"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Genova – Parcheggio selvaggio e alberature, quel disastro che è via Solari

In questi anni abbiamo spesso evidenziato come a Milano sia necessario un piano di riqualificazione urbana.

In sostanza ci vorrebbe, secondo noi, un vero e proprio piano a lungo termine che provveda a sistemare le strade cittadine, liberandole dall’annoso problema del parcheggio selvaggio. Recentemente il Comune ha pubblicato e approvato un manuale per lo spazio pubblico molto ben fatto e che ci piace. Questo naturalmente è uno sviluppo a venire, per una lenta programmazione in futuro, e noi non vediamo l’ora della sua messa in pratica.

Con questo vogliamo mostrare uno “spazio pubblico” che, secondo noi, versa in condizioni di sciatteria perenne da troppo tempo.

Forse la fascia più penalizzata dal punto di vista parcheggi è, per ragioni storiche, l’area all’interno della cerchia della 90/91, sorta prima che arrivassero le automobili ma molto estesa, perciò con poche case dotate di parcheggio e dove le strade sono spesso strette.

Una di queste vie, che prendiamo ad esempio è via Andrea Solari, nel distretto di Porta Genova che fa da perno al quartiere che la circonda e che si estende da via Coni Zugna sino a Piazza Napoli.

Sviluppatasi a partire dalla fine dell’Ottocento come strada di periferia, oggi via Solari si trova in un quartiere dignitoso, che lentamente è in fase di rinnovo immobiliare e quindi anche in qualità, ma in alcuni punti presenta evidenti criticità.

Come si vede dalle immagini qui di seguito il sistema di sosta andrebbe completamente rivisto. Per giunta le robinie hanno creato delle vere e proprie gibbosità nel terreno che rendono difficoltosi persino i parcheggi, o perlomeno li rendono piuttosto “buffi”.

Nel 2012 venne sistemato il primo tratto della via, dallo slargo con via Orseolo sino allo slargo con Via Montevideo, solo lungo il lato del Parco Solari, con la creazione di parcheggi a lisca di pesce intramezzati da parterre con alberi. Una sistemazione che troviamo degna di una città civile.

In alcuni casi i cittadini e i condomini hanno richiesto la possibilità di sistemare il tratto di loro pertinenza, creando aiuole ben sistemate e protette (purtroppo non tutte uguali).

Nel 2011, in via Solari vi fu anche un terribile incidente dove un bambino di 12 anni perse la vita mentre tornava a casa in bici. Le auto parcheggiate in sosta vietata e i tram che non hanno ancora oggi una corsia preferenziale furono la causa del grave incidente. Oggi le auto vengono parcheggiate solo sotto gli alberi, ma forse bisognerebbe ripensare il disegno totale della via.

Insomma, sarebbe bello che in questa via, come in tutte le altre simili, venissero riorganizzati e ridisegnati tutti i marciapiedi, magari come nel primo tratto già sistemato, di modo da ospitare le alberature proteggendole, e sistemare anche i parcheggi da garantire per ogni abitante della zona.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


60 thoughts on “Milano | Porta Genova – Parcheggio selvaggio e alberature, quel disastro che è via Solari

  1. Anonimo

    Basterebbe continuare il progetto del 2012 nel resto della via.

    O in alternativa, abolire il parcheggio senza se e senza ma in tutta la via Solari, farci le doverose ciclabili e spostare i parcheggi residenti nelle vie residenziali adiacenti, al posto delle sciagurate ciclabiline di adesso.

    1. Anonimo

      sciagurate? Io le utilizzo quotidianamente e sono comodissime, come me molte persone. Quando escono i bambini dalle scuole non è insolito vederli tornare con i genitori in bicicletta. Le ciclabili nelle vie laterali in quella zona sono molto utili, poi ovviamente andrebbe realizzata una ciclabile su via solari.

      1. Walter Monici

        Il parcheggio è selvaggio perché manca. Ma quando fanno parcheggi riducono i posti del 30%
        Quindi meglio lasciare tutto com’è e e non dare più multe. Le vivlabili vanno bene perché le ho progettate io, ma poi hanno fatto sensi unici del cavolo di testa loro e ecco il disastro.

    2. Anonimo

      Ma ogni tanto qualcuno che propone di spostare i parcheggi residenti nelle vie residenziali adiacenti si porrà il problema che i residenti delle vie adiacenti dovranno a loro volta trovare parcheggio in altre vie adiacenti (che per due soldi mio padre comprò) ?

    3. Si Tav

      Abolire la sosta senza fare dei parcheggi è come abolite le mignotte senza fare le case di tolleranza.
      Sei l’ennesimo mentecatto, anonimo delle 17.19.
      Il solito imbecille di sinistra che ha contribuito alla debacle del paese

  2. Albano

    Il fatto che sia così liberamente accettato che una proprietà privata come la propria macchina può occupare suolo pubblico come marciapiedi e aiuole non ne verremo mai fuori.

    I parcheggi per queste proprietà private devono essere privati (parcheggi privati) oppure dare un benefit a tutti i cittadini come le strisce blu a pagamento che devono in verità essere a pagamento 24h.

    Il messaggio deve essere chiaro ‘Se compri una macchina devi prendere in considerazione i costi a vita della gestione quotidiana di questa tua privata proprietà’

    1. Anonimo

      D’accordissimo! E il finale dell’articolo “e sistemare anche i parcheggi da garantire per ogni abitante della zona” mi inquieta un po’. Non sarà diventato pro auto anche il prode Urbanfile?

      1. Anonimo

        Non so come la pensi UF, ma col massimalismo da tastiera non si va certo lontano.
        Quindi scrivere 15 commenti fotocopia in fondo a questo articolo ululando contro le auto è facile e pure divertente.
        Trovare delle soluzioni pratiche ad una strada che è e rimane da tempo oscena è invece….più complesso.

        1. Franco Crotti

          Mi sono sempre chiesto se i pass auto che il comune rilascia in una determinata zona corrispondano a un numero di posti sufficienti…in certi orari è impossibile trovare un posto…non è possibile portare l’ auto in casa.Il numero di posti necessario ai residenti è da tenere presente in tutti i lavori di ristrutturazione previsti…

    2. Si Tav

      Tra bollo, tasse varie, imposte di possesso e accise sulla benzina l’auto è fonte di introiti spropositati.
      Li stato si becca i soldi e non fa un cazxo: lascia le strade in stato pietoso, non fa i parcheggi, non costruisce ponti o autostrade né altro.
      Poi ci sono gli imbecilli che vivono su Marte che chiedono …anzi…esigono che le auto paghino il suolo pubblico.
      Non si paga già abbastanza?
      Per la cronaca: un passaggio di proprietà in Italia costa 500 euro. In Germania 20 euro, in Spagna e gratis, i Uk 10 euro e negli Usa al massimo 80 euro.
      Però in tutti questi paesi la sosta selvaggia non esiste perché hanno costruito parcheggi, garage e box. A pagamento, ci mancherebbe.
      Proprio non ci arrivate.
      Il mentecattismo dilaga

      1. Anonimo

        Sei tu che non ci arrivi, scrivi cose a caso che nulla hanno a che vedere con il problema. A Milano ci sono molti parcheggi interrati VUOTI, perché? Perché questi cafoni sanno che costa meno parcheggiare illegalmente perché tanto la multa non arriva mai. C’è proprio da cambiare la mentalità e, tramite la progettazione di strade, piazze etc…, impedire fisicamente il parcheggio selvaggio. Anni fa in quella strada è morto un bambino per colpa di una persona che aveva parcheggiato irregolarmente, come pensi di impedire che succeda ancora? Parlando di introiti delle auto e di bolli? Ripigliati.

        1. Anonimo

          Guarda che se nei cartelli luminosi fuori dai parcheggi interrati leggi LIBERO non significa che sia VUOTO.
          Per quanto riguarda ii parcheggi irregolari sono d’accordo con te, eliminandoli con dissuasori o con multe certe i cafoni dovranno parcheggiare in quelli a pagamento, quindi serviranno nuovi Parking o Garage .

          1. Andrea

            L’ultima affermazione è sbagliata: “quindi serviranno nuovi Parking o Garage”.

            Io sono convinto che togliendo alla gente la possibilità di parcheggiare gratuitamente e recuperando spazio per fornire altri servizi ai cittadini come ciclabili o corsie riservate a TPL, molte persone, secondo me la maggioranza di quelli che ora parcheggiano in sosta vietata, venderebbero la loro auto per utilizzare altro oppure venderebbero la loro casa a Milank per comperarne un’altra fuori città con il parcheggio economico e comodo appena fuori la porta di casa

            È difficile decidere della costruzione di nuovi parcheggi fintanto che il “mercato dei parcheggi” sarà sfalsato dal fatto che la maggioranza dei suoi potenziali clienti attualmente il parcheggio non lo compera proprio e dovrà passare da un giorno all’altro a pagare migliaia di euro ciò che prima “acquistava” gratis.

            Quando costringerai le persone a comperarsi un parcheggio queste sceglieranno di acquistarlo oppure preferiranno vendere l’auto?

            Forse in alcuni quartieri di Milano serviranno nuovi parcheggi sotterranei ma ciò che sicuramente serve urgentemente in ogni quartiere è una riorganizzazione delle vie per fornire ai cittadini dei servizi di spostamento diverso da quello automobilistico, quest’ultimo non sostenibile in città.

          2. Anonimo

            “L’ultima affermazione è sbagliata”
            Ma chi cacchio credi nei essere?

            Le tue “convinzioni” tra l’altro da quando seguo questo blog vedo sono spesso oggetto di scherno di altri commentatori.

            Segnalerei la tua ultima perla:

            ” la maggioranza di quelli che ora parcheggiano in sosta vietata, venderebbero la loro auto per utilizzare altro oppure venderebbero la loro casa a Milank per comperarne un’altra fuori città con il parcheggio economico e comodo appena fuori la porta di casa”

            Ma fammi il piacere.

          3. Andrea

            Che ti devo dire? Se ti diverti buon per te, ci risentiamo al prossimo articolo, se stai cercando di convincermi o di confutare le mie idee per il lettore sucessivo non penso che lo scherno o la nuda citazione di una mia argomentazione sia una tecnica valida.

            Sei così convinto di avere ragione che l’unica argomentazione che hai dato nel tuo commento è la mia. La tua ti sei dimenticato di scriverla.

          4. Anonimo

            La mia argomentazione era quella delle 10:56, evidentemente l’hai letta se poi hai scritto che era “sbagliata”
            .
            Ma seriamente, tu pensi che un automoblista diciamo scorretto che parcheggia in doppia fila o sul marciapiede se non avesse più la possibilità farlo venderebbe auto e/o casa a Milano per trasferirsi altrove?

            No, dimmi, lo dico per il tuo bene, al ridicolo c’è un limite.

          5. Andrea

            Non sono sicuro nemmeno che l’automobilista che parcheggia in sosta vietata sarebbe disposto ad acquistare un box o a pagare ogni singola volta che vorrà spegnere il motore della propria auto.

            Per esempio il proprietario della Fiat ad immagine 4 sono piuttosto sicuro che venderebbe la macchina invece di acquistare un box. Tu che dici?

          6. Anonimo

            Ahah, bello quest’esempio come si suol dire calzante e soprattutto rappresentativo.
            No, in questo caso penso che il proprietario di quest’auto sia più propenso a venderla e col ricavato comprarsi un trilocale a Lissone senza box.

          7. Andrea

            L’esempio non è rappresentativo ma vuole mostrare che la mia ipotesi non è stupida a priori. Questo non vuol dire che ciò che dico è a priori la sacro santa verità.

            Mi pare logico pensare che aumentare i costi di possesso dell’auto (no parcheggio gratis in sosta vietata) possa convincere molte persone ad adottare le stesse alternative già utilizzate in altre città. Quindi è giusto fare parcheggi dove servono ma non bisogna neanche rischiare di trovarci cantieri falliti (come già avvenuto in passato) in quanto, una volta rimossi i posteggi in sosta vietata, la gente comunque sceglie di non acquistare quei box.

            In generale le città che non hanno auto parcheggiate sul marciapiede sono anche città con meno auto per abitante e dunque (dico io) con meno posti auto.

            Pagina 15 (dati del 2012): https://www.consiglio.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/9d1d18e0-45a6-4be1-aaa4-33cd73cae4da/MV_9_EsenzioneBolloAutoPresentazione26ott2016.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=9d1d18e0-45a6-4be1-aaa4-33cd73cae4da
            A Milano (2020): 49,5 auto ogni 100 abitanti. Pagina 89 capitolo 6.1: https://www.isfort.it/wp-content/uploads/2020/12/RapportoMobilita2020.pdf

            A Vienna (penso 2021) 37,2 auto ogni 100 abitanti: https://www.wien.gv.at/english/administration/statistics/

          8. ?

            No,i costi del possesso di un autovettura o peggio di una seconda autovettura in famiglia se si sommano a quelli di un affitto o di un mutuo o semplicemente di quello di fare la spesa e far studiare i figli ritengo proprio che siano più rilevanti al confronto del risparmio che si possa avere col “parcheggio gratis in sosta vietata”.non credi ?
            Poi le auto sul marciapiede non si possono mettere, a Vienna a Parigi e a Milano

        2. Si Tav

          Nelle zone residenziali di Milano i parcheggi sono stracolmi. E non c’è spazio per tutti. Basta vedere il garage di inizio via Solari o quello della vicina via Valparaiso. Pieni. In via Cola di Rienzo: idem. Via Foppa: c’è posto solo per qualche moto.
          Pertanto invece di ululare come Bertucce in calore potreste dare soluzioni valide, visto che il 90% sono suto di residenti.
          Ululare vi identifica come teste di cazzo. Ossia incapaci di ragionare. E la cosa curiosa è che molto spesso tale imbecillità coincide col voto al PD

          1. Anonimo

            E niente, non ce la fai a fare un ragionamento senza insultare, non sai portare valide argomentazioni, utilizzi solo dati senza citare fonti e sai solo insultare. Ti qualifichi come il poveraccio che sei.

    3. Vast

      Il problema originario è che chi ha progettato a suo tempo il quartiere residenziale non ha pensato a fare i parcheggi (eppure le auto esistevano già). Rifletteteci, quando si sente parlare di abolire gli standard o i parcheggi pertinenziali. Non è che così si cambiano le modalità di spostamento (da auto privata a mezzo pubblico o bici), perché la scelta resta spesso in qualche modo obbligata, in un mondo del lavoro sempre più flessibile dove spostarsi in automobile resterà una necessità per molti. E non è neanche la sosta a pagamento la soluzione, non tutti possono permettersela e ben pochi possono rinunciare all’auto. Mettiamoci il cuore in pace: dove c’è sosta selvaggia notturna (e quindi di residenti), l’unica soluzione è fare nuovi parcheggi.

  3. Norrsken

    Suggerirei a chi di competenza di passare un fine settimana in qualsiasi città d’oltralpe per farsi un idea si come si gestisce lo spazio urbano..magari gli si “apre” la mente… forse!

  4. Anonimo

    Tutti a dire che vogliono più alberi in città, ecco, dove ci sono sono trattati così: auto a schiacciargli le radici e parcheggiate ovunque anche a ridosso dei tronchi.

    Via tutte le auto, pista ciclabile e riqualificazione delle aiuole in veri spazi verdi, non in lande di terra battuta. Ecco cosa andrebbe fatto subito, non tra anni, subito.

    1. Anonimo

      Ammetto che il suo commento sig Anonimo delle 18:46 mi ha incuriosito talmente tanto che l’ho riletto più volte e ne ho capito vagamente il senso fino pero’ alla parte che riguarda il sig. Joe(che non sono io ) che senza offendere alcuno faceva notare che le automobili esistono e non possono scomparire da un giorno all’altro con i blablabla.(e Greta ne e’ la prima, senza offesa)

  5. Anonimo

    UF ma cosa dite? “e sistemare anche i parcheggi da garantire per ogni abitante della zona“ allora io pretendo che mi sia garantito un appartamento da 150 m2 perché ci devo parcheggiare la cucina di 8m lineari che ho comprato.

    Ma vi sembra logico che un privato che possiede un bene pretenda, gratis, lo spazio dove stoccarla? A me sembra un’assurdità. Ai cittadini si devono garantire servizi pubblici, scuole, sicurezza, verde, servizi, non parcheggi. I parcheggi devono essere tutti a pagamento, tutti regolari e tutti regolamentati.

    1. Anonimo

      Certamente.
      E i mezzi pubblici devono funzionare e 24/7

      Cominciamo a fare l’asservimento semaforico e a ristrutturare la rete dei tram.
      Poi magari saremo più credibili a far sparire tutti i posti auto in città….

      1. Anonimo

        AHAHAHAHAH Milano ha la rete di mezzi più capillare ed efficiente d’Italia, sopratutto grazie alla metropolitana. Usate le scuse che utilizzano a Roma, il problema è che agli italiani piace avere il sedere in auto. Il risultato? Le città italiane sono soffocate da smog e lamiere.

      2. Anonimo

        Il duo discorso sui mezzi è condivisibile ma non c’entra un beato cannolo col parcheggio selvaggio. Queste sono auto di residenti

    2. Vast

      Ricordo che fra gli oneri e le opere di urbanizzazione giustamente ci sono anche quelli per i parcheggi. Che quindi sono già pagati con le tasse ed è quindi giusto che siano gratuiti alla pari con il verde, le scuole, ecc.
      Dimentichiamoci questa storia per cui l’auto sarebbe uno sfizio: per quasi tutti è una necessità (e continuerà ad esserlo, non ci sono segnali del contrario)

  6. R

    Io sotto casa (pur abitando in un altra zona) ho una situazione del genere con macchine parcheggiate sul marciapiede etc. La cosa peggiore è che quando esco di casa le macchine transitano per andare e venire dai loro bei parcheggi come se fosse una corsia della strada. I miei bimbi non posso farli uscire prima di aver controllato che “la corsia” sia libera. La trovo una cosa incredibile, meno male che ho un’uscita sul retro che da su un marciapiede normale ma ogni volta mi viene voglia di andarmene in un posto più civile. Ho provato a scrivere e contattare municipi e associazioni di zona ma niente. Il prossimo passo è comprare di tasca mia delle fioriere e metterle davanti alla porta per bloccare il passaggio.

    1. Joe

      Gentile signora o signor R forse non se n’è accorta/o ma al mondo esistono le auto. Non solo. Nelle metropoli ce ne sono tante.
      Pertanto le sue lamentele sono alquanto sciocche.
      Probabilmente è lei a dover cambiare testa prima di cambiare città. Lo faccia prima che i suoi pargoletti si si imbruttiscano come lei.
      Cordialmente

        1. Vast

          Signor Joe, lei non ha capito. Le auto di cui parla R corrono SUL marciapiede. Non c’è nessuna città civile in cui questo avvenga

      1. Anonimo

        Signor Joe lei è un emerito def*****e e l’idea che debba convivere nella stessa città con uno come lei mi fa vomitare. In tutte le città ci sono tante macchine, quindi? Lo sa che a Milano ci sono più macchine per abitante rispetto a metropoli più grandi come Parigi, Londra, Berlino, Madrid, Amsterdam, etc..? Lo sa che tutte queste città si stanno attivando per ridurre ulteriormente il numero di auto? Ma poi, il fatto che ci siano tante auto giustifica il guidatore a parcheggiare pure sugli alberi? Io non credo, l’imbruttito è lei che vuole vivere in una città brutta e non per le persone ma per le auto. Si vergogni.

        1. V.

          Ma perchè le altre città si attivano per ridurre il numero di auto come giustamente dice anonimo delle 18:39 e a Milano non succede niente?

          Niente mezzi pubblici fino a tardi, frequenze ridicole nei week end, niente asservimento semaforico dei mezzi, nuove linee di metro a rilento, i treni lasciamo perdere. Nemmeno parcheggi rigorosamente per residenti per togliere posti auto gialli dalle zone residenziali.

          Si fanno solo strettoie e restringimenti per aumentare il caos e (qualche volta) piccoli tagli di posti auto con la speranza che le auto “evaporino”. Bah.

          Mica penseremo veramente che i milanesi diventino Olandesi e vadano tutti in bici sul serio! Oggi piove e a parte i poveri rider delle consegne di bici in giro ce n’è zero….

          1. R

            Lei ci da dei poveri e chiudiamo il cerchio. Non si senta migliore.

            Già che c’è mi dica come rispondere a uno che di fronte a un ragionamento educato e pacato che tra le altre espone la paura che i propri figli siano investiti sul marciapiede risponde “esistono le auto, imbruttito cambi città”.

  7. massimiliano

    Lo stato italiano(con tutti i governi dal 1946 ad oggi )da sempre incentiva l’acquisto di automobili x riscossione tasse con bollo,assicurazioni ,accise sul litro di carburante.Fino a 30 anni fa l’italiano comprava prevalentamente macchine italiane,che davano lavoro soprattutto alle industrie del nostro territorio. Ora molto meno.Prima una ,poi due e ora anche tre macchine a famiglia . Nessuno ha mai pensato a dove metterle quando sono ferme. E se stanno ferme si pagano costi fissi ugualmente( prossima RCA in arrivo…..grazie all comunita’meuropea…) A Milano se costruisci un nuovo condominio c’e’ l’obbligo di avere un box x appartamento, pero’ dal 1992 . Tutto quello costruito prima non aveva obbligo e tutte le auto sono in strada. Per cui anche avendo una sola auto a famiglia in molte zone ( tipo solari) il problema del parcheggio c’e’. Anche sulla via D’annunzio che costeggia la darsena e’ uguale.Quindi bisogna che lo stato centrale decida se far sparire tutte le auto…… oppure,in collaborazione con i comuni delle grandi citta’ italiane, fare un piano parcheggi sotterranei per toglierle dalla superficie . Al loro posto piste ciclabili protette e sicure e alberi . 10 anni per completare l’opera.

  8. Joe

    Gentile signora o signor R forse non se n’è accorta/o ma al mondo esistono le auto. Non solo. Nelle metropoli ce ne sono tante.
    Pertanto le sue lamentele sono alquanto sciocche.
    Probabilmente è lei a dover cambiare testa prima di cambiare città. Lo faccia prima che i suoi pargoletti si si imbruttiscano come lei.
    Cordialmente

  9. Mariani

    A nessuno viene in mente che con gli oneri di urbanizzazione pagati dal primo edificatore e rivenduti a caro prezzo di rogito in rogito i cittadini abbiano pagato il diritto a parcheggiare l’auto di proprietà? Senza oneri no strade. Sarebbe bene che il decisionista Sala (a urne chiuse) che vuole abbattere San Siro si sforzasse di scavare lungo tutta via Solari… Sai quanti bei parcheggi interrati senza auto in superficie… Ci vuole visione, cosa che manca alla città.

  10. Anonimo

    Per molti anni ho parcheggiato gratis sul suolo pubblico regolarmente
    sulle strisce per residenti e trovavo assurdo il regalo di quei 10
    metri quadrati pubblici che mi faceva il Comune. Poi ho acquistato un
    garage e lo Stato ha detto “ma io te ne pago circa un terzo!” assurdo.
    Ho fatto anche lavori edili in casa mia e lo Stato ha detto “Ma io te
    ne pago la metà!” assurdo. (Adesso c’è anche il 110%… follia). Lo
    Stato dovrebbe assicurare Sanità gratuita di alto livello, Scuole e
    Università idem, Centri di ricerca, Servizi pubblici, parchi, Vie (con
    piste ciclabili!), Sicurezza, Giustizia (anche sociale), etc. (signor
    Joe spero stia scherzando ma non fa ridere)

    1. Anonimo

      Secondo me sanità e università sono di livello molto buono, almeno in confronto ad altre nazioni, e lo dico avendo lavorato con ospedali e centri accademici di tutta Europa e oltre.

      Servizi pubblici come trasporti e infrastrutture scolastiche sono meno sviluppati rispetto ai paesi più progrediti.

      Però concordo con te, lo stato potrebbe ripensare alle sue politiche e risparmiare qualche euro su programmi che dovrebbero essere finanziati dagli individui che ne godono i frutti (e ottenere gettito fiscale da privilegi come l’occupazione di suolo pubblico, anche con i veicoli, non solo con i tavolini dei bar…)

  11. Lorenzo Lamas

    Una persona normale non dovrebbe volere quello schifo davanti alla propria casa. Detto questo, un sindaco rieletto come Sala dovrebbe vergognarsi di parlare di verde e piste ciclabili quando la maggioranza delle strade versano in queste condizioni.

    Mi rivolgo a Sala.

    Ma è possibile che in una via dove è morto un povero bambino a causa del parcheggio selvaggio dei soliti cafoni, la situazione sia ancora così?Vergogna ai pezzenti che per risparmiare due lire degradano la città e mettono a rischio l’incolumità delle persone.

    Ma sopratutto grande vergogna per chi in Comune consapevole del problema non ha risolto la situazione in modo impeccabile dopo la citata tragedia ma smanetta ancora con paroline dopo anni.

    Ci sono ricorsi alla corte transplanetaria dell’universo che bloccano la riqualificazione, anzi la messa in legalità del territorio? Conferite incarico a he-man.

    È in programma una sistemazione per Milano 2070? Saranno i 500 vigili che verranno assunti tra 3 anni a far rispettare le regole?

    Ho il voltastomaco.

    Cerea.

    1. Wf

      Sono d’accordo.
      👍

      In questo secondo mandato Sala deve fare un giro di vite contro i cafoni delle 4 ruote.

      Sveglia Sala la città non è un autodromo per bambini scemi

  12. Andrea

    @V. 15 novembre 18.58

    I milanesi sono già come gli olandesi, cioè sono esseri umani in grado di prevedere il meteo del giorno dopo, coprirsi ed eventualmente asciugarsi esattamente come si fa nei Paesi Bassi. Ti sembra ovvio che i milanesi non useranno mai la bici solo perché, come tutti noi, sei nato e cresciuto in una città dove se racconti a qualcuno di esserti spostato in bici questo tendenzialmente alza le sopracciglia e stupito ti fa: “Ma quanto ci hai messo? Ma non è pericoloso? Non fa freddo? Ma sei sicuro che la bici non te la rubino? Ma ce le hai le luci? Ma la macchina il papà quanto te la regala? Comunque mi raccomando, non andare mai sul marciapiede e guida sempre a destra!”, la stessa città in cui se un automobilista parcheggia in doppia fila per andare dal panettiere e passa il vigile, l’automobilista insieme al panettiere (e i presenti del negozio) escono subito dal negozio e fanno al vigile: “5 minuti! Come faccio a comperare il pane altrimenti?”. E’ questione di cultura non di DNA, tutti credono che la bici non sia un mezzo pratico e insieme se ne convincono.

    I giorni del fine settimana sono proprio quelli nei quali i mezzi pubblici girano fino a dopo l’una di notte e in alcuni casi (linee T e metro) anche 24/24h ma sai perché li usano in pochi? Perché proprio nei giorni del fine settimana, specialmente il sabato sera, si può parcheggiare dovunque: centro, periferia, area C, area B, area pedonale, carreggiata, marciapiede ecc… senza il minimo rischio di prendere una multa, o addirittura di vedersi rimossa l’auto, specialmente in tarda notte.

    In generale uno sviluppo delle alternative non può prescindere da una penalizzazione dell’uso dell’auto. Non esiste una pista ciclabile comoda, pratica e competitiva rispetto al “servizio auto” che non passi per Corso Buenos Aires come avviene attualmente. O mantieni le cose come stavano prima o restringi la carreggiata e crei la ciclabile come è ora, l’alternativa ad impatto minimo già realizzata nelle vie parallele non funziona, non è pratica, non la usa nessuno.

    Gli interventi stile Albertini/Moratti che provavano a sviluppare le alternative all’auto senza intaccare i servizi automobilistici non funzionano, venivano realizzate piste ciclabili che non usava (non usa) nessuno in quanto: gli automobilisti potevano continuare ad usare il loro mezzo esattamente come facevano prima, non avevano motivo di cambiare, e la ciclabile, realizzata con una priorità minore rispetto ai servizi automobilistici, alimentava ancora di più questo concetto culturale (avvallato dal Comune) per cui la bici piace a tutti ma non può mai in nessun modo sostituire l’uso dell’auto (che ha maggiore priorità). Ai tempi di Albertini/Moratti era il comune stesso che, implicitamente con i suoi interventi, diceva ai cittadini: “La bici è utilie solo ai pochi che hanno voglia di farsi gli sbatti, la gente normale usa l’auto”.

    Con l’intervento di Buenos Aires (che prendo come esempio) tutti coloro che percorrevano quella tratta ora hanno un buon motivo per: usare la bici, usare la metro, cambiare lavoro o cambiare casa; tutti coloro che per la prima volta si troveranno a dover percorrere Buenos Aires non si sogneranno mai di farlo in automobile e di conseguenza non si abitueranno a farlo.

    Asservimento semaforico? Saresti disposto a investire, in Italia, in un costoso e sperimentale sistema informatico da installare sui semafori in piazza Maciachini quando sappiamo che è sufficiente un incidente sulla Milano Meda per paralizzare l’intero traffico del Nord di Milano fino a Loreto?

    1. Anonimo

      “Asservimento semaforico? Saresti disposto a investire, in Italia, in un costoso e sperimentale sistema informatico da installare sui semafori in piazza Maciachini quando sappiamo che è sufficiente un incidente sulla Milano Meda per paralizzare l’intero traffico del Nord di Milano fino a Loreto?”

      L’asservimento semaforico, Granelli-Sala e Maran sono anni che dicono che è “quasi pronto”.
      Se hai dei dubbi, dovresti scrivere a loro. Del resto se pensi che i milanesi siano ciclisti e che i mezzi pubblici la sera e i week end funzionino, sei della loro stessa pasta e quindi magari a te ti ascoltano pure !!! 🙂

    2. ??????????

      “Con l’intervento di Buenos Aires (che prendo come esempio) tutti coloro che percorrevano quella tratta ora hanno un buon motivo per: usare la bici, usare la metro, CAMBIARE LAVORO O CAMBIARE CASA”

      No, il mio sconcerto non mi fa trovare le parole giuste per eccepire,
      siamo al delirio

    3. A.

      Non tutti possono andare in bici al lavoro.

      Usa i treni suburbani e vediamo se ti diverti. Intanto uno che abita al Giambellino o in zona Solari prima di trovare la metro deve fare almeno 2 km.

      Il 14 è penoso, pieno di gente ed in ritardo perenne nelle ore di punta. Non sai quante volte mi sono fatta 40 minuti a piedi da Coni Zugna a casa senza vedere un tram dopo una giornata di lavoro. Nemmeno la 90/91 è un giardino fiorito (specie se sei donna).

      Non tutti lavorano in centro a Milano o all’interno del comune in aree servite dalla metro. Mi fa incavolare che si parli di Milano manco avesse il sistema metropolitano di Madrid o Parigi quando ha 4 linee di metro ed un sistema suburbano pietoso e pericoloso.

      Vai fino a Rozzano (o a San Giuliano Milanese, o a Segrate) tutti i giorni per lavorare cambiando tra il 14, la verde ed i bus extraurbani (se esistono) e poi vediamo. Anzi, vacci in bici e vediamo se poi fai il figo!

      La macchina io non ce l’ho ma me la prenderei volentieri, altroché! Facile parlare quando non si passano 4 ore al giorno sui mezzi per andare a lavoro.

  13. Andrea

    Penso la stessa cosa anche per i mezzi pubblici: se vuoi avere l’asservimento semaforico e mezzi pubblici efficienti devi accettare delle modifiche alla viabilità cittadina che inevitabilmente avvantaggeranno il TPL in sfavore dell’auto.

    Costruire la M5 e lasciare Fulvio Testi e Sarca (e Melchiorre Gioia) così come sono non ha senso, costruire la M4 e ridurre la superficie dedicata alle auto in Argonne invece sì.

      1. Anonimo

        Chiaro che no. E nessuno l’ha scritto.
        Ne hanno bisogno tram e bus e alzerebbe di moltissimo la loro velocità commerciale rendendoli competitivi con le auto.

        Perché non si fa? Per me è sempre stato un mistero perché mezzi più veloci vuol dire risparmiare sul numero di corse, sui costi del personale e avere più passeggeri e quindi introiti dai biglietti.

        Unico punto sfavorevole: rallenta le auto ma sinceramente va fatto, le auto sono troppe e devono diminuire in città. E si diminuiscono solo limitandole e smettendo una buona volta di sovvenzionarle con parcheggi gratis e strade ampie dove possono correre e fare incidenti e creare inquinamento, tutti costi sociali che un buon sistema di mezzi pubblici e piste ciclabili fa diminuire.

        1. Wf

          Ti sei risposto da solo. Non si fa per nonndare noia alle auto.

          Ma secondo me è arrivato il tempo di un paradigma nuovo.

          Ovvero le politiche della mobilità devono ESSERE RIVOLETA PRIVILEGIARE LA VELOCITÀ DEI MEZZI PUBBLICI.

          ovvero fare corsie protette da cordoli anche se questo rallenta le strade per le automobili.

          E non solo cordoli ma in generale anchw gli incroci mettere in campo il principio che TRAM e BUS hanno ka precedenza sul traffico privato veicolare e non devono essere bloccati dalle auto.

          Cosa che NON si è fatta per paura di proteste degli automobilisti.

          Ma ol mondo cambia.
          E c’è bisogno di cambiare con esso.

          Sennò non avremo mai mezzi pubblici efficienti ed efficaci.

          Perché pl nemico nunero uno di tram e bus sono le automobili che li bloccano e li rallentano

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