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Milano | Porta Nuova – La storia di un area e le sue trasformazioni – Capitolo 1: Porta Nuova e le origini

Mappa 1860 Area Garibaldi

L’area di Milano fuori le mura nel 1860 circa. Porta Garibaldi, Porta Nuova, e Porta Veneiza In rosso i percorsi delle ferrovie e i terreni interessati

Una storia di trasformazione urbana che vi cerchiamo di spiegare a capitoli.

All’inizio dell’Ottocento l’area dove ora svettano i grattacieli di Porta Nuova e Garibaldi si trovava ancora fuori dai bastioni del ‘500. Era ancora area agricola disseminata da cascine, vi scorreva il canale della Martesana, costruito nel 1460,  il fiume Seveso ed una infinità di rogge. All’epoca la popolazione di Milano arrivava a circa 135.000 abitanti.

Roggia Balossa tra piazza Fiume ora Repubblica e Porta Nuova

Roggia Balossa tra piazza Fiume ora Repubblica e Porta Nuova

Qui nel 1840 venne costruita la prima stazione ferroviaria di Milano (oggi l’Hotel Moschino), fu la seconda d’Italia (infatti la storia delle ferrovie in Italia ebbe inizio con l’apertura di un breve tratto di linea ai piedi del Vesuvio, la Napoli-Portici di poco più di sette chilometri, che venne inaugurata l’anno precedente, il 3 ottobre 1839).

Prima Stazione Milano Hotel Moschino

Prima Stazione di Milano ora Hotel Moschino

Nel 1850, dieci anni dopo, venne costruita la nuova stazione di Porta Nuova, lungo la Martesana (oggi sede della Guardia di Finanza), a pochi metri dalla vecchia stazione.
Con l’aumento della popolazione (al 31 dicembre 1861, ammontava a poco più di 200.000 abitanti) e l’aumento delle strade ferrate, portano alla realizzazione di una nuova stazione ferroviaria poco distante. Così nel 1864 venne inaugurata la Stazione Centrale a Porta Nuova, in piazza Fiume, per l’appunto oggi Piazza della Repubblica, una stazione di transito.

La caserma di via Melchiorre Gioia_già Stazione di Porta Nuova

La caserma di via Melchiorre Gioia, già Stazione di Porta Nuova

Con il passare degli anni la stazione divenne angusta e inadatta all’aumentato traffico ferroviario e di utenti, ma, trovandosi circondata da costruzioni, non poté essere ampliata. Se ne dovette progettare perciò la sostituzione con un nuovo impianto di testa posto circa 700 metri più a nord, l’attuale Stazione Centrale, che venne inaugurata nel 1931.

Vecchia stazione Centrale, vista del piazzale

Vecchia stazione Centrale, vista del piazzale Fiume, ora della Repubblica

Pertanto la vecchia stazione oramai inutile venne smantellata, tagliando il tracciato ferrato all’altezza di Via Galileo Galilei e creando una “nuova” stazione di testa denominata di Porta Nuova o Varesine perché serviva la direttrice per Varese. In sostanza la stazione delle Varesine non era altro che il vecchio tracciato rimasto e posto sul terrapieno della vecchia ferrovia. Qui rimase in funzione fino al 1963 per poi venire sostituita dalla costruzione della nuova Stazione Garibaldi.
San Gioachimo nel 1932, è in corso la rimozione dei binari ferroviari

San Gioachimo nel 1932, è in corso la rimozione dei binari ferroviari

San Gioachimo vista dal Sottopasso ferroviario delle Varesine

San Gioachimo vista dal Sottopasso ferroviario delle Varesine

Stazione delle Varesine 1950

Stazione delle Varesine 1950

Stazione delle Varesine e chiesa di San Gioachimo da Via Galilei

Stazione delle Varesine e chiesa di San Gioachimo da Via Galilei

Stazione delle Varesine e chiesa di San Gioachimo
Stazione delle Varesine e la chiesa di San Gioachimo sullo sfondo

Stazione delle Varesine e chiesa di San Gioachimo, il Pirelli in costruzione sullo sfondo

Stazione delle Varesine e chiesa di San Gioachimo, il Pirelli in costruzione sullo sfondo

Smantellati completamente stazione e binari, il terrapieno rimase fino al 2005 terra di nessuno o quasi. I terreni di proprietà delle Ferrovie dello Stato, vennero usati per decenni da un Luna Park che prese il nome della vecchia stazione, le Varesine, e da circhi itineranti, oltre che da parcheggi per il vicino centro direzionale. Centro direzionale che mai ha visto un effettivo sviluppo se non nell’idea generale o a piccole porzioni.

Tutto questo spazio di vuoto urbano ha suscitato per anni centinaia di progetti di sviluppo rimasti poi sulla carta (spesso per fortuna), noi li abbiamo raccolti alcuni per mostrarvi cosa avremmo potuto avere.

Viale Sturzo e la zona di Garibaldi nel 1963-65

Viale Sturzo e la zona di Melchiorre Gioia nel 1963-65

piazza S. Gioachimo, metà anni '60

piazza S. Gioachimo, metà anni ’60

La zona Garibaldi Repubblica nel 1961, in primo piano la stazione delle Varesine

La zona Garibaldi Repubblica nel 1961, in primo piano la stazione delle Varesine

Garibaldi Repubblica 1950

Garibaldi Repubblica 1950

Garibaldi Repubblica 1956

Garibaldi Repubblica 1956

Garibaldi Repubblica 1975

Garibaldi Repubblica 1975

Garibaldi Repubblica 1980

Garibaldi Repubblica 1980

Garibaldi Repubblica 1993

Garibaldi Repubblica 1993

Viale Liberazione nel 1990

Viale Liberazione nel 1990




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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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