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Milano | Verde Pubblico: un anno dopo il nuovo appalto

Lo scorso anno ci fu il passaggio di consegne tra il vecchio consorzio che si occupava precedentemente del verde cittadino e quello nuovo. Dobbiamo dire, dopo una partenza abbastanza difficoltosa e incerta lo scorso anno, con aiuole rimaste selvagge per lungo tempo e piante bisognose di potature, ad un anno di distanza il verde pubblico è abbastanza ben tenuto. Ci sono, come abbiamo più volte segnalato, alberi purtroppo rinsecchiti che andrebbero appena possibile sostituiti e forse meno cespugli (ricettacolo di ogni tipo di rifiuto gettato da incivili per le strade cittadine). Purtroppo abbiamo anche constatato che alcune piante, specie i platani, hanno già le foglie gialle, forse attaccati da qualche parassita.

Partiamo con la nostra carrellata fotografica realizzata a caso per la città nelle scorse settimane dove diamo alcune nostre impressioni.

Parco Sempione: tutto sommato non ci è parso mal tenuto, ci sono alcuni punti che potrebbero avere una maggiore attenzione, come l’area attorno alla Triennale, dove spesso, come abbiamo più volte detto, le aiuole sono utilizzate come parcheggio per auto.

Giardini Montanelli (Porta Venezia): Anche la situazione di questo antico giardino pubblico è abbastanza decente, le aiuole sono ben tenute e gli alberi non sembrano soffrire.

Bicocca: Il nuovo parco,

L’aiuola di piazza del Duomo:

Parco Ravizza: Potrebbe avere una maggiore attenzione, ma tutto sommato è un bello spazio verde, molto frequentato dagli studenti della vicina Bocconi.

Via Morgagni: un’oasi verde tra i palazzi vicino a Corso Buenos Aires.

Le aiuole di piazza Fontana e Corso Europa: nonostante i vicini cantieri per la posa dei binari e della M4 dobbiamo dire che le aiuole in questione sono ben tenute e fino a qualche settimana fa erano ricche di fiori di campo.

 

Stessa cosa per piazza della Repubblica, anche qui le aiuole sono in prossimità di un lungo cantiere per la pista ciclabile.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Verde Pubblico: un anno dopo il nuovo appalto

  1. Paolo

    Reduce da un viaggio in Regno Unito devo constatare che i parchi pubblici italiani sfigurano in confronto ai corrispettivi europei… Tralasciando la situazione nelle periferie che chiaramente non ho visitato all’estero, parchi come il Sempione che dovrebbero essere il fiore all’occhiello della città fanno quasi pena. Non tanto per il verde relativamente ben tenuto, quanto per lo stato di panchine e strutture varie. I parchi giochi non reggono il confronto, i laghetti sono sporchi e tristissimi, il ponte delle sirenette è semplicemente vergognoso (sarebbe eccezionale ricollocarlo sulla cerchia dopo l’eventuale riapertura), i vari monumenti sono vergognosi per non parlare del teatro di Burri, della sottospecie di anfiteatro e della fontana dell’acqua marcia… E soprattutto, il parco è in mano agli immigrati che vi si accampano spacciando droga, disturbando turisti e famiglie e spesso e volentieri creando problemi alle FFO (pochi giorni fa addirittura aggredite senza motivo). Se Milano vuole davvero essere una città europea si deve dare una svegliata, al momento il vero cuore verde della città e Citylife (guardacaso privato).

  2. Anonimo

    Alla lista aggiungo questi che conosco abbastanza bene: parco Trotter, parco Lambro e parco Forlanini.
    Sono tutti abbastanza ben tenuti ma sono accumunati da una sgradevole caratteristica: i sentieri hanno bisogno di manutenzione e di una bella riasfaltata, buche, radici degli alberi, erbacce negli anni li hanno compromessi. Girarci in bici o correrci o passeggiarci sopra è una corsa a ostacoli, soprattutto quando è bagnato, c’è fango e ci sono pozzanghere. Una bella sistemata costa tanto?

    1. Anonimo

      UF, rimuovere. È incitamento al razzismo.

      È anche conclamata stupidità visto che conferma che i commenti non si basano su criteri urbanistici o architetturali, ma solo sulla paura ed il fastidio verso gli altri… un povero disadattato insomma.

        1. Riccardobf

          Ti ricordo che questo è un blog di architettura. Fermo restando che puoi avere le opinioni politiche che preferisci, a noi piace parlare di architettura, altrimenti saremmo su un altro blog. La tua presenza, per quel che mi riguarda, non è gradita, quindi, e personalmente ti informo che ignoro ogni tuo posto. Nulla di personale, ma a me in questo blog interessa l’architettura.

          1. _

            Concordo.

            Però senza voler difendere le stupidaggini vetero/secessionistiche che ogni tanto ci propina padano.doc c’è da dire che ci sono anche articoli (come questo) che con l’Architettura ci azzeccano meno.

            Quando si parla di valutazione dell’appalto del verde – cosa su cui io sono molto più critico di come non sia stato UF in questo articolo – un minimo di sana polemica ci sta pure.

            Detto questo…Regno delle due Cloache è trito e ritrito e stantio come definire le auto “scatolette di metallo puzzolenti”. Basta!

  3. ...

    Giusto curare il verde esistente e soprattutto curarlo benissimo visto che Milano ne ha veramente poco. Detto ciò la vera sfida per questa città resta la forestazione del centro. Mancano troppi alberi in questa città è sono veramente curioso di capire come si articolerà il progetto a cui Boeri e il Politecnico stanno lavorando per portare 3 milioni di alberi nella città metropolitana bei prossimi 3 anni. Speriamo vivamente che si occupino sleep centro e non sia una presa in giro con milioni di alberi piantati lungo le tangenziali come fa oggi il comune quando orgogliosamente annuncia di aver piantato nuovi alberi ogni anno

        1. PADANO.DOC

          basta bloccare un bel 100 miliardi che ogni anno vengono rapinati in Padania x mantenere il parassitismo del regno delle due cloache!

  4. Antonio B.

    Non so se faccia parte di questo appalto, ma sono passato ieri dal parco Portello (ex Alfa Romeo) che ho trovato in condizioni di siccità a mio avviso terribili. Urge un’analisi di chi abbia maggiore competenza in merito.

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