Milano, Loreto.
Marzo 2026. Avrò speso migliaia di parole sullo stato di sciatteria in cui versa piazzale Francesco Bacone. Un ampio spazio nel quartiere a sud di Loreto, a pochi passi da Corso Buenos Aires, che potrebbe essere bello e vivibile, ma che oggi è soffocato dal parcheggio selvaggio delle automobili.
Piazzale Bacone e il suo “gemello” all’altro capo di via Morganti, piazzale Lavater, fanno parte di quei piazzali realizzati all’inizio del Novecento come piccoli giardini di quartiere, pensati per migliorare la qualità dello spazio urbano. Insieme a via Morganti creano ancora oggi un contesto potenzialmente molto piacevole, caratterizzato da un verde rigoglioso e da alti platani che, d’estate, offrono ombra e frescura.
Peccato che, a livello del suolo, l’immagine sia tutt’altro che armoniosa: auto ovunque, lamiere, asfalto e disordine.
Piazzale Lavater, fortunatamente, è stato riqualificato – dopo un intervento lungo e complesso – nel luglio 2022. Per entrambe le piazze, già nei primi anni Duemila, erano stati previsti parcheggi interrati nel piano della giunta Albertini, poi abbandonati dopo anni di ricorsi e proteste da parte dei comitati di quartiere.

Se quindi la situazione di piazzale Lavater è stata risolta in modo convincente, ciò che accade in piazzale Bacone è, al contrario, sconcertante. I pedoni non sanno dove muoversi e sono costretti a vere e proprie gimcane tra auto in divieto di sosta, marciapiedi occupati e attraversamenti mal progettati.




Chi, ad esempio, deve attraversare all’incrocio con via Ozanam si trova di fronte a un percorso tortuoso e poco intuitivo, che pochi seguono: la maggior parte delle persone preferisce la linea più diretta, camminando però tra auto parcheggiate e carreggiata. Lo stesso accade per gli attraversamenti in diagonale – ad esempio da via Ozanam verso via Farneti – dove il tragitto più breve coincide anche con quello più pericoloso, tra incroci sovradimensionati e visibilità ridotta.


Senza necessariamente ricorrere a grandi cantieri, basterebbe un riordino dello spazio per migliorare significativamente la situazione, anche solo con paletti, vernice e fioriere. Invece, in tutti questi anni, l’unico intervento realizzato dal Comune è stata una “piazza tattica” nella parte nord, tra via Spontini e via Monteverdi, in prossimità della scuola primaria Bacone e della piscina comunale.





Al centro del piazzale si trova un ampio giardino diviso in due: una parte a verde alberato e una destinata a area giochi per bambini e un campetto di mini calcetto. Proprio quest’ultima è interessata da un cantiere che si protrae ormai da molto tempo e che è stato recentemente riavviato dopo una pausa forzata.




Il ritardo, come riportato nel cartello esposto, sarebbe dovuto a problemi tecnici indipendenti dalla volontà di MM Spa e del Comune di Milano: da un lato, il prolungarsi dei tempi di consegna dei giochi; dall’altro, difetti nella posa della pavimentazione antitrauma, influenzata anche dalle condizioni climatiche. Il messaggio si conclude con le consuete scuse ai cittadini e l’impegno a consegnare un’opera eseguita a regola d’arte.






Resta però una domanda inevitabile: osservando lo stato complessivo del piazzale, viene davvero da chiedersi se la sicurezza – soprattutto quella dei bambini – sia una priorità per il Comune, oppure se continui a prevalere la scelta di tollerare, di fatto, il parcheggio indiscriminato ovunque sia possibile. Poi, se a qualcuno sta bene vivere in questa situazione mi arrendo, ma le foto a seguire sono eloquenti.




























- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- piazzale Lavater, Riqualificazione, Porta Venezia, Verde Pubblico, piazzale Bacone, Loreto, Via Spontini, Via Morgagni, via Monteverdi, via Matteucci, via Paracelso, Urbanistica Tattica, Piazze Aperte, Municipio 3, parcheggio selvaggio, degrado
uno dei peggiori incroci di milano “centro”, caos totale
Mi chiedo quale strategia… “tattica” ha in mente l’amministrazione comunale per risolvere la sosta e anche la circolazione
Sono sicuro che sono tutte macchine lasciate lì per 5 minuti e avevano tutti una validissima ragione. Dobbiamo accettare che Milano è un parcheggio e le macchine sono la ragion d’essere della città
Ma la polizia locale fa le multe per divieti di sosta o no?
Inguardabile. La piazza tattica almeno potrebbe essere resa permanente ed i parcheggi regolamentati. Resta un problema rilevante di parcheggio in zona per i residenti, box sotterranei (come in Benedetto Marcello) contribuirebbero a risolvere il problema. In assenza di questi il numero di posti auto da garantire in superficie deve restare rilevante ed impattante.
Lo vogliamo ripetere per la mille e unesima volta??
per impedire il parcheggio selvaggio bisogna mettere DEGLI OSTACOLI FISICI come si fa in qualsiasi città europea degna di questo nome.
Ciao, viviamo nel quartiere e confermo la situazione è sconfortante. Macchine parcheggiate in mezzo agli alberi, sopra ai binari del tram, a volte sulle strisce. C’è un solo parchetto che serve tutto il bacino della scuola Bacone (che ha due scuole dell’infanzia e una scuola primaria) ed è letteramente assediato dalle macchine. E’ veramente brutto e poco civile. Servirebbe ripensare tutta l’area a nord di via Plinio.
Sono assolutamente d’accordo. Passo da piazzale Bacone tutti i giorni in bicicletta, e la situazione è pressocchè ridicola. Le auto sono posteggiate letteralmente ovunque senza nessun criterio, che rende veramente pericoloso passare perchè la visibilità sugli incroci è nulla. Le “ciclabili” (ciclo-pedonali) esistenti del piazzale sono assolutamente inutilizzabili per pedalare, sia perchè rialzate con salite/discese abbastanza ripide — che rende non solo faticoso l’uso e difficile il controllo — sia perchè strette e direttamente adiacenti alle porte di accesso al parco giochi da cui escono spessissimo bambini e comunque piene di pedoni.
Per quanto mi riguarda, il modo di rendere la piazza quantomeno decente sarebbe di:
– Unire tutti e 4 i pezzetti verdi della piazza in un unico parco
– Forzare le autovetture a passare attorno alla piazza, formando una sorta di rotonda a forma di fungo
– Creare due piste ciclabili protette esterne alle rotaie
– Lasciare l’attraversamento centrale come vietta ciclo-pedonale in entrambi i sensi.
– Togliere tutte le vetture in posteggio selvaggio
Questo anche tenendo conto che la piazza fa parte del progetto BEATS e ci dovrebbero passare delle ciclabili un minimo serie attraverso di essa. Bacone non dovrebbe essere un punto di traffico, se le auto vogliono andare veloci basta che passino da viale Abruzzi lì di fianco.
Oltre alla sosta selvaggia, si nota chiaramente un arredo urbano pietoso, con pezzi di strada mancante e rotaie in disuso.
I vari assessori responsabili e pure l’eminente sindaco non girano abbastanza per la città, perché altrimenti indignarsi di situazioni come queste (molteplici), per la mancanza di pulizia e decoro, per la scarsa cura nella realizzazione degli spazi pubblici, sarebbe il minimo…
Da qualche tempo sembrano essersi rallentati, qualcosina si fa, ma poco, spesso a livelli non all’altezza di una città che – quantomeno nei costi – si vorrebbe europea..
1- la degenerazione è avvenuta specie dopo l’eliminazione del tram 33, il cui passaggio regolava i parcheggi (tranne nella “S” sotto la scuola dove si verificavano incagli, prima della ristrutturazione dell’incrocio;
2 data la vocazione tempo libero della zona, si potrebbe riesumare la linea Settembrini – Spontini e lasciarla solo pedonal-tranviaria.
3 – le aree svago sono ottime in sé e dovrebbero essere replicate in molti angoli della città, perché diventano molto frequentate (ping-pong, tavoli per scacchi, bocce); ad es. in P.za Aspromonte, Corso Lodi ed ovunque ci sono questi giardinetti di quartiere.
4 – quando hanno ridisegnato gli psazi di Viale Abruzzi per la preferenziale, hanno letteralmente buttato molti parcheggi, costringendo i residenti a parcheggiare in Bacone; erano da incrementare i parcheggi a spina di pesce; invece hanno preferito marciapiedi inutilmente ampi.
ma il.Comune con che autorità decide disapplicare il Codice della Strada?
La spinta innovativa che le giunte Albertini avevano dato a Milano, con grandi progetti apprezzati in tutto il mondo, si è esaurita. Ormai non c’è più nulla di importante e bello da attendere all’orizzonte. Ormai il nulla e spesso il brutto sono tornati a dominare… è tornato tutto nella norma.
Siamo veramente stufi difendere uno stile di vita egoistico che distrugge lo spazio per tutti e di tutti gli altri.
La comodità di pochi per il degrado di molti.
Usque tandem Catilina…?
Questa guerra alle auto vi ha dato alla testa. Da un pezzo ormai. Milano non è Amsterdam, ripetetelo a voce alta almeno 100 volte al giorno
I bambini non votano. Avremmo una città migliore se la politica ascoltasse anche le loro istanze.
Invece al milanese medio interessa di più il parcheggio rigorosamente in strada e gratis che il benessere comune.
una cosa vergognosa a dire poco
Non avete voluto l’autosilo e questo il risultato
La soluzione di tutti i problemi dei pedoni e dei residenti di Milano sarebbe di avere un sindaco che avesse più attenzione le esigenze dei suoi cittadini che versano i tributi e si adoperasse molto meno a sperperare denari per cantieri inutili e infiniti. Tutto vero quello che scrivete. Milioni e milioni spesi per nulla come il cantiere di caiazzo. Ma noi residenti le autovetture dobbiamo venderle perché Mister sala fa sparire i parcheggi con i suoi inutili cantieri ? Tutto qui ! Tomatis Gianmario di anni 67 nato a Milano .
Se non ero presente alla scena mi diventava difficile crederci: tra chi si lamenta delle troppe auto che occupano spazi a verde o per bambini e pedoni si è lamentato anche un tizio sceso da un suv, ovviamente posteggiato in modo irregolare.
…peccato che si chiami via Morgagni, non Morganti…
Direi proprio di no, che Urbanfile non si arrenda, mai, altrimenti perderemmo l’ unica fonta di infomazione indipendente e completa sulla città.
In merito alla questione specifica, forse sarebbe interessante approfondire il motivo per cui Milano, pur essendo produttiva e dinamica dal punto di visdta imprenditoriale come e più delle grandi città europee, si trova sempre a dover combattere con l’ impossibilità di adeguare la propria urbanistica alle diverse esigenze, in questo caso il problema dei parcheggi, ma si potrebbero fare molti altri esempi, come la situazione indegna della stazione autobus a Lampugnano ecc. Perchè, perchè..?