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Milano | Lampugnano – Gallaratese: nuova vita per Cascina Cotica

Torna a vivere Cascina Cotica, un struttura rurale ottocentesca che si trova in via Giulio Natta, nel quartiere Gallaratese a due passi da Lampugnano.

La cascina era già riportata con il nome di COSICA nelle carte topografiche del Regno Lombardo Veneto del 1833 e faceva parte di un più vasto comparto agricolo che ha visto poi l’inserimento delle piste per la corsa dei cavalli.

In tempi più recenti, negli anni Sessanta del secolo scorso, la Cascina ospitava un fornaio, poi riconvertito in laboratorio di apicoltura, una ciclo-officina, un’officina meccanica, una lavanderia industriale, un ovile oltre ad abitazioni civili

La cooperativa Delta Ecopolis, che ha vinto il bando di gara del Comune aggiudicandosi il diritto di superficie sull’area per 30 anni, ha ristrutturato e rifunzionalizzato la cascina, insediandovi un poliambulatorio medico, un coworking, aree dedicate alla socialità per giovani e anziani, uno spazio “ScopriCoop” di Coop Lombardia per la valorizzazione conoscenza e degustazione dei prodotti, tre piccoli appartamenti in affitto temporaneo a disposizione di giovani coppie o persone anziane, uno spazio dedicato ai servizi per l’abitare e una grande area a verde con orti e serre fruibili.

La cascina, dichiarata di interesse storico e artistico dalla direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, torna così ad animarsi, diventando uno spazio pubblico per la collettività.

Il progetto è stato approvato dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Milano e dalla Commissione Per il Paesaggio.

L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, dell’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran e del Presidente di Delta Ecopolis Vincenzo Barbieri.

A Milano vi sono circa 60 cascine di proprietà comunale pervenute nella disponibilità dell’Amministrazione in seguito a lasciti, donazioni, operazioni di compravendita.

Se storicamente l’identità di queste strutture rurali era legata all’abitare, all’agricoltura e all’alimentazione, negli anni recenti si è sviluppata una nuova vocazione di servizio pubblico.

Molte strutture sono state recuperate e tenute in vita da soggetti del terzo settore e associazioni di cittadini che al loro interno hanno trovato spazi disponibili e flessibili per ospitare attività sociali e culturali di diverso tipo e servizi per i cittadini: comunità di alloggio e cura, spazi per la cultura, laboratori didattici, luoghi di socialità e tempo libero.

La politica di rigenerazione urbana delle cascine in disuso è fortemente incentivata dall’Amministrazione comunale attraverso la stipula di contratti di lunga durata con i soggetti cui vengono affidati gli spazi, in modo da consentire loro di effettuare gli investimenti necessari per il recupero della struttura e la sua rifunzionalizzazione.

Tra le ultime strutture rivitalizzate, oltre a Cascina, Cotica, ci sono Cascina Casottello a Porto di Mare e Cascina Sant’Ambrogio a Forlanini.

Di Cascina Cotica ci occuperemo all’interno del filone tematico La Città Utile di Identità Milano, l’iniziativa di Urbanfile Dodecaedro Urbano che racconta la città attraverso i suoi edifici (qui il dettaglio)

 




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