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Milano | Nosedo – Un bando per il recupero di Cascina Casotto a Porto di Mare

Un nuovo passo verso la completa riqualificazione delle aree di proprietà comunale nei distretti di Nosedo e di Porto di Mare, tra via San Dionigi e via Fabio Massimo, a sud est della città. Con una delibera, la Giunta ha approvato le linee di indirizzo generali per la trasformazione e la valorizzazione di un ambito oggi eterogeneo e perlopiù degradato, peraltro prossimo ad altre aree, già oggetto di importanti interventi di rigenerazione, quali Santa Giulia e l’ex scalo ferroviario di Rogoredo. 
 
Due le principali direttrici che guideranno la rinascita: la raccolta di manifestazioni d’interesse per la riqualificazione di alcune aree dell’Ambito, la cui superficie si estende per circa 90mila mq, e la messa a bando di Cascina Casotto per affidarla in diritto di superficie fino ad un massimo di 90 anni per funzioni di interesse pubblico. 
A seguito e a seconda delle proposte di valorizzazione delle aree che perverranno, nell’ottica di un sistema articolato di servizi abitativi e alla persona, l’Amministrazione provvederà poi a pubblicare bandi puntuali, anche per zone specifiche, che potranno contemplare diversi strumenti utili, tra cui  la concessione in diritto di superficie e quella d’uso. 

“Il futuro di questo pezzo di città, a lungo discusso, si sta finalmente avvicinando – commenta l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi -. Stiamo definendo il quadro complessivo delle politiche pubbliche entro cui svilupparne il processo di riqualificazione, che deve essere volto all’attuazione di una strategia di sviluppo sostenibile, attento a evitare il consumo di suolo e all’attuazione di politiche del riuso e della riqualificazione dell’esistente, orientato al recupero di tutte le zone e i quartieri di Milano, sottraendoli al disuso e restituendoli ai loro abitanti. Questo quadrante, in particolare, è quello su cui insiste il maggior numero di progetti di trasformazione e che nei prossimi anni diventerà una delle nuove e più importanti centralità urbane”.  
 
Per favorire il recupero architettonico-edilizio e funzionale della Cascina Casotto di via Fabio Massimo è previsto un bando a parte, che seguirà le modalità e gli indirizzi degli altri avvisi pubblici relativi al sistema delle Cascine milanesi, una volta che l’immobile – nelle prossime settimane – verrà inserito nel Pavi (Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari). Si tratta di un edificio la cui costruzione originaria è datata intorno al 1850, composto da due piani fuori terra e che occupa un’area di circa 2.500 mq. Il bando mirerà all’insediamento di specifiche funzioni di interesse pubblico che potranno essere affiancate da quelle di carattere privato capaci di generare reddito per garantire la sostenibilità economica del recupero complessivo.

Finora l’Amministrazione ha avviato una serie di azioni volte a innescare un processo virtuoso di riqualificazione dell’intero comparto, considerate anche le zone limitrofe: dallo sgombero di un grande accampamento abusivo al sequestro di alcune attività irregolari, all’attività di rimozione dell’amianto presente sulle coperture di vari fabbricati. Tutto ciò per arrivare ad alcuni interventi puntuali di rigenerazione: quello delle aree verdi recuperate attraverso la collaborazione con l’associazione Italia Nostra Onlus; dell’ex discoteca ‘Karma-Borgo del tempo perso’, ormai demolita, al cui posto sorgeranno una tensostruttura per eventi e concerti e spazi per la didattica; della Cascina Carpana, la cui rinascita passa da un progetto di casa e lavoro dedicato alle donne vittime di violenza.  
Questa delibera pone ora le basi per lo sviluppo della rigenerazione urbana dell’intera zona. 

Referenze immagini: GoogleMap

Nosedo, Porto di Mare, Corvetto, Via Fabio Massimo, Cascina, Recupero, Cascina Casotto




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


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