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Milano | Lorenteggio – La riqualificazione di via Giambellino: fine aprile 2021

Da settembre 2019 sono in corso i lavori di riqualificazione di via Giambellino al Lorenteggio, nel tratto compreso tra piazza Tirana e Largo Giambellino. Come abbiamo avuto già modo di raccontare, sono stati eliminati i parcheggi selvaggi ai lati della sede tranviaria e piantumate diverse specie arboree, cosa che è già stata fatta nei mesi scorsi.

Il grosso dell’intervento sembra già essersi concluso e, in apparenza, mancano solo dei dettagli di finitura. Noi abbiamo percorso il tratto riqualificato da piazza Tirana verso il centro città per mostrare quanto questi lavori abbiano cambiato il volto della via.

Come già abbiamo avuto modo di dire in passato, l’intervento scelto dal Comune per la riqualificazione è stato un po’ troppo “esuberante”, utilizzando la pietra per lastricare i marciapiedi. L’effetto è bellissimo, beninteso, e da sempre siamo per lastricare i marciapiedi, piuttosto che mettere il bitume. Ma magari un materiale meno ricercato e meno costoso avrebbe consentito di estendere l’intervento fino a via Bellini, che è l’ultimo pezzo di via Giambellino a non essere alberato (anche se sappiamo che la riqualificazione di questo tratto sarà oggetto di un appalto specifico in attesa di essere bandito). Probabilmente la riqualificazione da Tirana a Largo Giambellino e il suo finanziamento erano legati al progetto più complessivo del quartiere popolare del Giambellino e non si poteva fare altrimenti; ma quest’ultima è una nostra supposizione.

Speriamo che la manutenzione non sia onerosa e complicata: come si vede, già ora alcune lastre della pavimentazione sembrano rotte. Magari è solo un errore di posa che si può far correggere in garanzia a chi ha eseguito i lavori. Purtroppo alla riqualificazione della via non è andata di pari passo la riqualificazione degli edifici del quartiere popolare, oggetto sin dal 2015 di un progetto da 95 milioni di euro a cui concorrono tutti gli enti pubblici di ogni ordine e grado (dalla UE al Comune di Milano), ma che sta finora stentando a decollare a causa di un problema legato allo sblocco dei fondi (un nostro vecchio articolo sulla questione). Vedere le abitazioni ridotte male, senza interventi da decenni, però lo spazio pubblico rinnovato con materiali di pregio, mette un po’ a disagio e ci fa pensare che la prevista risistemazione degli edifici del quartiere popolare debba essere messa in atto ancora con maggiore urgenza.

Le fermate del tram anche loro sono state lastricate. Certo molto meglio rispetto a prima, ma magari un paio di alberi a fare ombra si potevano aggiungere; anche perché comunque lo spazio delle pedane di attesa è stato allargato.

Il parterre riqualificato dell’ultimo tratto verso piazza Tirana forse in alcuni tratti presenta una composizione troppo elaborata, non molto d’effetto. Forse era meglio qualcosa di più semplice, aiuola e platano, come nella prima parte della via. Come si vede, i giardinieri intervenuti in questo lotto hanno creato delle aiuole con piantumazioni variegate, che onestamente temiamo durino poco, come molte piante che, come si può notare, non hanno superato il trauma del trapianto (anche se va detto che questa è una cosa che avviene sempre con le nuove piantumazioni. Le piante che non sopravvivono al trapianto vengono poi sostituite in garanzia a spese di chi ha vinto l’appalto). Per certi versi, ripetiamo, ci sembra un intervento troppo ricercato. Ricordiamo infatti quante volte abbiamo visto aiuole ricche di piante, cespugli e fiori belli per poche settimane, poi lasciate andare in malora. Secondo noi andrebbero fatte più cose semplici che implicano meno manutenzione, sia perché si ha il massimo vantaggio con il minimo sforzo, sia perché abbiamo constatato in anni di osservazione della città che non sempre le manutenzioni vengono fatte al meglio e con le giuste tempistiche (qui un nostro articolo sulle aiuole elaborate e poi dimenticate, dove il prato a verde è tenuto meglio dei cespugli di bosso).

In sostanza, bello l’intervento, soprattuto necessario, ma secondo noi, poteva essere più semplice, in vista di una durata maggiore.

Via Giambellino, Lorenteggio, Riqualificazione, Alberi, Verde Pubblico, San Cristoforo, Largo Giambellino, Piazza Tirana,

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Lorenteggio – La riqualificazione di via Giambellino: fine aprile 2021

  1. Manuel

    Considerando che la manutenzione NON si conosce sarebbe stato meglio un intervento più semplice. Piante e ringhiere a protezione come tra l’altro già presenti in altre situazioni.

    1. Marcello

      Marcello
      Mi domando se c’è un ispettore del comune che controlla i lavori appaltati nelle strade cittadine, se si, costui va indagato per non avere svolto il proprio dovere infatti in Giambellino potete vedere il modo orrendo di come è stata fatta la pavimentazione con materiale costoso.

    1. Anonimo

      se facessimo questo ragionamento dovremmo abbattere l’80% di quello che è stato costruito a Milano dopo la II GM

  2. vaca sidela

    Ma il primo cordolo è stato rialzato.. non sarà facile parcheggiare. Vedo che le piantine messe a dimora sono quelle che resistono alla siccità.. bene. Il problema orami sono i lunghi periodi di siccità portati dal cambiamento climatico che non aiutano le nuove piantumazioni. Ok il marciapiede con il sasso. le abbiamo sempre chieste.. non siete mai contenti

    1. Anonimo

      Hanno messo i tubi per l’irrigazione artificiale lungo tutto il percorso: le piantine resistenti alla siccità non erano questa volta fondamentali.

  3. robi

    l’attraversamento stradale sui binari del tram all’altezza di via Dei Sanniti andava cancellato per una maggiore velocità del tram. Tutti gli attraversamenti stradali su sede riservata ai tram e distanti dalle fermate andrebbero rimossi, se strettamente necessari devono essere semaforizzati.

  4. Luca

    Vorrei avere a portata di mano il genio che ha ben pensato di rimpicciolire la sede stradale, allargando la sede esterna ai binari. Risultato, chi percorre la strada in bici deve subire costantemente il pelo della auto. FENOMENI

    1. Andrea

      Credo che abbiano ristretto la carreggiata per rendere impossibile la seconda fila; i percorsi ciclabili dovrebbero trovarsi sulle parallele via Lorenteggio e lungo il Naviglio.
      Devo dire che mi sembra una soluzione abbastanza sensata, dal momento che via Giambellino ha buona parte della carreggiata appunto già dedicata al tram.

  5. Anonimo

    Si potevano piantare gli alberi senza allargare il parterre dei binari.
    ora la strada e’ molto piu’ stretta e pericolosa per tutti . io la percorro per andare e tornare dal lavoro e quando si incontra una bicicletta e’ veramente pericoloso. Era una strada senza alberi ma sicura,ora ha gli alberi ed e’ piu’ pericolosa.

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