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Via il pavé dalle strade di Milano

Dopo battaglie durate anni da parte soprattutto di chi usa biciclette e ciclomotori, a fronte di costi esorbitanti per l’amministrazione comunale in conseguenza di cause per risarcimento danni, finalmente siamo a una svolta. Una proposta bipartisan approvata dal consiglio comunale di Milano e che piace anche alla giunta Pisapia: l’iniziativa è stata del consigliere PDL Fabrizio De Pasquale, che ha presentato un ordine del giorno approvato dalla maggioranza dei consiglieri. Rimarcando «il crescente numero di milanesi che utilizza le due ruote, moto e bici, per muoversi in città», Di Pasquale ha proposto di «dare attuazione al Piano della pietra per sostituire la pavimentazione in pietra naturale da strade di grande percorrenza e con rotaie». Pavé e porfido da sostituire solo «dove consentito dalle norme a tutela dei beni storici e paesaggistici». Meno in centro e più fuori, si deduce.
Pavè che poi, nei desideri dei consiglieri, non dovrebbe essere sprecato o buttato: l’impegno richiesto all’amministrazione è di «provvedere al riutilizzo dei preziosi masselli in zone che devono essere riqualificate in zone pedonali o a traffico limitato». Una proposta che mi piace molto.

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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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