Milano | Roserio – Il Sacco si rinnova: 194 milioni di euro per il nuovo polo sanitario tra PNRR e Regione

Milano, Roserio.

Luglio 2026. Prosegue a ritmo sostenuto la grande trasformazione dell’Ospedale Luigi Sacco di Roserio, dove è stato presentato lo stato di avanzamento dei numerosi cantieri che stanno ridisegnando uno dei principali presìdi sanitari italiani dedicati alle malattie infettive e alla ricerca. Gli interventi, finanziati attraverso il PNRR e risorse di Regione Lombardia, rappresentano uno dei più importanti programmi di riqualificazione ospedaliera attualmente in corso nel capoluogo lombardo.

Il piano prevede investimenti per circa 194 milioni di euro e interessa 13 dei 29 padiglioni del complesso ospedaliero, per una superficie complessiva di quasi 48.000 metri quadrati. Gli interventi comprendono l’adeguamento sismico, il miglioramento dell’efficienza energetica, il completo rinnovo degli impianti tecnologici e la riorganizzazione funzionale di numerosi reparti, senza interrompere l’attività sanitaria dell’ospedale.

Tra le opere più significative figurano il nuovo Pronto Soccorso Infettivologico, la riqualificazione di diversi padiglioni storici, il potenziamento delle strutture dedicate alla ricerca e alle malattie infettive e la realizzazione di nuovi collegamenti impiantistici e logistici. Il cronoprogramma prevede il completamento dei lavori entro il 2026, in linea con le scadenze fissate dal PNRR.

Il Sacco rappresenta da oltre un secolo uno dei principali poli sanitari milanesi. Nato nel 1927 come sanatorio destinato alla cura della tubercolosi, fu progettato secondo il modello dell’ospedale a padiglioni immersi nel verde, una tipologia allora ritenuta ideale per favorire l’isolamento dei pazienti e garantire aria e luce naturale. Nel corso dei decenni il complesso si è progressivamente ampliato fino a diventare uno dei più importanti ospedali italiani per le malattie infettive, distinguendosi durante le emergenze sanitarie dell’AIDS, dell’Ebola e, più recentemente, della pandemia da Covid-19.

Dal punto di vista urbanistico, il progetto di riqualificazione assume un significato particolare. A differenza di altri grandi interventi ospedalieri milanesi, come il nuovo Policlinico o il futuro polo Besta-Istituto dei Tumori, qui non si è scelto di sostituire il complesso storico con grandi edifici di nuova costruzione. L’obiettivo è invece quello di conservare e valorizzare l’impianto originario a padiglioni, adeguandolo agli standard ospedalieri contemporanei attraverso un profondo recupero del patrimonio edilizio esistente. Grazie alla Sovrintendenza si è risaliti a Portaluppi come autore: negli anni Trenta aveva realizzato diversi dipinti con la stessa tecnica. A giugno è stato avviato il restauro.

Si tratta di una scelta che preserva non solo un’importante testimonianza dell’architettura sanitaria del Novecento, ma anche il grande patrimonio arboreo e gli spazi aperti che caratterizzano il complesso di Roserio. Il risultato sarà un ospedale profondamente rinnovato dal punto di vista tecnologico e funzionale, ma ancora riconoscibile nella sua storica configurazione, dove edifici e verde continuano a dialogare in un equilibrio ormai raro nel panorama ospedaliero contemporaneo.

Nel corso degli interventi di riqualificazione, che hanno interessato numerosi reparti e servizi dell’ospedale – tra cui i poliambulatori, il Centro Prenotazioni, il Centro Prelievi, l’Emodinamica, l’Elettrofisiologia, la Chirurgia Vascolare, la Terapia Intensiva Coronarica, la Pediatria, il Centro Cuore e l’Infettivologia – è emersa una scoperta di grande valore storico e artistico. Nell’attuale aula magna, un tempo elegante sala da ballo del sanatorio, è infatti riaffiorato un affresco del quale si era completamente persa la memoria. Le successive indagini, condotte con il supporto della Sovrintendenza, ne hanno attribuito la paternità a Piero Portaluppi, che negli anni Trenta realizzò diverse opere pittoriche con la medesima tecnica. Lo scorso giugno sono stati avviati i lavori di restauro, destinati a restituire alla struttura un prezioso tassello della sua storia.

  • Referenze immagini: Google
  • Ospedale Luigi Sacco, Roserio, Via Giovan Battista Grassi, Sacco, Portaluppi, Cantiere
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Lascia un commento