"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Venezia – Cantiere di Piazzale Lavater: fine dicembre 2021

Aggiornamento di fine dicembre dal piccolo cantiere per la riqualificazione, tanto attesa, di piazzale Lavater nel distretto di Porta Venezia. Ricordiamo che i lavori sono partiti lo scorso dicembre.

Il progetto prevede un totale ridisegno dello spazio pubblico dove saranno allargate le aree pedonali, ridotti gli stalli dei parcheggi (dove quei pochi che rimarranno saranno solo per i residenti) e spostato, in via Morgagni l’area cani, ora al centro della piazza.

Intanto la parte verso via Jan e via Omboni è stata completata.

Praticamente completata anche la parte centrale, quindi ora il cantiere si sposta verso via Stoppani.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

piazzale Lavater, Riqualificazione, Porta Venezia, Verde Pubblico

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


35 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Cantiere di Piazzale Lavater: fine dicembre 2021

      1. Anonimo

        Si ma devi anche considerare quanto è costata quella piazza ai contribuenti milanesi dal 2011 ad oggi, tra penali astronomiche e megariqualificazione.

        Per nemmeno un albero in più ed avere le auto in sosta sui sampietrini?

        1. Manuel

          I sampietrini sono riusciti a metterli anche in via Monterosa, per il rifacimento della pista ciclabile, agli accessi carrabili delle abitazioni !? per non parlare del fatto che dove c’era spazio per bici e stalli auto perpendicolari alla carreggiata ora li hanno rifatti in linea… avanti così Milano! 😉

  1. Anonimo

    A furia di riqualificare TUTTO in economia, perchè questo, perchè quello ecc. abbiamo perso le capacità progettuali di creare spazi moderni e belli. E soprattutto di pretenderli. Quello che si vede qui è un progetto datato anni ’60. La città è un catalogo infinito di “ri-abbellimenti” vecchi di almeno 60 anni. Milano si vanta tanto di avere il primo o secondo politecnico d’Italia, la Bocconi, l’accademia di Brera, il laboratorio della Scala, la capitale del design….ecc.ecc. Tutti cervelli fuggiti altrove il giorno stesso della laurea!!
    Le altre città europee sono già del 2030-50: noi seh, ciao!Tristezza e sconforto. Buon anno a tutti!

    1. Andrea

      Ma che caspita stai dicendo! Via Pagano è un progetto anni 60!

      Ma che dovevano fare? Le panchine con il bordo d’oro? Un centro commerciale?

      1. Anonimo

        Non hanno toccato la viabilità, han solo delimitato meglio i parcheggi per evitare il selvaggio e piastrellato per rendere tutto bello impermeabile.
        E’ meglio di prima, ma restano delle grandi aiuole con auto tutte belle parcheggiate lungo i bordi…

        Non è una lamentela, ma solo una constatazione: se non siamo coraggiosi in una zona ricca, centrale, abitata da gente bene che di sicuro un box se lo può permettere e servita sia da metro che da passante, dove lo potremo mai essere?

        1. Anonimo

          “ gente bene che di sicuro un box se lo può permettere”
          Ammetto ,a differenza di tanti tuttologi di questo blog, di non sapere quanti box possano essere presenti per i residenti in quelle case anni 50/60 magari anche anni quaranta.
          Temo pochissimi, ma attendo smentita.

          1. Anonimo

            I residenti hanno fatto una imponente battaglia contro il parcheggio sotterraneo perchè inutile. Quindi o di box è pieno, oppure nessuno di loro ha un’autovettura.

            In entrambi i casi non vedo perchè rifare una piazza e mettere sanpietrini e lastre di pietra per farci parcheggiare auto sopra.

        2. Anonimo

          Le panchine con schienale sono purtroppo a rischio stravacco di barbone e/o ubriacone. Avrei preferito panchine senza schienale

          1. Wf

            Madonna sta paranoia classista nazista contro i poveri!

            Ma bastaaa

            Ma che male vi hanno fattonle persone se za una casa e che cercano di sopravvivere invece di sparare … su un blog di arxhitettura..

            Umanità la avete buttata al cesso.

            Paranoici dei barboni.

          2. Anonimo

            Sei male informato. Ci si può sdraiare benissimo anche su una panchina senza schienale.

            Casomai il bracciolo di morattiana memoria.

      2. Anonimo

        Dei lampioni decenti?
        Delle panchine che non siano ancora il modello basico anni 70, pur senza bordo oro?
        Dei dissuasori degni di questo nome e non degli stuzzicadenti che cadono il primo sabato sera in cui qualcuno gli darà una spinta per parcheggiare lì ugualmente?

        ma la gente che scrive questi commenti viaggia ogni tanto? L’ha mai vista com’è fatta una città europea normale?

        1. Anonimo

          Vero. Siamo indietro 20 o 30 anni nel modo di concepire le città. In una città normale, per esempio, il vicino corso Buenos Aires sarebbe ormai da tempo pedonalizzato, invece è un caos infernale di auto perennemente incolonnate, con i poveracci che devono fare acquisti a fare slalom su marciapiedi ridicoli.

          Accontentiamoci del pochissimo che passa il convento.l, aspettando tempi migliori e un’amministrazione più illuminata che sia una vera svolta alla città.

        2. Andrea

          Ah ok, non ti piace il “design” dell’arredo urbano milanese.

          Ben diverso dal dire che quello è un “progetto datato anni ’60” o che “abbiamo perso le capacità progettuali di creare spazi moderni”.

          Tieni conto anche che, soltanto 10 anni fa, in quella piazza volevano farci un parcheggio. Sì contento dunque che ci sono le panchine, i lampioni e gli alberi. Fossimo stati meno fortunati, le fotografie presenterebbero muretti di cemento imbrattati, grate di metallo, rampe di accesso, sbarre di plastica e aiuole spelacchiate.

          1. Anonimo

            Ma no! Non tengo affatto conto che dieci anni fa …..ma chi cxxzo se ne stra-frega di dieci anni fa?! Ma come stai?! Valuto questo presente di Milano e dico che non ci siamo ancora. Se ti fa piacere a te, restiamo pure ipocritamente ottimisti e attacchiamoci ai vetri e diciamoci che mettere delle orribili panchine e qualche sampietrino è la Milano del futuro o della svolta o la metropoli internazionale che pomposamente ci diciamo a noi stessi per darci un tono. Diciamoci pure che tutti questi micro cantieri “tappezzeria” sono una rivoluzione architettonica, e che du’ alberi in croce con micro aiuole che seccheranno entro 6 mesi sono la risposta verde di Milano alla rivoluzione verde che ha intrapreso l’Europa….( purtroppo non è solo una questione di Sindaco attuale e di Giunta). No caro anonimo delle 18:45, mi dispiace ma a Milano di design o di arredo urbano non ce n’è nemmeno l’ombra. Per quello devi andare fuori: Francia, Germania, Inghilterra, SPAGNA, PORTOGALLO…ecc.
            Quello che si fa da noi a Milano è approssimativo, casereccio, alla buona, sciatto, in pratica NON all’altezza. Sembra una città di provincia che non ce la fa piu’. Con l’idea pero’ che ci sono città di provincia che invece sono mantenute da dio, e sono magnifiche. Io non mi accontento e dico cosa penso.

          2. Gio

            Non vedo l’ora di vedere quell’ammasso di cemento a luglio come sarà accogliente .. soldi della collettività buttati

        3. Anonimo

          Scusi Wf, riesce ad argomentare senza insultare?
          A lei piacciono gli ubriaconi sulle panchine con vomito, o quelli che dormono e fanno cacca e pipì nei parchetti per i bambini? Lo dica pure chiaramente, ma la prego di non offendere chi la pensa diversamente.

          Che poi la causa del loro stato non è la povertà ma problemi di salute mentale (la loro povertà è solo una conseguenza della loro salute mentale); il Comune dovrebbe gestirli in modo diverso anziché abbandonarli negli spazi comuni della nostra città con conseguente degrado e sudiciume.

          Se mi posso permettere, la invito a guardare i problemi con più senso pratico e meno paraocchi ideologici

          1. Wf

            Accetto volentieri questa critica costruttiva.
            Ha ragione.

            Come lei dice però essendo un problema di persone fragili anche psicologicamente è estremamente difficile convincerli a farsi aiutare…

            E chiedere solamente la “pulizia ” di una piazza dal fattore umano fragile non mi sembra tenere in considerazione le problematiche di queste persone più fragili di noi e mi sembrava ver solo nascondere un problema o spostarlo in la.

            Accetto volentieri la proposta di guardare ai problemi tutti insieme per risolverli anche per le vittime

          2. Si Tav

            Pensare che Wf affronti un problema in senso pratico è come pensa che un cavallo faccia snowboard sul ghiaccio senza cadere.
            Del resto ricalca l’imbecillità di questa giunta di sinistra che pensa che per togliere le auto basti vietare la sosta. Che è come pensare che per combattere la prostituzione basti vietare di togliersi le mutande.
            Nel caso specifico, l’intervento è di per sé doveroso. Però cisi facendo a fine lavori le auto torneranno in sosta selvaggi a sui sampietrini. Stiamo infatti parlando di auto di residenti, almeno nel 90% dei casi.
            Purtroppo questa è una giunta di mentecatti

  2. Anonimo

    Io sono contento per qualche metro quadrato finalmente sottratto alla sosta selvaggia.

    Certo, si poteva fare di più ma si deve anche considerare quanto sia difficile, per il milanese medio, vedersi togliere anche un solo parcheggio gratis sotto casa.

    Ora il piazzale è un po’ più decoroso e attraversarlo non è più un pericolo di morte come prima. In un futuro si potranno eliminare anche gli stalli di sosta presenti per le macchine in modo da allargare ulteriormente lo spazio per i cittadini.

      1. Anonimo

        Vero. Peccato che se non ci fosse stata la politica ad avvelenare i pozzi, avremmo avuto un parcheggio sotto e potenzialmente niente auto sopra.

        Non sapremo mai se sarebbe stato in fondo meglio.

  3. axel

    Per chi si accontenta va bene così. Tuttavia tra costi di lavoro e mantenimento negli anni, è la solita “copia e incolla” di molte altre piazze. Niente di nuovo e niente verde tanto a cuore e proclamato da questa giunta bis.

  4. Albe

    Un enorme piazzale di sampietrini e calcestre, con due panche verdi, macchine pronte per essere parcheggiate con un’abusiva lisca di pesce.
    Ma dove sono alberi e giardini. Sembra il soffitto di un parcheggio interrato con meno aiuole.
    La collettività ha speso dei soldi che avrebbe potuto risparmiare facendo box sotterranei ed ottenendo pure più aiuole.
    La classica soluzione lose-lose per fare contenti tutti.

  5. Frango

    Orribile la piazzetta centrale in calcestre. Spazio senza funzione, squallido e destinato al bivacco. Soldi buttati. Piazza Laveter rovinata. L’ideologia anti auto da sola non basta. E’ l’antipasto di quello che vedremo in Piazza Castello. Ma il premio va a chi ha piantato un lampione tra le tristi panchine verdi.

    1. Alberto

      Intervento sobrio ma piacevole, da replicare in tutte le piazzette e slarghi di Milano. Pavimentazioni in pietra, parigine e panchine che rendono gli spazi fruibili senza snaturarne l’estetica.

  6. lisander

    mah, cosi di primo acchito mi sembra un intervento di basso profilo, tutto quel calcestre è eccessivo, accresce una certa sensazione di grigiore opprimente e puo’ andar bene per giocare a petanque!………alla faccia della tanto decantata depavimentazione…………….potevano almeno prevedere piu aree verdi attorno alle panchine e qualche albero in piu’per rendere l’insieme piu’ accogliente e armonioso, cosi com’e stato realizzato è un progetto mediocre.
    Va detto inoltre che come in tanti altri casi dovevano realizzare box interrati per i residenti e poi sistemare la superficie a verde (la stessa cosa andava prevista in Piazzale Bacone); posso capire in parte le rimostranze dei residenti in merito ai disagi derivanti da un cantiere sotto casa per realizzare box, poichè quella zona è stata interessata per diversi anni dai cantieri del passante, in via Pancaldo, attigua a P.le Lavater, ma ne avrebbero giovato i residenti, visto e considerato che forse l’unico garage presente in zona è in via Jan e sicuramente insufficiente.La piazza è certamente meglio di prima ma il problema parcheggi residenziali non è stato risolto, ma semplicemente spostato piu’ in là, come del resto in P.za Bernini, dove hanno riqualificato la P.za dopo anni di lavori per box interrati mai realizzati a causa del fallimento dell’impresa costruttrice senza prevedere nuovi box ,col risultato che le vie adiacenti sono un ammasso di lamiere, tanto piu’ prive di alberature, ma evidentemente l’ambientalismo ideologico di facciata di cui è permeata la sinistra milanese raccoglie consensi e avalla i capricci isterici dei comitati contro.

  7. Romeo

    La zona centrale in effetti è un po’ desolante. Adesso c’è uno spazio vuoto che se rimane così ha tutta l’aria di un progetto incompiuto. Con le panchine a contemplare il calcestre. Se ospitasse al centro una statua o una fontana, perfino un chiringuito, sarebbe diverso. Ma così sembra un’area parcheggio inaccessibile alle auto. Per assurdo la piazza sembrava più accogliente nel 2020 con l’area cani al centro.
    Speriamo che alla fine si riprenda un po’. Per ora sembra un’occasione sprecata.

    1. Teresa

      La piazza ha perso il progetto originario dei tre ovali, è stata piallata, manca arredo: fontane, statue, aiuole mosse come in tutto il nord Europa, Usa, Singapore. È uno squallore!

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