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Milano | Porta Vercellina – Dove piantare alberi: via Paolo Gioivio

Camminando in lungo e in largo, come facciamo noi (e forse dovremmo portarci appresso anche qualche assessore), ci imbattiamo troppo spesso, in strade che, secondo noi, potrebbero venire valorizzate semplicemente inserendovi un filare d’alberi e qualche bell’aiuola verde, al posto magari di una distesa d’asfalto.

E’ il caso del piccolo tratto prospiciente i civici 28 e 30 di via Paolo Giovio al Fopponino, nel distretto di Porta Vercellina. Qui ci troviamo anche davanti alla grande chiesa di San Francesco di Gio Ponti. Noi abbiamo provato ad inserire gli alberi e un po’ di verde… che ne dite?

Riferimenti fotografici: Roberto Arsuffi

Fopponino, Porta Vercellina, Arredo Urbano, Via Paolo Givio, Alberi, Aiuole,




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


14 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Dove piantare alberi: via Paolo Gioivio

  1. Anonimo

    ForestaMi dura 10 anni… non è che possono fare tutto in un anno… e hanno detto subito che partivano dalle periferie e dall’hinterland.

    comunque, se vuoi contribuire, questo è il link:

    https://forestami.org/dona/

    chissà, magari gli alberi pagati da te li metteranno proprio in via Giovio.

      1. Dario

        Inutile…preferiscono piantare alberelli alti 30 cm sugli svincoli autostradali ( che va bene comunque..piutost che gnet..piutost!) Ma datevi una mossa sulle vie della citta’..ci vorrebbe veramente poco sia a livello si logistica che di dane’ per abbellire SENSIBILMETE Milano!!!!

  2. lisander

    Giusto in questo momento apprendo dal sito di Milano Today, che riporta la dichiarazione dell’assessore (assessora non si puo’ sentire, non me ne vogliano le femministe!) Elena Grandi la quale si dimostra entusiasta all’idea di alberare gli svincoli autostradali, che diversamente sarebbero luoghi asettici e inospitali e che con queste nuove piantumazioni diventerebbero accoglienti e gradevoli, come se le persone dovessero passarci del tempo di qualità o organizzare pic-nic domenicali……..ma per piacere! Se si vuole creare una “green belt”attorno alla città è un conto, e sarebbe certamente un progetto sostenibile e accattivante, ma non credo lo si possa fare pensando di fare green washing alberando svincoli autostradali e rotatorie (anzi il piano Forestami tanto decantato prevede forse piu’ arbusti che alberi). I verdi piuttosto pensino a piantumare le centinaia di vie cittadine che si presterebbero ad accogliere nuovi alberi diventando oltre che piu’ ombrose, anche piu’ belle e accoglienti.La pregevole suggestione grafica di UF dimostra come si possa stravolgere in meglio l’aspetto di una via altrimenti anonima e triste, arricchendola con elementi arborei e depavimentandone (tema tanto caro ai verdi) la superficie, laddove sia compatibile con la presenza di sottoservizi, a causa dei quali si potrebbero piantumare essenze arboree che abbiano un apparato radicale non troppo invasivo del sottosuolo, e credo che quest’operazione si possa replicare in tante vie attualmente sciatte e prive di qualsivolglia elemento verdeggiante.Va da se che occcorre prima agire sulle alberature in città per ridurre le isole di calore estive e restituire quella bellezza e quell’armonia che solo le vie (vedi i boulevard parigini, ma non solo) alberate sanno trasmettere; si occupino i verdi di togliere le auto dai parterre alberati dove le stesse schiacciano le radici compromettendo la stabilità e la vita stessa delle piante; si occupino i verdi di promuovere un congruo e sensato piano di parcheggi interrati per residenti laddove ve ne fosse necessità, senza briglie ideologiche o dichiarazioni deliranti come quella fatta dall’Assessore Grandi secondi cui vorrebbe entro il 2050 una citta’ car free (neanche quelle elettriche, ma si puo’!), si occupino di caldeggiare e sostenere fattivamente la realizzazione del Grande Parco Forlanini, del quale si parla da anni e del quale nonostante roboanti annunci siamo ancora alla dichiarazione di intenti, si occupino i verdi di suggerire la realizzazione della Beic all’interno dell’area Ex-Macello, senza inficiare il sedime inizialmente previsto dato che si sta realizzando su quel sito un nuovo parco cittadino……….di tutto questo ed altro si dovrebbero occupare, ma obnubilati e accecati dal loro fervore ideologico contrario a qulasivolglia dibattito costruttivo non riescono a vedere piu’ in là del loro naso.

  3. Ale

    Piantare alberi nelle numerose vie come questa a Milano sarebbe una utile battaglia ambientalista…
    Invece si sono svegliati per salvare S.Siro… movimento senza futuro in Italia

  4. P

    Amo gli alberi, ma un filare di alberelli e una misera aiuola davanti a quel capolavoro di Giò Ponti sarebbero un delitto.
    Già hanno fatto una sistemazione ignobile in piazza Ambrosoli, con un progetto che verrebbe bocciato a qualsiasi studente di architettura anche del primo anno..
    Facciamo dei parchi, facciamo dei bei viali alberati degni di questo nome.

  5. Giancarlob

    Anziché il praticello, lascerei l’ asfalto sotto gli alberi: dopo massimo un anno sarebbe terra infestata da ogni lordura.

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