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Milano | La Fontana – Risolto il mistero delle due colonne di via Lario

Vi ricordate un articolo che abbiamo pubblicato circa un anno fa che riguardava la misteriosa presenza di due colonne in via Lario, nel quartiere di Santa Maria alla Fontana? Ebbene, finalmente, grazie a Francesco Liuzzi siamo riusciti a venirne a capo.

A Milano, tra il quartiere Isola e la Fontana, posto all’incrocio delle vie Lario e Arese, si trovano due colonne in granito piazzate in mezzo al marciapiede apparentemente senza senso, di cui nessuno sembra sapere nulla. Si è detto, ma sono sempre state voci non confermate da fatti, che le colonne fossero state l’ingresso dello scomparso cimitero della Mojazza, il quale era a circa 150 metri dalle colonne. Si parlato anche del fatto che le colonne possano essere il residuo di una vecchia stalla o parte di un più ampio cascinale, ma come anticipato sono solo voci non suffragate da fatti.

In realtà le due colonne nascondono una storia totalmente diversa dalle “voci” di quartiere sinora ascoltate. L’autore dell’articolo si è recato presso il quartiere a parlare con le persone del luogo, e i fatti raccolti  hanno inesorabilmente portato tutti in un’unica direzione, ovvero hanno confermato le voci appena menzionate, o ingresso del cimitero o una vecchia cascina.

Nel 2004 – 2008 l’amministrazione del civico 12 di via Arese, che ha in gestione le colonne ignote, contatta il Comune di Milano, il quale attraverso la Polizia Locale fa rimuovere le zanche metalliche che erano poste a circa un metro di altezza sulle colonne, rivelatesi abbastanza un pericolo per i passanti.

Il nostro Francesco si è dato da fare cercando di risolvere una volta per tutte il piccolo enigma dell’Isola. La verità è un’altra, infatti, dopo diverse indagini svolte presso  gli uffici del Comune di Milano e l’archivio del Castello, ha scoperto finalmente la storia delle due colonne.

Nel 1884 la famiglia Braghini presenta presso il Comune di Milano un progetto per la costruzione di una Carboneria, la quale sede occuperà l’area in quel frangente incolta, tra le future vie Arese e via Vallassina (oggi Lario). Si tratta di una fabbrica per la distribuzione del carbone in città, attività che verrà svolta fino agli anni cinquanta del Novecento. Il progetto presentato al Comune prevedeva tre fronti della fabbrica, uno su via Lario, uno su via Arese e l’ultimo era proprio dove stanno oggi le colonne, le quali facevano parte del sistema di ingresso, composto dal cancello posto a triangolo e le due colonne a chiudere i lati, quindi l’ingresso era posto ai lati delle colonne.

Di seguito riporto una fotografia, la quale ci mostra la fabbrica presa di spalle nella sua interezza, e dal quale possiamo anche percepire il numero delle ciminiere della carboneria. Finita l’attività di Carboneria lo stabile viene trasformato in Tintoria industriale, mantenendo la sede come era in principio nel 1884, compreso l’angolo smusso Lario Arese con le due colonne, le quali di lì a breve rimarranno in sede in un nuovo alveo pedonale che andava creandosi.

Di seguito un’altra immagine, la quale ci mostra l’angolo in questione in una ripresa aerea  del 1964. Verso la fine degli anni sessanta viene demolito l’ormai vecchio complesso, il quale viene sostituito dal nuovo edificio residenziale. Fino al 2014 circa esisteva all’interno del civico 10 di via Arese, una delle ciminiere della vecchia fabbrica, demolita per lasciar spazio ad un parco giochi interno. Probabilmente le due colonne sono rimaste in loco per sancire la porzione di proprietà privata del marciapiede prospiciente l’incrocio.

A oggi nel 2018 le due colonne poste tra via Lario e via Arese, sono ciò che rimane della Carboneria Ottocentesca.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


2 thoughts on “Milano | La Fontana – Risolto il mistero delle due colonne di via Lario

  1. Anonimo

    Nel vedere le due foto dell’incrocio di oggi e 100 anni fa, mi viene prorprio da dire che una volta sapevano costruire con molta piu’ eleganza e bellezza.
    Nonostane si tratti di una carbonania, il palazzo attuale, la strada e quello che si vede intorno e’ squallido e triste.
    Parere personale

    1. Càtaro

      Va detto che il famigerato klinker anni 70 è ancora più brutto della già orrenda media delle costruzioni dell’epoca.

      lasciare le due colonne in stato di abbandono, poi, coperte dalle immancabili tag, certo non aiuta a dare lustro al piccolo slargo.

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