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Milano | Acquabella – Parcheggio selvaggio e sciatteria in via Giuditta Sidoli

Via Giuditta Sidoli è dedicata ad una figura femminile dell’Ottocento particolarmente emancipata per la sua epoca: fu tra i fondatori del giornale La Giovine Italia e patriota italiana. Si trova tra Piazza Novelli e Piazzale Susa, nel distretto dell’Acquabella.

Ci troviamo di fronte alla graziosa e importante chiesa di Santa Croce, voluta dal Cardinale Ferrari nel 1913, nel XVI centenario dell’Editto di Costantino avvenuto nel 313. A disegnare l’edificio fu chiamato l’architetto Cecilio Arpesani, che optò per uno stile che richiamasse la forma delle prime basiliche cristiane costantiniane.

Davanti alla chiesa, nel parterre centrale, venne posizionata anche la riproduzione della statua di Costantino su una serie di gradoni in marmo.

Come noterete da queste immagini, la “piazzetta” è l’apoteosi della sciatteria: erbacce, asfalto distrutto e soprattutto, parcheggio selvaggio senza rispetto e ritegno, tanto che in molti punti non si riesce ad attraversare i percorsi pedonali.

Come se non bastasse, attorno all’aiuola la strada è enorme e senza senso, e gli spazi sono occupati dalle automobili parcheggiate ovunque.

Ma non sarebbe meglio se l’arredo urbano di questa città venisse applicato meglio, rendendo le aree pedonali comprensibili e usufruibili?

Immagini: Roberto Arsuffi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


16 thoughts on “Milano | Acquabella – Parcheggio selvaggio e sciatteria in via Giuditta Sidoli

  1. Anonimo

    Tutta quella zona è oscena. Vi invito a fare un giro in via Lomellina, auto OVUNQUE: per strada, sulle strisce pedonali, sulle aiuole tra gli alberi, sui marciapiedi, in curva, negli spazi di fermata dei bus. Davvero, ovunque. Spero che il Comune realizzi presto il progetto in via Lomellina una volta conclusi i lavori della M4 (https://www.comune.milano.it/documents/20126/6143581/M4+-+Tratta+est+%28Argonne+-+Tricolore%29.pdf/7332d877-0d1b-36a6-0734-392dab54abe6?t=1570116856813)

      1. Anonimo

        Certo, infatti ho scritto che spero si realizzi presto, non ho chiesto perché non lo abbiano già fatto. La cosa positiva è che in v.le Argonne stanno già procedendo alle sistemazioni superficiali quindi magari tra poco toccherà pure alle vie limitrofe.

    1. Anonimo

      Non sono un sociologo, ma mi sembra abbastanza intuitivo che chi manifesta per il “no pass” è anche “sì al parcheggio selvaggio”.

      La logica che ci sta dietro è la stessa: “libertà” significa farsi i loro porcacci comodi senza pensare agli effetti sugli altri e alla limitazione delle libertà altrui.

  2. Andrea

    La clabile di viale Tunisia è da proseguire in Regina Giovanna e poi in Piazzale Susa passando per di qua!

    In generale quella specie di auto-strada che taglia Milano da piazza Firenze a piazza Susa passando per Garibaldi (auto-strada avvallata e mantenuta con la sciagurata realizzazione del mega tunnel a due carreggiate sotto Gae Aulenti) è da ridimensionare. Non si attraversa il centro città in automobile! Se proprio si ha necessità si prende la circonvalazione o la tangenziale.

  3. Pr

    No WF, se ripensi a come sono i marciapiedi in gran parte d’Europa, converrai che ad essere sottosviluppati sono i nostri VVUU che stanno rintanati invece di uscire x strada a compilare verbali e i responsabili municipali che piazzano i dissuasori col contagocce. Altrove i bordi dei marciapiedi sono letteralmente disseminati di milioni di paletti SOLIDISSIMI (e non stuzzicadenti)

    1. Michele Valle

      I VVUU sono impegnati a fare spostare le fioriere in adiacenza agli edifici, se no rischiamo di svolgere la funzione di dissuasori della sosta…

      Anche in via Reina le vogliono fare togliere come già successo in Viale Argonne

      #nonsense

  4. Pr

    A proposito di dissuasori… via Ampère dopo la costosa “riqualificazione” è già riccamente ornata da automobiline parcheggiate sui marciapide tra albero e albero. Lo spazio pare creato su misura. Paletti? Che cosa sono questi sconosciuti?

  5. Michele Valle

    Per evitare la sosta sui marciapiedi, in alcune vie (es via Vanvitelli lì accanto), hanno messo tanti anni fa le aiuole attorno agli alberi, e riempito gli spazi tra le aiuole con fioriere .

    Con gli ultimi regolamenti cittadini però, le fioriere devono essere collocate adiacenti agli edifici, e i vigili urbani sono impegnati a contattare gli amministratori di condominio per farle spostare verso gli edifici o rimuovere, piuttosto che dedicarsi ai verbali per divieto di sosta.

    È un peccato, perché le fioriere oltre a separare il marciapiede dalla carreggiata, rinverdiscono il grigiume dei marciapiedi.

    Messe adiacenti agli edifici diventano solo deposito di spazzatura..

  6. Pabl0s

    Purtroppo i detrattori di Sala e della sua giunta hanno ragione: le uniche attenzioni sono rivolte alle zone turistiche o centrali di Milano. Tutto il resto è – più o meno – zona di nessuno. Come commentare lo schifo di fanghiglia mista ad altro che si crea dopo la pioggia, a causa dei criminali che parcheggiano sui marciapiedi direttamente sulle aiuole? Una paio di settimane fa c’era un’auto parcheggiata letteralmente nel mezzo di Piazzale Gorini. Vigili? Manco a parlarne ovviamente. Se però lascia l’auto il venerdì sera sulle strisce blu ti becchi la multa perché la notte devono pulire la strada. E se parcheggi sui marciapiedi? Lì va benissimo perché tanto non c’è nulla da pulire.

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