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Milano | Loreto – Parcheggio selvaggio: via Natale Battaglia

Parcheggio selvaggio, quest’usanza ormai impunita praticata da quasi tutti i cittadini. Per carità, forse a Milano mancano proprio i parcheggi, anche se spesso le auto parcheggiate in divieto appartengono a non milanesi. Comunque sia, spesso si vedono cose assurde, come strade dove si trovano parcheggi per residenti e strisce blu da un lato, e parcheggi selvaggi sull’altro lato. Una vera presa in giro per chi deve pagare, no?

Di questi esempi purtroppo la città è piena. Qui di seguito mostriamo lo stato costante in cui si trova la via che collega piazzale Loreto e viale Monza con via Venini.

Tuttavia la situazione assurda non la si trova solo nella via, ma anche nell’ampio incrocio (quasi una piazza) con via Venini, dove gli angoli smussi dell’incrocio quasi ortogonale lasciano ampi spazi per chi, come si vede dalle foto qui di seguito, si prestano al parcheggio selvaggio e temporaneo (anche per la presenza del supermercato). Parcheggi selvaggi che possono diventare un impedimento a chi deve attraversare l’incrocio sia a piedi che in auto. Insomma, un probabile pericolo.

Eppure non un vigile, non un impedimento, come del resto ovunque in questi casi.

Per fortuna il Comune pare almeno prendere in considerazione l’avvio di un programma che dica addio sosta selvaggia sotto gli alberi, come abbiamo visto pochi articoli fa. Un primo passo, si spera, a sistemare degnamente la città.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


40 thoughts on “Milano | Loreto – Parcheggio selvaggio: via Natale Battaglia

  1. Anonimo

    Grazie Urbanfile per questi articoli di denuncia. La città è da decenni un enorme parcheggio e serve fare qualcosa, avere coraggio e visione e bloccare queste auto. A due passi da queste vite passano 2 linee del metro, servono davvero tutte queste auto ammassate ovunque?

  2. Varty

    Io non guido più dal 1998 e credo che, malgrado a volte le attese o i problemi di circolazione, Milano è abbastanza valeda x trasporto pubblico. Il fatto è che certi autisti anche di fronte a pagamenti come Area b e Area c, ma anche con il carburante a 20 euro a litro, usa la propria auto anche per andare da casa al panettiere che è a 50 metri. Si ritengono nel diritto di usar l’auto quando e come vogliono perché pagano le tasse (risposta idiota che ho sentito più volte). Tra loro c’è anche chi fa guerra all’inquinamento ma non toccare la loro auto perché loro si sentono nel giusto. E purtroppo creano ostacoli a trasporto pubblico, soccorsi, taxi e veicoli per trasporto persone con diversa abilità.

    1. Anonimo

      Se lei non guida più buon per lei, ma consenta a chi non ha lterntive di aspettarsi una regolamentazione alla circolazione che non sia un mero impedimento.
      Suggerisco una politica lungimirante di di frastrutture (parcheggi multipiano diffusi sia fuori terra che interrati) che eliminino le auto ferme per strada.
      Chi soste sparisca alla vista.
      Chi si arresta 15minuti abbia a disposizione piccole aree dedicate e diffuse circondate da più alberi e verde.
      Un provramma di 20 anni, ovvero 5 sindaci…
      Ho detto tutto.
      PS: bici e monopattini tra i piedi ovunque: vogliamo parlarne?

  3. Alessandro

    POSO FARE UN DISCORSO SERIO, senza essere scambiato per polemico o fazioso?

    La politica di Sala e di questa giunta è chiara, dichiarata e perpetrata: ostacolare le auto, fonte di inquinamento e disordine, oltre che di incidenti e danneggiamenti (vedi sistemazione delle varie vie e piazzette che comportano cancellazioni di numeroso parcheggi, zone verdi al posto delle soste selvagge, limitazioni di accesso nelle varie aree, riduzione del limite di velocità, ecc).
    E, facendo un ragionamento illuminato e futurista, si può anche condividere, pur ingoiando i sacrifici NOSTRI (non dei governanti) che questo progetto comporta.

    PERÒ!…

    Quando chiedi (OBBLIGHI) i cittadini a cambiare le proprie abitudini, devi ASSOLUTAMENTE mettere a disposizione le alternative. E questo PRIMA di attuare il tuo piano assassino di divieti e limitazioni varie.
    Fornisci piste ciclabili vere (e non quegli aborti insensati che hai dipanato per Milano), sitemi tombini, buche e crepe che fanno volare per aria monopattini come soldati in trincea, obblighi l’ATM e il suo sindacato di merda ad un cambiamento radicale, col servizio di superficie raddoppiato e con l’apertura 24h su 24 della metropolitana.
    A TAL PROPOSITO, io introdurrei una tassa annuale obbligatoria per tutti i milanesi adulti sopra i 25 anni di 150 € per i mezzi pubblici e magari di 50 € per anziani over 65 e studenti 15-25. Così si eviterebbe anche quello spettacolo osceno del “salto del tornello” che sta diventando disciplina olimpica di ragazzi e adulti morti di fame.
    Pagano tutti, poi se utilizzi o meno i mezzi, sono affaracci tuoi.
    E per i turisti, tassa di soggiorno aumentata di 7€ al giorno, con mezzi gratuiti.

    QUESTO significa avere un progetto e realizzarlo, non fare lo sceriffo despota alla Wyatt Earp mettendo norme e leggi insostenibili e dicendo ai tuoi cittadini “arrangiatevi”.

    Perciò, caro Sala, noi possiamo anche seguirti nel tuo disegno, ma dacci le alternative, perché da “illuminato” a cialtrone, il passo è brevissimo.

    1. Ale

      L’idea di una tassa annuale per sostenere i mezzi pubblici non mi dispiace affatto. Servirebbe a scolpire la parola FINE alla pratica indegna del salto del tornello.
      E approvo soprattutto il suggerimento di mantenere la metropolitana in servizio oltre la mezzanotte (se non 24×7, che almeno chiuda alle 2 di notte offrendo così la possibilità di rientrare a casa dopo una serata specie nei weekend).
      Aggiungo una nota: il servizio BikeMi, perfetto per brevi spostamenti urbani, possibile che debba chiudere tra mezzanotte e le 6 del mattino?

    2. Albe

      Capisco le motivazioni ma non condivido.
      Non puoi aggiungere una tassa alle altre tasse (ad esempio addizionale comunale) ed ai costi di fruizione del servizio (per carità nonostante l’ultimo aumento cmq competitivi).
      Io sono per il divieto totale di parcheggio per i non residenti al di fuori dei parcheggi sotterranei o convenzionati esistenti e concessioni per realizzazione box sotterranei.
      E liberiamo i marciapiedi e facciamo le ciclabili, una rete vera.

      1. Alx

        Concordo in pieno con te. Il problema parcheggio selvaggio è legato in gran parte a non residenti. Il punto però è quello trattato più volte qui su UF: multe a raffica e sequestro del veicolo. Ma non si vede mai un vigile a farle…

      2. Ale

        La gente deve lavorare il parcheggio selvaggio è riducibile con appositi parcheggi non a pagamento o incentivare l’uso dei mezzi pubblici. È facile parlare quando non ci si ritrova nella situazione.

        1. Wf

          Ahhahahaha…

          …appositi parcheggi NON a pagamento…

          ..ahahahahah
          Tuttogratis paga pantalone eh?!
          😄😄😄😄😄🤣🤣🥳

          1. Anonimo

            Non temere, tanto non ci sono nemmeno a pagamento per salvaguardare i boomer che vivono affittando e vendendo a prezzi folli i loro di box.

            E mentre si ruggisce online, il comune “disincentiva” e le auto si ammucchiano imperterrite sempre di più ovunque. Bei risultati…

    3. _

      L’idea della tassa è abbastanza surreale.

      In pratica significa mezzi pubblici gratis a Milano pagati dai Milanesi per chiunque viva fuori dal Comune e venga a lavorare/fare shopping/un giro a Milano…

      In ogni caso ATM incassa dai biglietti e abbonamenti circa 400 milioni l’anno.
      Se li trasformi in tassa che fai pagare a tutti i Milanesi (bambini, anziani, nullatenenti, invalidi compresi) sono circa 285 euro a testa. Magari un po’ meno se trovi un dubbio escamotage legale per spennare un po’ anche i turisti che vengono in città in albergo.

      Siamo seri….

    4. Anonimo

      E perché mai mia mamma 88enne con doppia protesi all’anca che non esce di casa, e tantomeno può prendere i mezzi, dovrebbe pagare 50 euro per tuo nipote bimbominkia che salta il tornello?

  4. Andrea

    Ho letto la prima frase dell’articolo e già mi fa arrabbiare.

    Non è vero che la sosta selvaggia è praticata da quasi tutti i cittadini. È una minoranza di coloro che fanno parte della minoranza di cittadini che usa l’auto.

    Sono pochi arroganti maleducati che vengono trattati come fossero una maggioranza con diritti.

    1. Anonimo

      A Milano abbiamo una macchina ogni due abitanti, lattanti e ricoverati nelle RSA compresi. Come si fa a dire che “chi usa l’auto è una minoranza”?

      Un po’ di rispetto per l’aritmetica 🙂

        1. Anonimo

          Se fosse vero, perchè il Comune continua a disincentivare i MILANESI ad avere un’auto? Dovrebbe fermare chi viene da fuori…

          1. Anonimo

            O meglio direi ” i milanesi che utilizzano l’auto tutti i giorni sono una minoranza”

        2. Albe

          Molto interessante, grazie. Le auto di proprietà a Milano scendono, il traffico aumenta e con quello il parcheggio selvaggio, alla faccia delle crociate contro quei poveri sfigati che girano un’ora per cercare posto con la sola colpa di aver preso l’auto dopo 2 settimane per prendere un po’ d’aria al lago.
          Si confermano in gran parte problemi strutturali (trenord) ma le politiche da che parte vanno? Area B penalizza le auto inquinanti (vecchie) quando dovrebbe penalizzare la provenienza (da fuori città in un ambito iperservito) per facilitare una riduzione dei volumi (spazi occupati) perché l’aria rimane la stessa anche se fai stare le auto a 10 km dal centro.
          E fate anche sti box, liberate le strade, poi ognuno valuterà se vale la pena spendere 80k euro tra auto e box ma intanto liberate spazio

        3. BT

          e in gran parte non di milano.
          cioè sono i pendolari del lavoro e del piacere.
          mai e dico mai multati.
          i residenti: multati per qualunque motivo.

          è letteralmente tutto rovesciato.

  5. Asor

    Sarebbe bello se ci fossero delle persone il cui lavoro è controllare situazioni del genere e dare multe. Purtroppo non esistono, bisognerebbe inventarli…

  6. A.

    La gente parcheggia così perché non ci sono abbastanza parcheggi in questa città.
    I palazzi di Milano sono quasi tutti senza box.
    Il problema di Milano è arcinoto per tutte le città “vecchie” nel mondo.
    È necessario costruire parcheggi per i residenti

    1. Anonimo

      No. Mi spiace. Quello che ci differenzia da tante altre città è il numero troppo alto di auto, non il numero troppo basso di parcheggi.

      Bisogna intervenire sul numero delle auto, perché intervenire sul numero dei parcheggi, aumentandoli, è praticamente impossibile. Il perché lo dice la logica, se vuoi garantire che un’auto sia sempre parcheggiata correttamente devi avere:
      1 parcheggio presso la residenza di chi la guida
      1 parcheggio presso il luogo di lavoro
      n parcheggi presso negozi, locali ecc

      È il problema delle grandi città del Nord America che hanno i propri downtown svuotati da attività e riempiti di enormi parcheggi che spesso occupano interi isolati.

      Le nostre città non possono garantire così tanti parcheggi, è assolutamente folle e infatti nessuna città al mondo, tranne giusto le città danesi e olandesi, non hanno problemi di traffico e parcheggi. In Olanda e Danimarca in città hanno 25 auto per 100 abitanti, non 50 o 60 come noi. Solo loro riescono a dare parcheggio a tutti.

        1. Anonimo

          Posso dire la stessa cosa di te. Non ti stufi di chiedere spazio gratis alla collettività per un tuo bene privato?

          Io se mi compro un divano da 15 posti non pretendo che il comune o chissà chi mi regali un soggiorno ampio abbastanza da contenerlo

          1. Anonimo

            Se il comune mi toglie metà salotto e il mio divano non ci sta più, magari un pochino ci rimango male se non mi offre alternative nemmeno a pagarle

          2. Andrea

            Il ragionamento ci starebbe se non fosse che il salotto lo hai creato con un abuso edilizio.

          3. Anonimo

            Non del tutto esatto, il Comune negli ultimi anni ha cancellato migliaia di posti auto regolari, non abusivi.

          4. Andrea

            Ma che migliaia, ne avrà cancellati qualche centinaio con le riqualifiche tattiche, su centinaia di migliaia di posti parcheggio presenti in città.

          5. Anonimo

            In realtà sono di più, è stato fatto in modo molto sotto traccia a partire dal 2012. Anno dopo anno, intervento dopo intervento, 20 di qui, 30 di là…si cumulano. Dal punto di vista tecnico, lavoro molto ben fatto.

            Dal punto di vista pratico, ho il sospetto che per lungo tempo non se ne sia veramente accorto nessuno e le auto si sparpagliavano, poi siamo arrivati al punto di rottura, che è quello dello schifo dove siamo ora.

          6. Andrea

            Mmm… Street View esiste dal 2008, le auto sparpagliate c’erano anche allora.

            In realtà le auto hanno iniziato a sparpagliarsi grazie al lassissmo se non addirrittura il sostegno delle giunte precedenti al 2012, dal dopoguerra fino almeno ad Albertini compreso. In quegli anni le giunte facevano a gara con i cittadini per chi dei due riusciva a creare il parcheggio più creativo.

          7. Anonimo

            Dal punto di vista “polemista” hai ragione da vendere.

            In realtà è più articolato, forse a Milano siamo arrivati al limite. Non abbiamo le vie con le casette unifamiliari come a Londra, non abbiamo i parcheggi anni 70/80 come a Parigi, non siamo una città che espelle gli over 40 come altre, abbiamo un hinterland molto più grande della città, molto più in proporzione di quasi tutte le città Europee di taglia simile.

  7. Alx

    Non serve tassare per il trasporto pubblico, serve fare rispettare le regole. Salti il tornello? Ti arriva la multa. Non vuoi mettere poi personlendo controllo? Crei tornelli che nessuno può scavalcare.

    Per il parcheggio selvaggio non c’è purtroppo la volontà di mettersi contro quella minoranza di stron** che usa l’auto anche solo per fare dieci metri, altrimenti volerebbero multi ogni giorno.

    L’ho scritto più volte in passato e continuo a ripeterlo, se ci fosse la volontà le soluzioni si trovano sempre. Apri un account Whatsapp e Telegram dedicato (senza nemmeno spendere soldi per creare una app) dove i singoli cittadini possono inviare foto chiare delle auto in divieto e relativa targa e mandi multe…le contestano? Hai la prova fotografica. Sarei il primo a girare poi che volentieri per Milano a scattare una foto dietro l’altra e son convinto come me tantissimi milanesi stufi di questa maleducazione e cafonaggine.

  8. Camillo

    Io non capisco perché i residenti di piazzale lavater non abbiano voluto il garage sotterraneo e pure chi gli ha dato retta…

  9. Luca

    Abito in quella zona e la polizia locale interviene solo se chiamata per una singola auto sul passo carraio, per le altre hanno l’ordine di non intervenire.
    Stessa cosa ho avuto modo di parlare con altri poliziotti della locale e mi hanno detto che hanno come obbiettivo le sole sanzioni penali, il codice della strada non viene sanzionato per direttiva superiore.

  10. Roberto

    Certo e la macchina uno se la deve mettere sul balcone?
    Siamo seri il parcheggio sul marciapiede a raso nella prima foto non da fastidio a nessuno mentre i parcheggi sulle strisce pedonali o sugli incroci ovviamente vanno sanzionati.
    Le automobili per nucleo famigliare stanno diminuendo per forza di cose alla luce dei costi sempre maggiori, ma non si può pretendere che una famiglia rinunci del tutto ad una automobile.
    Parimenti esiste una legge che dispone che nei piani urbanistici vi siano sufficiente opere di urbanizzazione primaria e secondaria, tra cui appunto parcheggi interrati e non.
    Bisogna quindi anche tenere conto della densità abitativa, se su 2 famiglie su 3 hanno un automobile per forza di cosa bisogna metterla da qualche parte.

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