Milano, Lorenteggio.
Giugno 2026. Dal 2023 sono in corso i lavori per la realizzazione dei parcheggi interrati di largo Brasilia e largo Scalabrini, al Lorenteggio. Entrambi i cantieri dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno, anche se i tempi originariamente previsti sono già stati superati, come spesso accade per opere di questa complessità.
Al link l’articolo di presentazione dei due interventi.
LARGO BRASILIA
L’intervento di largo Brasilia interessa la porzione settentrionale della piazza, un tempo occupata da un ampio slargo stradale, e il tratto terminale di viale San Gimignano, uno dei viali più piacevoli del quartiere, ma per anni penalizzato dalla presenza diffusa di parcheggi irregolari.
La struttura in corso di realizzazione tra largo Brasilia e viale San Gimignano si sviluppa su una superficie di circa 5.100 metri quadrati e un volume complessivo di 33.670 metri cubi. Il progetto prevede un parcheggio interrato articolato su due livelli, con una dotazione di 316 posti auto, di cui 284 singoli e 16 doppi.
L’accesso al parcheggio sarà garantito da due corpi scala e due ascensori, mentre in superficie è prevista una completa riqualificazione degli spazi pubblici. Oltre alla sistemazione paesaggistica con nuove alberature e aree verdi, sono in fase di realizzazione anche aree gioco per bambini e spazi dedicati all’attività sportiva, con l’obiettivo di restituire al quartiere una piazza più vivibile e maggiormente orientata alla fruizione pedonale.
Durante lo scavo erano state rinvenute le strutture di fondamenta dell’antica Cascina Cassinetta.










viale San Gimignano
Come abbiamo più volte evidenziato, viale San Gimignano è un ampio e lungo viale alberato con aiuola centrale che può essere considerato la naturale prosecuzione dell’asse formato da viale Mar Jonio, viale Aretusa e viale Pisa, i grandi viali che da San Siro si spingono fino a largo Brasilia.
La strada collega largo Brasilia con piazzale Giovanni delle Bande Nere e serve principalmente il quartiere residenziale circostante, storicamente caratterizzato dalla presenza della comunità ebraica milanese. Nonostante il traffico veicolare sia relativamente contenuto, il viale soffre da anni di un utilizzo eccessivo dello spazio pubblico come parcheggio: automobili lasciate ovunque sia possibile, e talvolta anche dove non sarebbe consentito, hanno progressivamente compromesso il decoro e la qualità degli spazi pedonali, generando una situazione di forte disordine urbano.
Con l’entrata in funzione del nuovo parcheggio interrato di largo Brasilia, ci auguriamo che l’Amministrazione colga l’occasione per avviare un complessivo riassetto di viale San Gimignano. Sarebbe infatti il momento ideale per razionalizzare la sosta in superficie, eliminare il parcheggio selvaggio e restituire dignità agli spazi pubblici, a partire dalle aiuole e dalle aree verdi lungo i marciapiedi, troppo spesso trasformate in impropri parcheggi. Un intervento che contribuirebbe a valorizzare uno dei viali più belli e alberati della zona.






QUARTIERE DEI FIORI al LORENTEGGIO
Il Quartiere dei Fiori, così chiamato per una toponomastica interamente dedicata al mondo floreale, è uno dei comparti residenziali che caratterizzano il Lorenteggio. La sua conformazione attuale è il risultato soprattutto dello sviluppo edilizio del secondo dopoguerra, tra il 1945 e il 1960, quando la crescente domanda abitativa portò alla realizzazione di numerosi edifici residenziali di sei-otto piani.
Il quartiere si estende nell’area compresa tra Piazza Frattini, via Giambellino, via Lorenteggio, via Primaticcio e via Inganni, e rappresenta uno degli esempi più significativi dell’espansione urbana milanese di quegli anni. Una crescita rapida che ha lasciato in eredità una maglia viaria caratterizzata da strade spesso sovradimensionate rispetto alle esigenze attuali, con ampie carreggiate e una presenza di alberature generalmente limitata alle principali arterie di attraversamento.
Proprio qui risiede uno dei grandi temi irrisolti del quartiere. Queste vaste sezioni stradali potrebbero infatti offrire l’occasione per una profonda riqualificazione dello spazio pubblico, con la realizzazione di nuovi filari alberati, aree verdi, percorsi pedonali più confortevoli e una migliore organizzazione della sosta. Un intervento capace di trasformare radicalmente la qualità urbana della zona, riducendo il senso di aridità che ancora caratterizza molte vie del quartiere (esempio è via dei Tulipani o via dei Fiordalisi qui di seguito).
Il nostro auspicio è che, prima o poi, si possa avviare una strategia organica di riqualificazione che restituisca dignità a queste strade, introducendo alberature diffuse e una razionalizzazione dei parcheggi. Una trasformazione che contribuirebbe a contrastare quel disordine urbano che, in molte parti della città, continua ancora oggi a penalizzare la qualità dello spazio pubblico.


Largo Giovanni Battisti Scalabrini
Anche il cantiere del parcheggio interrato di largo Giovanni Battista Scalabrini è ormai giunto alle fasi conclusive. Completate gran parte delle opere strutturali, l’attenzione si sta ora concentrando sulla sistemazione degli spazi di superficie, dove sono in corso gli interventi per la realizzazione di giardini, aiuole e nuove aree verdi.
L’area concessa dal Comune al soggetto privato che ha realizzato l’opera è stata individuata tenendo conto soprattutto delle esigenze di sosta dei residenti del quartiere, ma anche della posizione strategica rispetto al trasporto pubblico. Il sito si trova infatti a breve distanza dalle stazioni M4 Gelsomini e M4 Frattini, offrendo interessanti opportunità di interscambio con la rete metropolitana e con i percorsi dedicati alla mobilità dolce.
La struttura interrata occupa una superficie di circa 3.580 metri quadrati e sviluppa un volume complessivo superiore ai 23.000 metri cubi. Il parcheggio si articola su tre livelli sotterranei e dispone complessivamente di 300 posti auto, suddivisi tra 160 box singoli e 28 box doppi.
Anche in questo caso, oltre alla realizzazione del parcheggio, il progetto prevede una significativa riqualificazione dello spazio pubblico in superficie, con l’obiettivo di restituire al quartiere un ambiente più ordinato, verde e fruibile rispetto alla situazione precedente.
















VIA VESPRI SICILIANI
Nel 2024 è stata completata, dopo oltre due anni di lavori, la pista ciclabile di via Vespri Siciliani, che si collega a quella già esistente lungo via Cola di Rienzo e via Valparaiso. Quest’ultima è a sua volta connessa, almeno idealmente, attraverso il Parco Don Giussani (Solari), alla rete ciclabile di via Olona, contribuendo a creare un asse continuo tra i quartieri occidentali e il centro cittadino.
La ciclabile sarà inoltre integrata con il nuovo assetto urbano di largo Giovanni Battista Scalabrini, una volta conclusi i lavori del parcheggio interrato e della sistemazione superficiale dell’area.
Tuttavia, ogni volta che ci troviamo a percorrere via Vespri Siciliani, torna spontanea la stessa domanda: non si sarebbe potuto progettare questo intervento in modo più ambizioso e qualificante per lo spazio pubblico?
Più volte abbiamo segnalato il problema della sosta selvaggia che continua a caratterizzare la via, con auto parcheggiate sui marciapiedi e, in alcuni casi, persino a ridosso della stessa pista ciclabile. Ma la questione non riguarda soltanto l’ordine urbano. Colpisce infatti la totale assenza di una strategia di rinverdimento della strada. Via Vespri Siciliani dispone di ampi spazi che avrebbero potuto facilmente accogliere filari alberati, aiuole e zone permeabili, migliorando il comfort ambientale e l’aspetto complessivo del quartiere (sappiamo che si tiene il mercato settimanale, ma qualcosa di meglio si poteva pensare). (al link un nostro articolo dello scorso anno)
Invece si è scelto di mantenere vaste superfici asfaltate che favoriscono la sosta selvaggia, rinunciando a un’occasione preziosa per incrementare il patrimonio arboreo della zona. Una scelta che appare ancora più discutibile in una città che dichiara di voler contrastare le isole di calore e aumentare la presenza del verde urbano. A volte basterebbero pochi alberi ben collocati per trasformare radicalmente la percezione e la qualità di una strada. Qui, purtroppo, si è preferito lasciare spazio alle automobili.



- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Lorenteggio, Giambellino, parcheggio, largo Scalabrini, Parcheggio interrato, Garage, largo Brasilia, viale San Gimignano