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Milano | Vigentino – Nuove torri a sud dello Scalo Romana

Abbiamo visto lo sviluppo urbanistico che sta subendo la zona alta del Vigentino quella posta a sud dello Scalo Romana, dove sorge il complesso culturale di Fondazione Prada e il nuovo quartiere per uffici di Symbiosis. Infatti, si tratta di due novità nella zona che hanno portato un cambiamento radicale per un distretto prevalentemente industriale.

Naturalmente sempre in zona ci sono anche altri progetti che vedono la costruzione di nuovi edifici, ma per uffici, ad esempio: Vitae, proposto da Covivio (ex Beni Stabili SIINQ), con lo studio di design e innovazione Carlo Ratti Associati e in fase esecutiva (anche se al momento un po’ rallentato); la nuova sede Snam progettata dallo studio di architettura Piuarch, programmata nell’area tra via Condino e via Vezza d’Oglio; la sede per Moncler, sempre di Covivio su progetto di Antonio Citterio Patricia Viel, che sarà realizzato nell’isolato tra Viale Ortles, via Broni, via Quaranta e via Gargano.

Sempre in ambito Symbiosis è stato realizzato il palazzo della Scuola internazionale ICS, posta all’angolo tra viale Ortles e via Gargano e realizzata su progetto dello studio Barreca & La Varra.

Un po’ alla volta nell’area si stanno sviluppando nuovi insediamenti residenziali di pregio e soprattutto, come abbiamo potuto notare, in versione verticale, con la costruzioni di edifici a torre (dai 10 ai 18 piani).

Da qualche mese è in costruzione (per ora solo la preparazione dello scavo) il complesso di via Adamello 10, sito proprio di fronte al complesso di Symbiosis, dove prenderà forma una torre residenziale di 15 piani progettata dallo studio Arassociati.

Altro progetto in zona, che troviamo interessante e anch’esso in fase esecutiva, è Tall Milano. Sarà costruita in via Calabiana 18, prendendo il posto di un edificio industriale e ormai dismesso. Si tratta di un progetto di Daniele Nava e Marco Zanuso Jr.

Non lontano potrebbe sorgere un altro interessante progetto, questa volta progettato dallo studio di Asti Architetti in Via Balduccio da Pisa 7, anche in questo caso al posto di un edificio industriale. Lo sviluppatore immobiliare FCMA ha inserito nel sito web questo bell’edificio di 15 piani da realizzarsi per il 2024. Per ora non è ancora sicuro, potrebbe ancora essere in approvazione.

Come dicevamo, la zona sta lentamente, ma inesorabilmente, cambiando destinazione. Infatti, negli anni scorsi sono sorti parecchi nuovi insediamenti residenziali che troviamo molto interessanti e che qui riportiamo. Come primo, abbiamo il civico 5 sempre di Via Balduccio da Pisa, dove nel 2014 venne inaugurata la torretta di 11 piani, promossa dal gruppo Coriber Srl.

Sempre nella stessa via, ma di fronte, al civico 10, invece, troviamo il complesso residenziale Loft-Art-Studios, anch’esso completato nel 2015, molto interessante sia per forma che per i colori.

Non lontano dalla zona, e realizzato nel 2014, troviamo anche il palazzo “stretto, stretto” di via Valsugana 3, progettato dallo studio dell’Arch. Giovanni Tomaso Muzio (nipote del grande architetto milanese).

Tra le molte case costruite in zona nei decenni precedenti, segnaliamo questo bellissimo edificio in via Calabiana, al civico 9, un piccolo gioiellino realizzato negli anni Venti del secolo scorso e dalle forme vagamente ispirate al Portaluppi.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi; Studiodim.it; Asti Architetti; Carlo Ratti Associati, Piuarch, Antonio Citterio Patricia Viel, Barreca & La Varra, Arassociati, Daniele Nava e Marco Zanuso Jr

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


5 thoughts on “Milano | Vigentino – Nuove torri a sud dello Scalo Romana

  1. Alberto

    Speriamo costruiscano l’M6 lungo l’asse Sempione-Ripamonti, servendo Mind/Merlata, Arco della Pace. Bocconi, scalo Romana lato ovest e Symbiosis.

    Nel tratto centrale potrebbe scambiare con M5 a Domodossola, M1-M2 a Cadorna, fermare in piazza Affari, M3 a Missori, imboccare corso Italia per incrociare M4 in Santa Sofia.
    A questo punto sarebbe davvero auspicabile una drastica riduzione dell’utilizzo interno del mezzo privato visti tutti i quadranti coperti. Inoltre é di assoluta priorità la realizzazione di un’intera cambio tra M3 ed M4.

  2. Gian

    Ma ancora alveari? Anche nei nuovi distretti ???
    Povera Milano!!!

    Basta, qui c’è da cercare delle alternative architettoniche!

    Ma chi approva questa roba???

    1. Anonimo

      Scusa ma l’alternativa all’alveare, come lo chiami tu, stringi stringi è solo la villetta a schiera. O puoi fare esempi concreti?
      Perché chiamare tutte queste costruzioni alveari mi sembra troppo semplicistico

      1. Gian

        Possibile che lei non abbia un idea di architettura che vada oltre questi cubi ?

        Secondo lei non esiste un altro stile?
        O ormai a Milano siamo abituati al cubo obsoleto e non riusciamo a pensare oltre?

        Mi verrebbe da chiedere è mai uscito da Milano?

  3. axel

    concordo con Gian, copia e incolla stili e colori dall’epoca di Albertini; ormai sono passati 20 anni. Edificare tanto per occupare uno spazio vuoto, ma che tristezza.

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