Milano | Centro Storico – Via Meravigli e l’asfalto che doveva essere rossiccio

Milano, Centro Storico.

Dunque, giusto per fare un po’ i “rompiscatole”, torniamo su una questione che potrà sembrare marginale, ma che in realtà contribuisce non poco all’immagine della città: la sostituzione del pavé con l’asfalto “rossiccio”, promesso dal Comune in diverse strade e piazze di Milano.

Il caso non è nuovo. Già in piazza Cinque Giornate, dove nel 2018 furono rimossi i vecchi masselli in pietra, si era optato per una pavimentazione in asfalto colorato. Peccato che, con il passare degli anni, quel caratteristico tono rossastro si sia progressivamente affievolito, fino a risultare oggi molto meno evidente di quanto ci si aspettasse.

(di seguito piazza Cinque Giornate)

Eppure esistono esempi che dimostrano come una soluzione più duratura sia possibile. Basta osservare la carreggiata centrale di via XX Settembre, dove l’asfalto rossiccio resiste da oltre quindici anni — forse addirittura venti — mantenendo ancora buona parte della sua colorazione originale. Forse le miscele utilizzate un tempo erano più efficaci, oppure semplicemente più resistenti all’usura.

(alcune foto di via XX Settembre, dove la parte rossiccia è lì almeno dal 2008)

Arriviamo così a via Meravigli, una delle strade più eleganti del centro storico, dove lo scorso anno, non senza qualche polemica, sono stati rimossi i tradizionali masselli in pietra in occasione del rinnovo dell’armamento tranviario. Un intervento analogo è in corso anche in via Torino e in via Cesare Correnti. Anche qui era stato annunciato un asfalto dal caratteristico colore rossastro, ma il risultato finale appare piuttosto distante dalle aspettative: la tonalità promessa si percepisce appena e tende già a confondersi con quella di un normale manto stradale ad un anno dalla posa.

Certo, qualcuno obietterà che Milano ha problemi ben più importanti da affrontare. Del resto, lo stesso sindaco, parlando del recente restauro del celebre Toro della Galleria Vittorio Emanuele II, ha ricordato come la città debba occuparsi di questioni ben più rilevanti. Eppure sono anche questi dettagli, apparentemente secondari ma sotto gli occhi di tutti, a contribuire alla qualità dello spazio pubblico.

Perché Milano merita attenzione anche nelle piccole cose. E chi ama questa città la vorrebbe sempre curata, ordinata e capace di presentarsi al meglio, nei grandi progetti come nei dettagli più minuti.

(di seguito alcune foto di ieri di via Meravigli, da notare la differenza di colore tra l’asfalto dei marciapiedi e quella della carreggiata)

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; googlemap
  • Centro Storico, Cordusio, Via Orefici, Via Dante, Arredo Urbano, Area Pedonale, Riqualificazione, via Meravigli, Piazza Pietro e Lino, piazza Cinque Giornate, Via XX Settembre, Asfalto, masselli, pavé
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

10 commenti su “Milano | Centro Storico – Via Meravigli e l’asfalto che doveva essere rossiccio”

  1. Ciao Roberto,
    sono completamente d’accordo con te. Non è una questione marginale ma una spia di come la macchina comunale non sia strutturata ed organizzata per finire e spendere al meglio i soldi dei contribuenti.
    I dipendenti comunali non sono interessati al buon esito del lavoro ma solo a seguire difficili ed articolate norme stando attenti a non cadere loro in errore e a subire quindi eventuali richiami. Dei lavori non gliele frega nulla. Dovrebbe essere sempre coinvolto uno o più cittadini residenti.
    Ciao

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  2. Sta rovinando tutto il centro storico di Milano, uno dei più belli al mondo..che vergogna!
    Il pavé è Milano, l’asfalto se lo tenga il sindaco.
    Poveri noi, la meravigliosa Milano.

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  3. Ricorderei che anche in via de Amicis è in corso la rimozione degli storici masselli (un esempio di depaving?) per sostituirli con asfalto nero, ma che più nero non si può

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  4. Da tempo a Milano sono comparsi anche i “sanpietrini” (articoli giornali anche Corsera) che sono grigi, vedi Piazza San Babila, Largo Augusto, etc. Questo termine mi risulta essere della pavimentazione di Roma, lungotevere etc. A Milano i cubetti e le lastre rettangolari sono sempre stati rossi “rosso porfido”. Ecco perché Milano non era una città grigia… pranzo nvece lo è….una milanese doc

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  5. ma cosa ci voleva ad allargare i marciapiedi, mettere qualche aiuola o albero con innaffiamento automatico, eliminare quello squallido parcheggio… il colore rosso dell’asfalto sarebbe stato l’ultimo dei problemi…

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  6. Eh certo, ci sono cose più importanti in una città, come condurre a termine i “lavori” della corsia preferenziale filoviaria o la ormai mitologica pista ciclabile di corso B. Aires, tutti “lavori” terminati a tempo di record e non superiori a quanto ci è voluto per il tunnel sotto la manica…o no?

    Deturpare per sempre la bellezza delle vie e piazze storiche del centro città, non è un errore da poco e non si tratta di una quisquilia; tecnicamente parlando, l’ asfalto rosso si ottiene mescolando il porfido al solito catrame, quale roba abbiano mai messo al posto dei bellissimi lastroni rossi, lo sanno solo loro.

    Se nemmeno sono stati in grado di restaurare come si deve il toro della galleria con le conseguenti “spiegazioni”, obbliga a citare Flaiano…questa giunta è in una situazione certo grave, ma non seria.

    In piazza Cordusio, per non fare figuracce alle olimpiadi, hanno fatto presto e bene, ma allora perchè non lavorare così in ogni situazione?

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  7. Non solo il colore dell’asfalto ma anche la pittura della segnaletica orizzontale oggi sembra che non duri più di un anno e questo problema lo si riscontra in tutta Milano purtroppo

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  8. Il Comune è attualmente guidato in maniera penosa.
    Questa è soltanto l’ennesima dimostrazione.
    Tutto gestito al ribasso, questo la triste realtà – un finale coi cerini, altro che fuochi d’artificio..

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