Milano, Cinquevie.
Maggio 2026. Il 30 aprile la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro il cantiere di un hotel da 199 camere in via Zecca Vecchia, nel centro storico delle Cinquevie. Il provvedimento, disposto dal gip Mattia Fiorentini, si inserisce nelle inchieste sull’urbanistica milanese in corso da oltre un anno.
Secondo la Procura, l’intervento sarebbe stato portato avanti attraverso atti falsi, con l’obiettivo di realizzare un edificio di cinque piani su un’area di straordinario valore archeologico, identificata con il foro della Milano romana. L’indagine coinvolge 39 persone tra imprenditori, tecnici ed ex funzionari comunali, con accuse che vanno dalla lottizzazione abusiva al falso.




Nel provvedimento viene inoltre evidenziata l’inerzia del Comune, che avrebbe di fatto consentito l’occupazione di un’area destinata a spazio pubblico. L’operazione sarebbe stata portata avanti in assenza di un piano attuativo, attraverso un iter edilizio frammentato avviato nel 2015 e culminato in una convenzione del 2023, oggi ritenuta illegittima.
Nonostante le criticità emerse — e un cambio di orientamento dell’amministrazione a partire dal 2024 — le società coinvolte avrebbero continuato a presidiare il cantiere, sollecitando il rilascio dei titoli edilizi secondo condizioni proprie, basate su una convenzione urbanistica che gli stessi dirigenti comunali definiscono ormai “palesemente illegittima”. Proprio l’assenza di un intervento risolutivo da parte degli uffici, rimasti fermi senza annullare gli atti, avrebbe reso necessario — secondo il giudice — il sequestro dell’area.






Il cantiere di via Zecca Vecchia si colloca nel pieno “ombelico” di Milano, nel cuore della Mediolanum romana, dove fino al 2019 sorgeva l’ex Garage Sanremo. L’area era stata acquistata da Bnp Paribas per la realizzazione di un nuovo edificio ricettivo, con annesso parcheggio a servizio del vicino comando dei Carabinieri e della Polizia.
Dopo la demolizione del garage erano stati avviati gli scavi archeologici, che avevano restituito diversi reperti poi rimossi e messi in sicurezza in depositi dedicati. Non è mai stato chiarito fino in fondo il valore dei ritrovamenti, ma dalle immagini — anche storiche — si intuisce una stratificazione complessa, riconducibile a epoche diverse. Del resto, ci troviamo a pochi metri dall’antico Foro Romano, in uno dei punti più sensibili della storia urbana milanese. Sicuramente erano stati rinvenuti i resti di un lastricato, forse romano e pareti di edifici medievali.











Oggi resta l’incognita sul futuro dell’area. Il rischio, come spesso accade, è quello di un lungo stallo: da un lato il progetto edilizio bloccato, dall’altro l’assenza di una reale valorizzazione, che potrebbe passare anche da un semplice parco archeologico. Nel frattempo rimane irrisolto anche il tema, tutt’altro che secondario, del parcheggio per le forze dell’ordine che deturpano piazza Santo Sepolcro.





Il timore è che questo vuoto urbano, nel cuore del centro storico, possa trascinarsi per anni in una condizione di abbandono e sciatteria. Con il paradosso di ritrovarsi, tra qualche decennio, a osservare una sorta di “giungla” incolta nel cuore della Milano più antica senza che questa sia “qualcosa”. Qui il nostro ultimo articolo su piazza San Sepolcro.
Di seguito le tre opzioni: com’è, come sarebbe se venisse eretto l’edificio, come potrebbe essere se venisse convertito in giardino archeologico.




- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Googlemap,
- Fonte: Corriere della Sera; La Repubblica
- Cinque Vie, Piazza Santo Sepolcro, Chiesa del Santo Sepolcro, Pinacoteca Ambrosiana, Arredo Urbano, Via Zecca Vecchia, Cinquevie, Via Val Petrosa, Via San Maurilio
Tutta la vita il giardino archeologico
e chi va secondo te a vedere due muri con scarso pregio storico?
Certo, la compri tu l’ area? È privata, non so se lo sai
Ma chi ci va a vedere due muri con scarso valore storico?
un’area destinata ad uso pubblico? la procura sa cosa c’era prima?
Sembra che siano i cittadini a non sapere…l’ area in questione era destinata ad uso pubblico dai Piani di Governo del Territorio. La giunta di cementosinistra.
Probabilmente non hai esaminato bene il piano di governo del territorio. Non c’ è nessuna destinazione pubblica
Ma come si fa a smontare pezzo pezzo un’area archeologica stratificata da millenni e portarla via dal sito così? Dove sarebbe permesso? E si tratta del foro romano di Mediolanum..allora è un danno pazzesco. Il minimo è che chi lo ha fatto realizzi il parco archeologico e lo doni alla città.
Non è il foro (è più in là). Gli scavi sono stati controllati dalla soprintendenza …
In questo caso avrei preferito l’hotel, era ben pensato e anche armonico nel contesto. Per poi non dimenticare del parcheggio liberato di fronte alla chiesa San sepolcro…
Questa zona rimarrà un cantiere per i prossimi 20 anni visto la lentezza dei nostri tribunali, dopo una volta innaurata diventerà una bellissima piazza archeologica che ben presto verrà usata come discarica dei vandali di via Torino. (Spero di sbagliarmi)
Ma facciamo il giardino archeologico!!
Solita indagine a tesi della procura, che verrà archiviata ma tra diversi anni e dopo aver fatto parecchi danni, intendo proprio economici.
Comunque un giardino lì non ci starebbe male, ma un giardino vero senza emergenze archeologiche.
ma la domanda è: e se ne accorgono adesso?
Il sequestro fatto dalla procura è senza senso. Gli scavi archeologici sono stati completati sotto il controllo della soprintendenza, lì non c’ è più nulla (meno che meno il foro romano, che è sotto piazza san sepolcro dove ci sono le auto della polizia). Il sequestro è motivato dall’ idea che l’ operatore volesse iniziare a costruire anche senza permessi di costruire: figurarsi, chi può essere così pazzo? C’ erano delle auto parcheggiate, questo è tutto. L’ area è privata, la sua occupazione è perfettamente lecita. La procura vuole fare un parco? Prego, proceda pure all’ esproprio (se ne ha le facoltà, non credo). Siamo al delirio, occhio
Non mi risulta che nel decreto della Procura ci siano dirigenti comunali che dichiarino la convenzione “palesemente illegittima”. Sono i PM e i loro consulenti (da capire quanto competenti) che lo dichiarano. Ma possibile che le decine e decine di funzionari, dirigenti comunali, commissioni, avvocati, tecnici e chi più ne ha più ne metta che per una decina di anni e più hanno esaminato il progetto abbiano tutti consapevolmente sbagliato? Non è più semplice (e più probabile) che siano i consulenti della Procura ad avere preso un abbaglio?
ho letto quanto scritto dall’architetto. Ovviamente eventuali studi fatti negli anni ’90 non hanno trovato sbocco nel PGT (che è del 2012) ma nella variante PRG 1999, poi modificata nel 2008 (venti anni fa, circa). Le assicuro che non è sfuggito niente, mi creda
Illo tempore anni 90 insieme ad altri architetti milanesi incaricati dal Comune facemmo più progetti per la sistemazione dell’area tutti basati sulla formazione di una grande spazio pubblico di carattere archeologico e sulla ricucitura edilizia della cortina di via San Maurilio.Le nostre indicazioni trovarono sbocco nel PGT. Negli anni dopo il disastro:vendita dell’area ai privati e gestione opaca da parte del Comune.
Nel 2009 il comune ha fatto una variante per rendere residenziale l’ area e venderla a buon prezzo (avevano un buco di bilancio da sanare). Se volevano fare il verde bastava che non la vendessero. Adesso è privata e con destinazione residenziale, piaccia o meno. Forse la procura non è ben informata sulla variante nel frattempo intervenuta
Faccio presente anche che il comune in questi giorni ha fatto un bando per vendere la pusterla di Sant’ Ambrogio, di porta ticinese, di palazzo Dugnani ai giardini pubblici… Non è che pensano di intascare i soldi e venti anni dopo la procura dice che lì sarebbe meglio un bel parco? Ma chi è che fa le scelte urbanistiche qui, il comune o i consulenti (incompetenti) della procura?!?
si tratta di concessione degli spazi, non di vendita
Viviamo in una democrazia e dunque il governo del territorio è affidato ai rappresentanti eletti, i quali dovrebbero agire nel migliore dei modi per il bene della città che amministrano.
Viceversa, come sembra concludere il lettore, sarebbe giusto, da approvare e comprensibile che la città di Milano, nella sua storia urbanistica e architettonica, nella sua cultura, nella sua bellezza in generale, possa e debba essere svenduta al miglior offerente per tappare i buchi al bilancio. Buchi fatti da chi? Da noi? Noi che aspettiamo, tanto per dirne una, i tram, uno ogni mezz’ora? Sarebbe molto meglio allora conferire a Milano il ruolo di città stato. come tante (quasi tutte) le grandi città europee, così da poter trattenere sul territorio le necessarie risorse.
Se i soldi invece mancano perchè…non si sa…ben venga la procura, no?
Da quale amministrazione fu venduta?
Al comune sono insistenti con queste procedure… E l’insistenza la dice lunga…
che pagliacci questi magistrati. Non c’è mai stato un parco archeologico lì, era un parcheggio ahaha
Meglio il vuoto urbano che l’ennesima speculazione di edilizia residenziale di questa giunta comunale di m…….
L’idea di un giardino archeologico, mel caso specifico, mi pare difficilmente proponibile per comprensibili ragioni. Tra l’altro, i resti “archeologici” che appaiono dalle foto non mi sembtrano tali da meritare una sopravvivenza “in vista”. Forse si potrebbe immaginare la costruzione di un edificio attraversato medialmente da una galleria che presenti al suo centro un’ apertura nel pavimento con visione su uno scampolo di qualche significato dei resti archeo sottostanti (da illuminare artificialmente). Tale soluzione, in realtà più che altro evocativa dell’anrico impianto romano, potrebbe essere corredata da un idoneo pannello grafico illustrativo, anche idealmente ricostruito, del luogo dell’antico foro di epoca inperiale. A me, tuttavia, appare più importante che la nuova costruzione, magari bizzarramente “moderna”,diventi l’ennesimo episodio di “dusseldorfizzazione” del centro storico di Milano.
La giunta Sala peggio di Attila per Milano.
in verità la vendita è stata decisa dalla Giunta Moratti per ripianare i debiti di bilancio creati con i derivati. Sala stavolta non c’entra nulla
A questo punto precisiamo anche che la giunta Moratti si trovò a fronteggiare una situazione non creata dalla giunta stessa in carica, considerato che nemmeno era ancora stata eletta quando si diede il via alla sottoscrizione dei derivati; questo, non per dire che è colpa di chi c’era prima, perchè, semplicemente fu necessario per il comune trovare le risorse finanziarie, sempre più alienate, sempre meno concesse in quel periodo dal famigerato patto di stabilità e allora…ecco che si chiude il cerchio! L’ enfasi è assolutamente encessaria: si parte dalla sottrazione sistematica delle risorse a Milano, il cui comune non fu certo la causa della necessità di stabilire il cosiddetto patto e si arriva al caos urbanistico in pieno centro. Si chiama masochismo fiscale.
il parcheggio davanti alla chiesa grida davvero vendetta… Avendo scavato si potrebbe fare un parcheggio sotterraneo a servizio della procura e sopra il parco con giardino archeologico con i resti riposizionati nella loro posizione originaria ma a piano campagna. Bello sognare…. perchè, a parte la volontà… è chi ci metterebbe i soldarelli?
Leggo i commenti e rispetto ogni parere, soprattutto se motivato da dettagli o info. Spesso vedo a Roma da amici, cammino in lungo e largo e ho notato che i nuovi cantieri delle metrò hanno permesso ritrovamenti. Faccio un esempio: piazza Venezia a fronte altare della patria è uno scavo tra i più complessi. A marzo ero li ed ho visto che caricavano reperti vari e diversi tra loro, attraversavano via nazionale con camion appositi e poi i reperti venivano collocati per studi e ricerche nelle terme diocleziane che hanno un vasto parco. Alcuni reperti erano destinati a musei famosi ma anche nuovi, altri reperti che fanno presenza scenica ma senza valore storico erano destinati a piazze, chiese, parchi e giardini. Mi sono permesso di chiedere seriamente una piccola pietra, apparentemente priva di valore storico, mi hanno risposto che anche un sasso insignificante per un cittadino ha contribuito a fare un pezzo anche piccolo di storia e che dev’essere reso al pubblico e non a un cittadino. Orbene come mai non c’è lo stesso pensiero sui ritrovati in questo luogo a Milano? Che tra l’altro è in primis area dei Celti. https://www.milanoguida.com/visite-guidate/itinerari-milano/milano-celtica/
l’esito degli scavi (iniziati nel 2020 e finiti circa tre anni dopo) è stato interamente consegnato alla Soprintendenza che li sta studiando (e che ovviamente ha autorizzato il tutto). E’ anche prevista la realizzazione di uno spazio aperto al pubblico con l’esposizione dei reperti più significativi. Certo, se non si blocca tutto…
Un bel parco/giardino alberato con – s’è possibile – piccolo parcheggio sottostante per le forze dell’ordine sarebbe ideale per una zona cosi densamente edificata. Ogni anno l’estate diventa più pesante e le città chiedono disperatamente il verde per abbassare la temperatura, specialmente dove c’è tanto cemento.
L’area, con il soprastante garage Sanremo, era di proprietà del Comjne di Milano. Infilata in un fondo gestito da BNP Paribas è stata venduta all’asta come area edificabile. Chi dice che aveva destinazione pubblica dice puttanate. Che poi il privato sia andato oltre, come per le varie torri indagate, questa è altra cosa 🤔🤔🤔
Vogliamo dire che se Sala avesse voluto bene a Milano si sarebbe dimesso e con una nuova votazione chiunque avesse vinto avrebbe potuto riprendere in mano tt questi progetti mezzi fatti e mezzi no che bloccano la città…???
Ma non era lui che aveva promesso di rendere pubblici i conti di Expo che erano stati opachi se lo avessimo eletto..??? Lo abbiamo eletto ( noi chi ?? ) ben 2 vlt ma io i conti di Expo’ non li ho mai visti e voi…??? 😂🤣
Inizi a far pulire a chi vandalizza e scrive sui ns monumenti, invece di lasciare che chiunque lordi imbratti la ns città e poi, forse potremmo discettare, una vlt pulita e sistemata la città di fare cosa e come e quando…iniziamo a tenere in ordine quello che c’è invece di fare un’altro parchetto archeologico dove finiscono i venditori di fumo..se non peggio…