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Milano | Porta nuova – Facciamo le “pulci” alla Biblioteca degli Alberi: il parco

Come abbiamo visto, sabato 27 ottobre, sotto una pioggerella autunnale, è stata inaugurata e aperta al pubblico la Biblioteca degli Alberi, progettata dallo studio Inside Outside|Petra Blaisse di Amsterdam e finanziato da Coima.

Dopo aver visto piazza San Gioachimo, viale della Liberazione e piazza Einaudi, possiamo concludere il nostro “sopralluogo” proprio nel parco vero e proprio della Biblioteca degli Alberi.

L’intervento ci è piaciuto molto, naturalmente gli alberi dovranno crescere.

Una delle cose più contestate da quasi tutti i cittadini: “Biblioteca degli Alberi ma vedo solo prati”; “dove sono gli alberi, vedo solo cespugli”; “Biblioteca degli Alberi, e dove sono?”, queste sono solo alcune delle critiche che abbiamo raccolto in questi giorni a proposito del nuovo parco. Forse si aspettavano di trovare già un parco bello e sviluppato, ma non è possibile: gli alberi vanno piantati giovani e raramente li si pianta già adulti, con costi maggiori e rischio che possano morire più facilmente. Gli alberi inizieranno a vedersi già più folti sicuramente tra uno o due anni. Altra “piccola lamentela” che abbiamo sentito riguarda gli appezzamenti dove nella primavera scorsa vi erano i bellissimi prati fioriti e che, naturalmente, in autunno non lo sono più e sembrano più un campo di patate. Tempo al tempo, sicuramente torneranno fantasticamente a fiorire. Forse avrebbero dovuto pensare ad un’alternativa invernale più bella a vedersi, ma per ora rimane così.

Non tutti avranno immaginato, ad esempio, che anche il Parco Sempione, quando venne realizzato, non fosse così verdeggiante e boscoso come lo vediamo oggi, come si può vedere dalle foto d’epoca che alleghiamo.

Detto questo, veniamo al nostro punto di vista, anzitutto l’idea di lasciarlo aperto al pubblico, di fatto trasformandolo i una gigantesca piazza di 95.000 metri quadri di verde con 90mila piante, 450 alberi; a noi questa soluzione pare molto azzardata in una città maleducata come Milano, dove spesso vandali distruggono per mero divertimento panchine o giochi dei bambini, o si dilettano a strappare pianticelle. Magari sarà un test per verificare se saremo in grado di mantenere questo bene comune e se la civiltà avrà la meglio.

Siamo ottimisti.

A dire il vero speravamo di trovare un po’ di panchine lungo i dritti viali pedonali che solcano il parco. Le sedute le troviamo solo sotto gli alberi o i cespugli.

Ci piace comunque che alla fine rimangano spazi aperti, cosa abbastanza rara a Milano dove è difficile godere di “panorami” aperti, visto che non abbiamo fiumi, laghi o colline, e per avere dei panorami ci dobbiamo arrampicare su torri, guglie o tetti vari.

Troviamo molto interessante e bella la vasca triangolare che riflette le architetture e sicuramente ci regalerà in alcuni momenti dell’anno fioriture inusuali a Milano.

Le sedute poi, in modo ottimistico, sono state lasciate su prato, come dicevamo nell’articolo riguardante piazza Einaudi, speriamo non vengano diserbate dal calpestio della gente… anche qui siamo ottimisti. Comunque l’effetto è molto bello e “naturalistico” .

Da completare, tra le varie cose c’è tutto il lato che forma il marciapiede di via Sassetti verso la fermata della M2 Gioia dove i marciapiedi sono rimasti com’erano e incompleti, con tombini da riposizionare, pali e altri manufatti che intralciano il percorso. In pratica in questo tratto non si è fatto nulla, sono state semplicemente rimosse le cesate di cantiere, che fra l’altro hanno lasciato sul terreno la loro presenza.

Verso via de Castillia dove c’è il vicolo omonimo, ci sono due pezzi di lotto ancora da sistemare. Uno appartiene al privato e lo sistemerà a suo modo, speriamo, l’altro, in teoria, doveva ospitare un edificio per la comunità del quartiere, progetto al momento sospeso.

Ci chiediamo inoltre se il vicolo de Castillia sarà sistemato con pavimentazione in pietra e lampioni o rimarrà così… sciatto.

Sempre sul lato di via de Castillia, abbiamo notato che gli inquilini del civico 20 hanno aperto delle finestre sulla parete cieca, fino a pochi mesi fa ancora murate. Ci chiediamo se prima o poi sistemino anche le loro facciate, non più cieche. Il nostro sogno sarebbe stato quello di vedere dei bei murale, ma per ora tutto rimane così com’era…

Anche il condominio di via de Castillia 10 dovrà provvedere a sistemare il proprio pezzo di competenza nel frattempo, come abbiamo visto, Coima ha recintato su quel lato con una banale recinzione metallica.

Concludiamo con alcune immagini notturne.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Porta nuova – Facciamo le “pulci” alla Biblioteca degli Alberi: il parco

  1. Anonimo

    UF siete grandi!
    trovare le immagini del parco Sempione appena inaugurato è il modo migliore per rispondere alle comprensibili osservazioni.

  2. Anonimo

    Per me, il grande problema con questo parco sono i margini… La forma e’ solo lo spazio rimanente tra gli edifici, e nessuno degli edifici guarda al parco. Per questo ragione, non sembra veramente come un spazio in centro, ma anzi alla periferia, Anche lo spazio dietro Bosco verticale e’ molto strano. Ma il paesaggio e’ fatto bene e le piante sono belle.

  3. Anonimo

    “Sempre sul lato di via de Castillia, abbiamo notato che gli inquilini del civico 20 hanno aperto delle finestre sulla parete cieca, fino a pochi mesi fa ancora murate. Ci chiediamo se prima o poi sistemino anche le loro facciate, non più cieche. Il nostro sogno sarebbe stato quello di vedere dei bei murale, ma per ora tutto rimane così com’era…”

    Il murale anche no…Non se ne può più. Basta scritte sui muri.

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