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Milano | Arredo Urbano – Alberi secchi in città, una grave situazione

Mai come quest’anno, colpito da una terribile siccità che dura praticamente dall’autunno scorso e da una primavera e un’estate torride che, a quanto pare non si vedeva dal 1976, purtroppo abbiamo riscontrato una moltitudine di alberi, specie di piccole dimensioni, che hanno sofferto questa situazione, seccando, forse irrimediabilmente.

Forestami, il programma che prevede la piantumazione di migliaia di alberi in città, dov’è finito? Il Comune ha provveduto in alcuni luoghi all’innaffiamento con autobotti, ma naturalmente e purtroppo, non è giunto ovunque. Qui di seguito alcune immagini prese un po’ ovunque in città. Vedere questo spettacolo ad ogni modo, fa abbastanza male.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Verde Pubblico, Alberi, Parco, siccità, emergenza idrica




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


12 thoughts on “Milano | Arredo Urbano – Alberi secchi in città, una grave situazione

  1. Anonimo

    In tanti parchi e giardini è presente l’impianto di irrigazione( spento nonostante a Milano di acqua ne abbiamo in abbondanza ) altro che autobotti che non possono arrivare dappertutto.

    Certo che da chi chiude anche le fontane con riciclo di acqua cosa vogliamo aspettarci.

  2. Federico

    Temo che di piante che tirano la pelle per il caldo e la siccità di quest’anno, ce ne saranno ben di più.
    Non necessariamente lo stress a cui sono state sottoposte le piante si manifesta immediatamente, temo che molte non in primavera non germoglieranno.

  3. Anonimo

    E’ da anni così. Si pianta (spesso in stagioni sbagliate, fino a tarda primavera), sapendo che poi le piante andranno perse. Un danno ambientale e uno spreco.

  4. Axel

    Cosa ci si aspetta da un sindaco che è lì da 6 anni a promuovere 3 milioni di alberi in città (metropolitana) e poi i risultati sono questi e non solo quest’anno? Del resto non pare interessato per niente al recupero della città…

  5. Anima

    Non si può solo fare la colpa alla siccità. Il parco Portello gestito dal comune è desertificato, il parco di citylife gestito dai residenti è in buone condizioni. Occorre dare appalti a ditte qualificate e fare in modo che ci siano controlli. Ma Milano ha un sindaco e un assessore al verde,?

    1. Andrea

      Guardando le cose da un altro punto di vista si potrebbe dire che, a differenza del Comune, i residenti sono degli spreconi egoisti che, pur di mantenere belle le loro piante ornamentali, tolgono l’acqua ai contadini che la usano per lavorare.

  6. Andrea

    Ipotesi 1). Prendere coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza e impiegarli per lavori di questo tipo. In questo caso curare il verde con delle autobotti
    Ipotesi 2). Prevedere un sistema di irrigazione delle aree verdi, con il recupero/pescaggio dell’acqua dalla falda (ne abbiamo in abbondanza).
    Chiaramente bisogna fare la manutenzione semestrale/annuale ai sistemi di irrigazione perché si usurano e non durano in eterno.
    Ad ogni modo abbiamo un Sindaco e un assessore al verde inesistenti, che campano di marketing e di visibilità (in sostanza parlano e basta, realizzando piste ciclabili pericolose e senza logica) e di conseguenza lasciamo morire ogni albero piantumato

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