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Milano | Porta Nuova – Chiese scomparse: San Pietro Cornaredo una piccola gemma barocca persa per sempre

Altro gioiellino architettonico perso per sempre si trovava in via Manzoni, più o meno di fronte al Museo Poldi Pezzoli. Si traattava della chiesa di San Pietro in Cornaredo, nome contratto da San Pietro Colla Rete (San Pietro era un pescatore), fu demolita nel 1787. La chiesa pare essere già citata da Bonvesin de la Riva nel XIII secolo, pertanto molto antica in origine.

Con il nuovo compartimento territoriale delle parrocchie della città e dei Corpi Santi di Milano che ebbe pieno effetto dal 25 dicembre 1787 (avviso 16 novembre 1787), la parrocchia di San Pietro alla Rete o San Pietro in Cornaredo, fu soppressa, e unita alla parrocchia di Santa Maria della Scala in San Fedele
La chiesa nella sua forma originale aveva un pianta rettangolare divisa in tre navate sorrette da sedici colonne in pietra ed una cappella decorata: in una delle sue visite, il cardinale Carlo Borromeo ne decretò il rifacimento come spesso fece per molte altre chiese vetuste, che sarebbe stato compiuto molti anni dopo su progetto di Francesco Maria Richini. La nuova chiesa aveva forma ottagonale e aveva tre cappelle compresa la Maggiore con altare in marmo e ai cui lati si aprivano due porticelle che mettono la chiesa in comunicazione con la sacrestia da una parte e la casa parrocchiale dall’altra, al di sopra delle due porte vi erano due ovali che riproducevano le teste dei due santi apostoli Pietro e Paolo dipinte da Giulio Rossi.

Nelle due cappelel laterali si trovavano su due altari lavorati con marmi pregiati, in quello di destra si trovava la statua delal Vergine Maria mentre nella cappella di fronte la statua di San Gioacchimo.

Ricostruzione immaginaria di come poteva apparire la chiesa

La facciata del tempio rimaneva separata dalla pubblica strada con colonnette di pietra elegantemente lavorate che sorreggevano un grande timpano aggettante. Sopra la cima era posta la statua di pietra del Santo Apostolo Pietro con due angeli, mentre sotto al finestrone vi era un’immagine di Maria vergine a bassorilievo. La chiesa aveva un’unica entrata e tre finestre come si vede anche dall’unico disegno pervenutoci fatto dal Richini.

Il prospetto della facciata progettato da Francesco Maria Richini

La piantina della Chiesa

Via Manzoni e l’ipotetica posizione della chiesa

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Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


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