Milano, Centro Storico.
Venerdì 2 ottobre 2026 si sono conclusi i lavori in via Cesare Correnti, completando così l’intervento di rinnovo dell’armamento tranviario che negli ultimi mesi ha interessato anche via Torino e il Carrobbio. Le strade sono state riaperte al traffico veicolare e, da sabato scorso, è ripreso anche il regolare servizio delle linee tranviarie 2, 3 e 14.
Si conclude così un cantiere importante, avviato lo scorso 9 marzo, che ha interessato complessivamente circa un chilometro di strada lungo uno degli assi più frequentati e strategici del centro storico milanese.
L’intervento, per un investimento di oltre 12 milioni di euro, ha comportato il completo rinnovo dei binari e dell’armamento tranviario, insieme alla sistemazione dei tratti ammalorati dell’acquedotto e della rete elettrica. Circa il 75% del percorso è stato liberato dai masselli, sostituiti da un asfalto dalla caratteristica tonalità rossastra. I lavori, dettaglio non secondario, sono stati conclusi rispettando i tempi previsti.
Masselli o asfalto?
Noi amiamo le strade in pietra e il fascino che i masselli conferiscono soprattutto al centro storico. Bisogna però riconoscere che percorrerle quotidianamente in bicicletta o in motorino può diventare piuttosto scomodo, se non pericoloso. Al problema della superficie irregolare si aggiunge spesso quello della scarsa manutenzione, con pietre sconnesse o instabili.
Come spesso accade, anche su questo tema Milano sembra dividersi in due fazioni: chi vorrebbe conservare i masselli esattamente dove si trovano e chi, come noi, preferirebbe una soluzione più pragmatica, liberando dal pavé le strade di grande scorrimento e recuperando invece la pietra per le vie dove il traffico deve essere lento, soprattutto nel cuore storico della città. (Ricordiamo che i masselli del pavé sono stati introdotti poco più di un secolo fa, all’inizio del 1900)
Nel tratto finale di via Torino è stato così utilizzato l’asfalto rossastro – che, a dire il vero, dopo poche settimane sembra già aver perso parte della sua tonalità iniziale – mentre l’ampio slargo del Carrobbio è rimasto in pietra, come richiesto dalla Sovrintendenza. Via Cesare Correnti, invece, è stata quasi completamente depavimentata e asfaltata.



Proprio in questi giorni il Comune sta avviando un intervento di segno opposto nella vicina via Soncino, ai piedi del cinquecentesco Palazzo Stampa di Soncino: qui l’asfalto verrà rimosso per lasciare spazio ai masselli in pietra. Una soluzione che, a nostro avviso, dovrebbe essere adottata più spesso nelle vie minori del centro storico.


E naturalmente non poteva mancare il consueto parcheggio selvaggio: già a pochi giorni dalla riapertura si vedono automobili lasciate dove non dovrebbero, nonostante la segnaletica. Con controlli troppo sporadici, i soliti furbi sembrano sapere di poter rischiare senza troppe conseguenze.


La strada è nuova, i marciapiedi molto meno
Tornando a via Cesare Correnti, il risultato sulla carreggiata appare complessivamente ordinato. Peccato che lo stesso non si possa dire dei marciapiedi, rimasti sostanzialmente nelle condizioni precedenti: asfalto deformato e rattoppato, superfici poco curate e motorini parcheggiati ovunque, che in alcuni punti rendono difficoltoso persino il passaggio dei pedoni e l’accesso alle fermate del tram.
Insomma, ancora una volta si interviene in maniera importante sulla carreggiata senza cogliere l’occasione per sistemare completamente lo spazio pubblico. Una sciatteria che, soprattutto nel centro storico, continua a lasciare perplessi.






















Una nota anche per piazza della Resistenza Partigiana
Chiudiamo con una piccola nota sulla vicina e recentemente riqualificata piazza della Resistenza Partigiana. In alcune aiuole gli alberi sono ormai assenti perché seccati e non ancora sostituiti, mentre continuiamo ad avere qualche perplessità sulla scelta dei cubetti di granito per la pavimentazione.
Forse sarà una nostra fissazione, ma questo tipo di superficie tende rapidamente a restituire una sensazione di sporco e disordine, soprattutto quando si sommano macchie, fughe che si riempiono di sporcizia, così come le aiuole a raso, un’idea balzana, a nostro avviso.







Nel complesso, dunque, il grande intervento sull’asse via Torino–Carrobbio–via Cesare Correnti rappresenta certamente un miglioramento importante per il trasporto pubblico e per chi percorre queste strade ogni giorno. Resta però la sensazione che, ancora una volta, si sia persa l’occasione per accompagnare un investimento così consistente con una sistemazione più completa e accurata dello spazio urbano circostante.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Centro Storico, Cordusio, Via Orefici, Via Dante, Arredo Urbano, Area Pedonale, Riqualificazione, ATM, Tram, Metropolitana, Via Torino, via Cesare Correnti, Binari, Riqualificazione
Le aiuole a raso sono una scelta sensata, che senso ha creare delle vasche rialzate o separate dal manto stradale che impediscono il fluire dell’acqua dalla porzione lapidea alla terra?
La brutta porzione lapidea è stata fatta a quel modo in quota depavimentazione perchè permeabile…
Pronto Montenapoleone ? Mi senti?
Una delle strade più battute da turisti e non, in condizioni vergognose.
Lì ci dovrebbe essere il pavé, alberi e panchine.
Sono perfettamente d’accordo, è una vergogna!
Sono pienamente d’accordo sui commenti del servizio sul rifacimento di Cesari Correnti – via Torino. Speriamo che mettano mano anche ai marciapiedi che ne hanno veramente bisogno.
Che dire poi dei pericoli che gli scooter corrono subito dopo in corso Genova ? I masselli sono sollevati e visto che i tram non passavano dal 9 marzo forse potevano sistemarli
I masselli son belli, ma oltre ai problemi di manutenzione, provocano anche maggior rumore al passaggio dei veicoli, per il rimbalzo continuo degli pneumatici. IN casa, sento molto di più il rumore di veicoli che passano in una via massellata che ho di fronte, rispetto a quelli sotto casa che viaggiano sull’asfalto.
Quanto a bici e motorini: nelle città del Nord Europa girano sul pavé da sempre. ora gli abbiamo fatto le ciclabili: cos’altro ancora?
Stanno rovinando il centro storico di Milano togliendo i pavé. Togliete le macchine e le moto che sarebbe molto più bello e apprezzato!