crollare.

      Così anche il più bel palazzo settecentesco appare.brutto e mal posto in mezzo a strade troppo larghe e marciapiedi troppo esigui.

      Viene a mancare la giusta distanza umana e armoniosa tra strada carrabile delle auto spazio alieno e meccanico e spazio della facciata dei palazzi spazio umano e pedonale…

      Meditate gente meditate…
      La sezione aurea regola i rapporti tra 2 misure armoniose.

      Se si rompe l’armonia è finita.
      Abbiamo Milano.
      Appare brutta anche dove non lo è purtroppo.

      Bisogna ristabilire l’armonia.
      Ristabilire l’equilibrio perduto.

      Per vivere tutti meglio

  9. franz

    Non c’è solo la questione dei parcheggi, pure importante. Puoi anche togliere tutte le auto ma se poi non riqualifichi con materiali di pregio (masselli in pietra, arredo urbano decente, etc.) le strade e i marciapiedi, e non tieni costantemente pulite le facciate dai graffiti, la sciatteria rimarrà sempre…

  10. Anonimo

    Un vero peccato non intervenire, basterebbe poco per creare piu’ decoro…non solo il monumento e’ importante ma come ci avviciniamo e lo raggiungiamo…tutta la zona beneficierebbe di un po di rsstyling….negozi, abitanti, turisti….

    1. Anonimo

      Concordo in pieno. Non solo S. Maria delle Grazie, ma tutta la zonò necessità di un vero restyling… Solo in Italia riusciamo a tenere nella penombra invece di dare risalto ai suoi palazzi e monumenti culturali un quartiere così ricco di storia e fascino.

      Complimenti all’ Intellighenzia!

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