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Milano | San Siro – Stadio: sì al dibattito pubblico e decisione in 6 mesi

Finalmente, dopo tanto parlare e scrivere, si delinea l’avvio del tanto sospirato e desiderato dibattito pubblico sulle sorti dello Stadio Meazza di San Siro.

Il Comune ha dato via al bando per la ricerca del coordinatore del dibattito che dovrà, principalmente, non essere residente o domiciliato a Milano, questo per evitare possibili conflitti di interessi.

Il capitolato d’appalto per l’organizzazione è stato pubblicato sull’albo pretorio del comune e prevede una spesa massima di 245 mila euro. Il dibattito sarà avviato a fine maggio ed entro il 30 novembre 2022 la relazione finale. Contemporaneamente le due squadre di Milan e Inter, stanno per completare l’aggiornamento dello studio di fattibilità per il nuovo stadio: mini dossier di una quarantina di pagine che recepisce i nuovi indici volumetrici, con relativo ridisegno dell’intervento e stima del nuovo investimento. E come, si legge nella determina, il dibattito vero e proprio avrà la durata di due mesi e dovrà avere anche un sito internet dedicato per poter esser consultato da chiunque.

Alla fine il Comune valuterà e potrà decidere. La discussione riguarderà la realizzazione del nuovo stadio, la famosa “Cattedrale” di Populous, e la trasformazione dell’area circostante, con l’abbattimento del vecchio stadio Meazza e la costruzione di spazi commerciali e residenziali nel quartiere.

Un dibattito pubblico che servirà per fare osservazioni sul progetto nuovo e sull’impatto che avrà nel quartiere, che alla fine l’amministrazione potrà valutare per decidere il da farsi.

Dibattito che animerà come sempre gli animi divisi dei milanesi e che, a nostro parere, servirà a ben poco se non uscirà una visione condivisa tra tutti i soggetti, cosa che all’oggi non sembra plausibile. Con le squadre che minacciano di scegliere Sesto San Giovanni o un altro comune del milanese dove costruire il loro stadio nuovo, con Milano che rimarrebbe con un vecchio e obsoleto stadio, che però rimane un’icona mondiale, senza sapere apparentemente che farsene e dai costi esorbitanti, con un quartiere bisognoso di riqualificazione che rimarrebbe a bocca asciutta e chissà per quanto tempo, con gli ambientalisti a cui la scelta di abbattere il vecchio stadio non va proprio giù, in quanto significherebbe un impatto ambientale di 210mila tonnellate di CO2 che vanificherebbero tutta l’operazione Forestami.

Questo solo un veloce riassunto delle posizioni in campo. Ma il dibattito è solo all’inizio e vedremo cosa ne uscirà.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Populous

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


29 thoughts on “Milano | San Siro – Stadio: sì al dibattito pubblico e decisione in 6 mesi

    1. Giusva62

      Oltre che il Comune anche i cittadini contrari all’abbattimento, alla valorizzazione commerciale dell’area e al consumo di suolo. Mantenere San Siro come monumento di se stesso e senza costruire nuovi edifici costa tanto e senza le squadre cittadine il costo è a carico della comunità

    1. Mauro

      D’accordo…..fossero realizzate. Ma per lo più ,al momento, si tratta solo di annunci e chiacchiere.
      A chiacchiere Sala avrebbe anche riaperto i navigli…..tanto tempo fa

  1. Albe

    Dibattito? Ma che vuol dire? Se è per coinvolgere la cittadinanza bastava un referendum si/no, opinabile ma almeno costruttivo. Dal dibattito cosa dovrebbe uscire? Una proposta alternativa? Un si con prescrizioni?? E aspettiamo, anzi aspettano, altri 2 anni di aggiornamenti progettuali e pareri?
    Vergognoso, una non soluzione che umilia la democrazia rappresentativa.

  2. Mauro

    Campa cavallo che l’erba cresce.
    Da quando ci sono questi a Milano solo tante chiacchiere, non si è ancora avviata nessuna trasformazione che possa reggere il confronto con iniziative come city lite, Porta nuova, ecc

    1. Ale

      Guarda che i contrari al nuovo S.Siro sono in tutti gli schieramenti politici, di maggioranza e opposizione… il casino mentale è trasversale

  3. Anonimo

    Porta Nuova e City Life post COVID e con una guerra in corso ce le possiamo pure sognare. Quegli sviluppi non torneranno presto. E con tutte le colpe del comune non gli possiamo imputare pure la congiuntura storica.

    Certo su San Siro hanno deciso di rischiare di rimanere con il cerino in mano. Va bene mediare ma tagliare del 50% i volumi rischia di rendere Sesto San Giovanni più appetibile, se poi ci aggiungiamo questa pagliacciata del dibattito pubblico…
    Ma prendetevi la responsabile di fare una scelta che la democrazia diretta è una sciocchezza bella e buona.

    1. Anonimo

      ???? Avremo le Olimpiadi a breve, non sono niente?
      Dai, essere contro la giunta va bene, ma spararle così grosse no.

      Il dibattito servirà per poi dire che si è deciso coinvolgendo i cittadini. Ma pare ovvio che abbiano già deciso, il nuovo stadio si farà a Milano, il vecchio sarà abbattuto. È l’unica soluzione logica.

      1. Anonimo

        Io non sono contro il comune ma questa situazione è in stallo da troppo tempo non è escluso un trasferimento a Sesto San Giovanni che non sarà San Siro ma il cui valore immobiliare è destinato comunque a crescere.

        Se poi ammettiamo che questo dibattito pubblico è solo una presa in giro, la cosa diventa ancora più grottesca. In politica serve il coraggio di scontentare qualcuno. Altrimenti fai come Giuseppe Conte che aspetta i sondaggi per prendere posizione.

  4. Luca

    Non capisco il valore aggiunto di questo dibattito pubblico. Il tema è già stato discusso e ridiscusso da tre anni a questa parte e ormai le parti sono polarizzate.
    Chi si oppone lo fa in modo ideologico: a prescindere da parametri come volumetrie, percentuali di aree verdi o dal destino del vecchio stadio sarà sempre contrario.
    Le squadre per contro non intendono spendere altri soldi per revisioni dei progetti che poi diventano carta straccia poco dopo averli redatti.
    Quindi altro tempo perso (come se non fossero già abbastanza i 3 anni buttati tra continue revisioni delle volumetrie; presunte indagini sui proprietari delle squadre, attese elettorali, e chi più ne ha più ne metta).

    1. Anonimo

      Beh anche chi è a favore lo per motivi ideologici, non si spiega altrimenti come razionalmente si possa accettare che si butti giù, con tutto quello che comporta dal punto di vista ambientale uno stadio iconico per farne un altro allo stesso posto, ma più piccolo, e quindi più costoso, e meno remunerativo per il Comune.

  5. Adriano

    Ma davvero dei pochi che sono andati a votare c’è ancora qualcuno che è contento di Sala?. Cioè non sono in grado di decidere nulla, se non di tracciare delle linee a caso sulle carreggiate e fare piazzette che qualunque paesino di provincia è in grado di fare. Ma vi rendete conto che con questa giunta, expo, city life, porta nuova garibaldi ecc, non ci sarebbero mai stati?! Io sono contrario all’abbattimento di san siro ma una giunta deve assumersi le proprie responsabilità non può demandare ai cittadini così. Sono davvero una vergogna. Questo succede quando il dibattito politico si fa su ideologie e squadre(destra sinistra) e non su cose concrete. Se ad inizio mandato avessero detto stadio si o no abbattimento si o no uno decideva in base a quello chi votare. Invece si vota a caso per il meno peggio senza nessun programma e poi si va un po’ così a caso, metto gli alberi o racconto di metterli e poi li abbandono, faccio le piste ciclabili a senso unico e tutti le usano a doppio senso e chi più ne ha più ne metta. Sala Zero cosmico.
    Per la cronaca ai sostenitori di Sala la metro 4 non sarà merito di Sala quando sarà terminata. Perché il progetto risale a prima che lui e Pisapippa diventassero sindaci. Facile finire le cose che hanno progettato finanziato è iniziato gli altri prendendo decisioni. Qui se aspettiamo le decisioni di Sala andremo tutti in bici entro il 2030…

    1. Anonimo

      Le Olimpiadi con le nuove strutture sportive, lo scalo di Porta Romana, Farini, San Cristoforo, Lambrate.
      La Goccia alla Bovisa, l’Ex Macello. La nuova piazzale Loreto, i prolungamenti del metro, l’inizio degli studi sulla M6, il tram 7 e il nuovo tram 13, la conversione elettrica di atm.

      A me non sembra pochissimo. Poi vedi tu.

      E sulla ciclabilita, la bici è tra i mezzi più efficienti in assoluto per spostarsi e produce zero emissioni. Se Milano alzasse la percentuale di chi va in bici dall’attuale 8% al 20%, più che fattibile (in città del nord Europa si arriva al 40-60%) si eliminerebbero abbastanza auto da decongestionarla. Togliendo traffico e caos. Se è una cosa stupida questa..

      1. Mauro

        D’accordo…..fossero realizzate. Ma per lo più ,al momento, si tratta solo di annunci e chiacchiere.
        A chiacchiere Sala avrebbe anche riaperto i navigli.

    2. Wf

      Ancora questa storia che tirano fuori tutti i perdenti di qualsiasi elezione democratica dei “pochi he sono andati a votare”…

      L’ultima delle acuse patetiche per delegittimare.

      Chi perde trova sempre scuse.

      Anche perché se pochi sono andati a votare il perdente ha preso ancora meno di voti di questi pochi.

      Non ha preso nessun voto du quelli rimasri a casa.

      E ancora meno dei pochi che sono andati a votare.

      Una postilla.

      Sapete qualè la percentuale dei pochi che Sono andati a votare l’uomo più POTENTE del mondo ovvero il presidente degli USA?

      E ha anche il potere e la responsabilità della valigetta nucleare.

      Questi “pochi che sono andati a votare”

      Quindi la retorica dei “pochi” è veramente L’ultima scusa dei perdenti che non si possono attaccare a nessun’altra scusa per ammettere che hanno perso e sono stati boxciati loro e le loro proposte dalla cittadinanza tutta.

      Stacce zì.
      Ce devi stare e non andare in puzza..

      Consiglio piuttosto una severa autocritica nei vostri programmi elettorali.

      Quelli si bocciati senza appello dai cittadini.

      Ma autocritica zero..

    3. Andrea V.

      Eh già, il progetto risale a prima di Pisapippa, come lo chiami “simpaticamente” tu. Peccato che toccò a lui trovare i soldi per dare il via ai lavori, visto che la signora che lo precedette era in tutt’altre faccende affacendata.
      Almeno cerchiamo di dire le cose giuste, grazie.

      1. Anonimo

        In realtà MM4 era ferma per ricorso al TAR.
        I soldi erano stati trovati in altro modo, pur se non molto apprezzato – almeno qui….

      1. Massimiliano

        Quello che ha scritto Adriano.
        Pisapia peggior sindaco di Milano, giunta compresa. Erano i no expo, no M4, no city life e porta nuova.

  6. Anonimo

    Città allo sbando e altri anni che si perdono… Fa veramente rabbia e tristezza. Urge un sindaco con i cosiddetti!

  7. Mauro

    D’accordo…..fossero realizzate. Ma per lo più ,al momento, si tratta solo di annunci e chiacchiere.
    A chiacchiere Sala avrebbe anche riaperto i navigli…..tanto tempo fa

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