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Milano | Darsena – Ci risiamo… tanto vale scarabocchiare ovunque

Ogni mese un simpaticone che ha l’impellente bisogno di far sapere che esiste, si diletta, sfottendo le autorità, a firmare i muri della Darsena. Noi non aggiungiamo altro, perché onestamente siamo stufi di ripeterlo, ci limitiamo a farvi vedere com’è ridotta la Darsena grazie agli imbrattamuri. Grazie e ancora grazie per lasciarci una città degradata.

Qui sotto due foto che mostrano come i segni degli ibrattamurmi siano difficili da eliminare, infatti si percepiscono ancora perfettamente. Muri che non riescono ad invecchiare.

Come si vede, la voglia di lasciare messaggi (a dire il vero sin da quando vivevamo nelle caverne), nick o nomi su ogni superficie non demorde.

E come se non bastasse, visto che altrove gli scarabocchi il Comune le cancella, perché non imbrattare la base delle balaustre?

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


11 thoughts on “Milano | Darsena – Ci risiamo… tanto vale scarabocchiare ovunque

  1. Blazer

    La ragione di tutto ciò è il permissivismo e la mancanza di disincentivi inibitori a monte. Le pene previste non spaventano abbastanza.

  2. Stefano

    Ma almeno una, dico una, delle – almeno credo – decine di telecamee di sicurezza che saranno presenti in Darsena è possibile che non riprenda mai questi pirla?

    1. Mozart's Birthday

      eccolo quello delle telecamere… ce n’è sempre almeno uno…

      ma provate a riflettere un attimo prima di buttarla lì….

      1) Le telecamere del Comune (o dei privati) non sono quelle della CIA o della NSA… non hanno il riconoscimento facciale incorporato… bisogna che uno o più umani si facciano passare ORE E ORE di registrazioni… chi le guarda? tu?

      2) di solito i graffitari non si mettono a fare ciao mamma davanti alle telecamere…. agiscono con passamontagna, cappucci, magliette legate intorno alla faccia… basta guardare le foto e i video dei ragazzi che hanno imbrattato durante la manifestazione contro la buona scuola…

      3) siccome non siamo (ancora) in uno stato di polizia, se il taggaro è incensurato la sua faccia non è archiviata da nessuna parte, quindi vedere la sua faccia (magari sfocata) in un video non serve a una mazza, a meno di costose indagini che ovviamente nel caso delle tag non avrebbe senso fare.

      Sotto casa mia c’è una banca, tempo fa hanno fatto una tag gigante accanto a una delle vetrine e il taggaro ha anche disegnato una bella freccia che punta verso la CCTV… come dire… mi fa una p**pa…

      questo per dire quanto deterrenti sono le telecamere.

      Bisogna a) punirne uno per educarne 100. Quando per caso ne becchi uno, il comune deve costituirsi parte civile e non mollare finché non ha pagato i danni e/o ripulito tutto; b) pulire PERIODICAMENTE, almeno nelle zone monumentali, turistiche e commerciali, non aspettare che la situazione sia insostenibile e pulire una tantum… c) in attesa della pulizia, cancellare SUBITO con una mano di vernice dello stesso colore del fondo (in Germania ad esempio si fa così). Dato che l’obiettivo dei taggari è la visibilità, rendere invisibili le tag è il deterrente più grande.

      Poi bisogna sensibilizzare, se non i singoli privati che è molto difficile, almeno le associazioni di via, le aziende, le organizzazioni…. trovo incredibile che un negoziante non si preoccupi di pulire non dico la parete accanto alle sue vetrine, ma NEMMENO I SUOI INFISSI come si vede nelle foto…

      se fossi un negoziante, io al decoro del mio negozio ci terrei tantissimo…

  3. anemomylos

    Fate bene a insistere sulla vergogna delle tags però suggerirei quando pubblicate foto, di rendere illeggibile la tag (come si fa per le targhe delle auto). La visibilità è ciò che cercano i dementi che le fanno e vedersele pubblicate sarà per loro una bella soddisfazione……

  4. Luca Algeri

    A proposito dei mentecatti che hanno imbrattato i muri e danneggiato beni privati durante la manifestazione della scuola. Era ovvio che lo avrebbero fatto, tant’è che il cameraman era li per riprendere quello che già sapeva sarebbe stato fatto. E la polizia invece dov’era? Perché non li hanno fermati, identificati e denunciati? Le armi in questo caso ci sono tutte. Si chiede, eventualmente con azione giudiziale anche solo in sede civile, a mammà e papà di aprire il portafoglio e risarcire i danni; la questura contatta la scuola e fa pressioni sul dirigente perchè prenda provvedimenti disciplinari. Dicesi educazione civica. Un bel 5 in condotta e conseguente bocciatura e magari il facinoroso alla successiva manifestazione se ne sta quatto quatto in classe.

  5. Pierre

    Telecamere e vigili. Non becchi tutti, vero. Ma così come è gestita Milano adesso fanno quello che vogliono. È la stessa cosa come con i mozziconi per terra e la sosta selvaggia. Le leggi ci sono. Ma siamo in Itaglia e le leggi non si applicano. Tutto qui.

  6. -Ale-

    A CIty Life e Porta Nuova non c’è neppure uno scarabocchio, ci sono vigilantes dedicati.
    I treni della metro non sono più imbrattati da alcuni anni, ci sono vigilantes nei depositi.

    Se vogliamo risultati rapidi e mirati, servono vigilantes nei luoghi più critici, la Darsena è una di questi.

  7. bis bald

    sono tutti rintracciabili con la loro firma idiota.
    Intanto secondo me sarebbe da ripulire al più presto laddove e´taggato, e poi vai di denunzie

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