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Milano | Castello – Cantiere riqualificazione piazza e via Beltrami: maggio 2022

Aggiornamento fotografico di metà maggio dal cantiere di via Beltrami (la via che unisce largo Cairoli con piazza Castello) e di Piazza Castello.

L’intervento per la riqualificazione di piazza Castello, uno dei luoghi-simbolo della città, prevede la sistemazione delle aree di via Lanza e via Beltrami, con la pavimentazione in granito bianco di Montorfano. Inoltre, prevede tre nuovi filari di alberi da piantare ai lati della piazza e la riqualificazione dei viali che la collegano a Foro Bonaparte, con l’asfalto che lascerà posto al calcestre. Progetto vinto nel febbraio 2017dagli architetti Genuizzi, Strambio, Banal e Ragazzo. Tempo previsto: circa 500 giorni.

Qui il progetto definitivo con le modifiche della Sovrintendenza.

I lavori di posa delle lastre in granito bianco di Montorfano della pavimentazione di via Beltrami, con i cubetti di porfido (sampietrini) nella parte centrale, è giunta alla conclusione. I piloni anti sfondamento, già collocati, saranno rivestiti in pietra una volta completati.

Ora i lavori sono maggiormente concentrati nella parte laterale della piazza, attualmente lungo il lato che va da via Quintino Sella a via Lanza e lungo le aiuole attorno al castello. Come si vede dalle immagini, tutte le aiuole attorno al castello avranno un nuovo cordolo in pietra con cunetta per consentire il deflusso delle acque piovane. Dobbiamo constatare che il taglio delle pietre pare sia venuto bene e la posa ben fatta.

Piccola nota a parte riguardo al palazzo di piazza Castello 16Casa Bottelli, in restauro da alcuni mesi, dove pare di vedere già un buon risultato sotto le impalcature.

Tornando ai lavori in piazza, eccoci davanti a via Lanza dove sono già stati istallati i pilomat o milomat per impedire l’accesso ai mezzi non autorizzati nell’area pedonale.

Ricordiamo che come da previsione (tanto che una parte della somma stanziata per l’intervento riguardava appunto eventuali scavi archeologici) sono stati effettuati anche i sondaggi per constatare cosa si celasse sotto il manto stradale, ovvero i resti delle mura che nel corso dei secoli, a partire dal 500 in poi, sono state edificate attorno al castello, parte di fortificazioni, baluardi, cantine e caserme, forse parte della stessa  ghirlanda che cingeva la fortezza dal ‘600.

Dopo i rilievi e le valutazioni del caso, sempre coordinati dalla Sovrintendenza (l’intero progetto è stato scelto, visionato e curato dalla Sovrintendenza e da tutti gli organi competenti), il progetto potrà proseguire, con eventuali modifiche necessarie se i manufatti avranno un’importanza rilevante, come la rinuncia a piantare o spostare alcuni alberi previsti nei nuovi filari che circonderanno il Castello. Infatti in quest’area, ai lati del maniero, dovrebbe venir realizzata una passeggiata ombreggiata da un doppio filare di alberi e steso il calcestre, il famoso terriccio bianco che si trova già nei viali del parco Sempione.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Castello, Riqualificazione, Largo Cairoli, Via Beltrami, Arredo urbano, Foro Bonaparte, Piazza Castello, Castello Sforzesco

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


10 thoughts on “Milano | Castello – Cantiere riqualificazione piazza e via Beltrami: maggio 2022

  1. Fabio

    Solo io trovo scandaloso che per quattro mattoni sotterranei (un conto Pompei ed Ercolano, che sono dell’avanti Cristo e comunque si son ben conservati grazie alla Lava) ma dicevo: per quattro mattoni non si completi un progetto???

    Un conto se si sacrificasse un grattacielo per dei resti, ma sacrificare degli ALBERI (che in centro vorrei proprio sapere quante strade alberate abbiamo) per quattro mattoni di cui si può solo immaginare, perchè non tramandano niente…

    Vorrei proprio vedere noi milanesi (e poi i turisti) passeggiare sotto il sole cocente perchè nel sottosuolo ci sono dei mattoni.

    Ma quella roba lì o distruggetela o collocatela da qualche altra parte nelle aree limitrofe. Non al posto di alberi, magari.

    In ultimo, sempre dico alla Soprintendenza, perchè non si cura di salvare i tram storici (come tra l’altro ha fatto con due Stanga romane)? Essi sono ancora TRAM, NON RIMASUGLI.

  2. Bafio

    Solo io trovo scandaloso che per quattro tram d’epoca (un conto San Francisco e Vancouver, che sono dell’avanti Silvio e comunque si son ben conservati grazie all’olio di gomito) ma dicevo: per quattro tram non si completi un progetto???
    Un conto se si sacrificasse una linea ad alta velocità per dei resti, ma sacrificare dei MATTONI (che in centro vorrei proprio sapere quante strade murate abbiamo) per quattro tram di cui si può solo immaginare, perchè non tramandano niente…
    Vorrei proprio vedere noi milanesi (e poi i turisti) passeggiare sotto il sole cocente perchè sui binari ci sono dei tram.
    Ma quella roba lì o distruggetela o collocatela da qualche altra parte nelle aree limitrofe. Non al posto di mattoni, magari.
    In ultimo, sempre dico alla Soprintendenza, perchè non si cura di salvare i mattoni storici (come tra l’altro ha fatto con due opere spicate romane)? Essi sono ancora MATTONI, NON RIMASUGLI.

    1. Fabio

      Ciao,
      Nel commento non mi riferisco alle vetture nel deposito Desio.
      Cerca su Internet i tram: 609, 92 (Reggio Emilia) 700, 5100, 4825, 4500…
      Ti assicuro che sono tram intatti come carrozzeria, infatti si vede che si tratta di tram. Però alcuni avrebbero bisogno di riparazioni nella parte tecnica.

      Quanto ai mattoni, ho visto proprio l’altro giorno che in via Castel Morrone 34, all’altezza di piazza Maria Adelaide di Savoia, c’è un piccolo castello a mattoni. Ecco, questi gioielli andrebbero tutelati ed anche valorizzati (il Comune potrebbe installare su quel marciapiede una delle sue targhe esplicative perchè non si sa niente). So che oggi ci si fa scuola di danza.
      Un altro esempio è San Cristoforo sul Naviglio, anche quella visitata di recente.
      Ma siccome intendi nel centro ti faccio notare che basta alzare lo sguardo da lì e c’è il castello Sforzesco (sempre che potrebbe venire manutenuto dato che ormai ci si concentra solo sulle sue torri, il resto è un po’ trascurato).
      Sempre in centro c’è il Palazzo della Ragione, oppure la Basilica di San Giovanni in Conca (anche lì mi sembra singolare che la cripta sia visitabile solo alcuni giorni perchè gestita da volontari). Mentre la facciata è in via Sforza.
      Sempre in centro ci sono le colonne di San Lorenzo. Ehh. Ce n’è di edilizia storica in mattoni nel centro. Non è predominante, vero, ma ce n’è.
      La Basilica di San Babila. La chiesa di San Pietro in Gessate, di Sant’ambrogio, dove c’è la Pusterla.

      Venendo a San Francisco circolano anche tram tipo Carrelli provenienti da Milano.
      E Milano è la città Italiana con la rete tranviaria più estesa, dove il tram è un simbolo.

      Non mi risulta, inoltre, di tratte tranviarie che ingombrino al punto che i pedoni debbano farsela sotto il sole. Ad esempio, il tracciato di piazza Castello dove passa il 4 e gli ATMosfera è all’esterno senza intralciare i turisti.
      E neanche di tratte tranviarie che impediscano altri progetti.

      Vedi, a me piace la storicità. Ma quella di piazza Castello non si può neanche usare come pavimentazione perchè è sottosopra.
      Infatti erano mura, ma ora non sono più né una cosa né l’altra.

      Ad esempio: in De Amicis dove stanno costruendo la M4 avevano trovato altri resti e li hanno sezionati e portati lì nel parco archeologico (che è in via De Amicis) dove c’era già altro materiale.
      Era impensabile non completare la linea metropolitana per quello. Ok?

      Spero mi hai capito.

      Per favore evita il sarcasmo (che è diverso dall’ironia) perchè è offensivo

    1. Anonimo

      E perché dovrei evitare? Siamo in un paese libero (per ora) e se voglio esprimere il mio parere lo esprimo.

      Fatti un bel bicchierone di citrosodina, caro.

  3. Duilio

    Buongiorno, domanda: a chi bisogna chiedere per rimuovere i totem marci lerci e imbrattati risalenti a Expo (sette anni fa!!!) che ancora si trovano in piazza Beltrami?? Questi sono capaci di inaugurare la piazza bella e finita lasciando in vista questi monumenti allo spreco e al degrado….follia pura

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