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Milano | Centro Storico – Continua la farsa del finto collegamento M3-M4

Ci dispiace dovere ritornare polemicamente sempre sugli stessi temi (cfr. questo articolo e questo articolo), ma la storia del mancato collegamento, o meglio, del finto collegamento tra M3 ed M4 non riusciamo proprio a mandarla giù, detta in modo piatto.

E’ stato finalmente presentato il progetto elaborato per collegare la futura stazione Sforza-Policlinico della quarta linea della metropolitana alla stazione Missori della linea gialla. Come avevamo già anticipato, si tratta di un percorso in parte in sotterranea e in parte in superficie, che tutto è tranne che un interscambio tra due stazioni della metropolitana. Alla fine, nonostante le parziali smentite successivamente arrivate, si è rivelato essere vero quello che temevamo. Purtroppo.

Dobbiamo essere onesti: la sistemazione superficiale pare essere molto gradevole, con la pedonalizzazione della zona adiacente all’Università Statale, compresa piazza Santo Stefano, eliminando posti auto, creando una pavimentazione in pietra e vasche per il verde. I residenti potranno entrare in auto nell’area, che diventerà ad accesso limitato a circa metà della via Pantano, mentre il resto verso via Larga sarà sistemato ai lati, con restringimento di carreggiata, eliminazione della sosta e piantumazioni di essenze arboree. Una bella sistemazione urbana; perché di questo si tratta, non di un collegamento funzionale al trasporto pubblico.

Ora le dolenti note. A coronare questo bel progetto di riordino dell’ambiente urbano, un tunnel pedonale ‘tronco’ che dalla stazione di Missori si diparte per 170 metri (100 metri dei quali saranno attrezzati con tapis-roulant) fino a sbucare nella nuova area pedonale, tra aiuole in fiore e panchine verniciate di nuovo, per proseguire così, all’aria aperta, per altri 250 metri fino alla stazione di Sforza-Policlinico, scendere nel mezzanino, ripassare i tornelli, scendere fino al piano banchine; ed intanto è passata la giornata.

Non fraintendeteci. Non siamo contrari al rinnovamento e all’aggiornamento di arredo urbano e disegno del suolo pubblico; anzi, ci siamo fatti tante volte promotori di iniziative di questo tipo. Siamo però contrari (e anche contrariati) a che un progetto siffatto venga propagandato per essere un interscambio tra M3 ed M4, dato che non lo è. Al massimo (ma proprio al massimo) è una nuova uscita della stazione Missori che si avvicina un po’ alla sede dell’ateneo di Festa del Perdono.

Scopriamo di non essere soli in questa nostra contrarietà, dato che in Consiglio Comunale c’è più di una perplessità, tanto nell’opposizione che nella maggioranza. E, dato che l’operazione avrà un costo che si aggira sui 20 milioni di euro, molti vogliono avere la certezza che sia l’unica soluzione possibile. Lo diciamo subito noi: no, non è l’unica soluzione possibile; di soluzioni praticabili ce ne sono infinite e qualcuna l’avevamo anche suggerita negli articoli che avevamo precedentemente pubblicato. Potrebbe essere che quella proposta sia l’unica soluzione possibile a quei costi; ma se non ci si può permettere di spendere di più, ci permettiamo noi di suggerire di spendere molto meno, facendo la pedonalizzazione e gli interventi di arredo urbano, ma stralciando la parte dello scavo dell’inutile tunnel. Perché se il collegamento M3-M4 deve essere fatto (e noi vogliamo che sia fatto), deve essere fatto bene. E in questo progetto non lo è.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


83 thoughts on “Milano | Centro Storico – Continua la farsa del finto collegamento M3-M4

  1. Teo

    Vi giuro, non ho capito quale è il punto. Il fatto di uscire dai tornelli, fare 150 metri e rientrare dai tornelli, invece che spendere soldi per fare un tunnel di 150 metri e risparmiare, mal contati 4 minuti di percorso?

    1. Adriano

      Ma scusa ma tu hai capito che la gente prende la metro per metterci meno???
      Io prendo spesso la m2 e la m5 e che sono collegate a garibaldi e quando cabio metro ci metto pochissimo e in questo modo il mio spostamento è uguale ad andare in macchina, se dovessi uscire e rietrare ci metterei meno in macchina.E quindi ti faccio una domanda, i minuti persi chi me li paga? l’unica cosa che abbiamo nella vita è il tempo donatoci, quindi io non lo spreco per usare dei mezzi scomodi.
      Quindi pensare che fare una robetta da paesino di provincia, quale siamo purtroppo, è una soluzione anche io non ci sto.
      Se vogliamo essere la città che punta al futuro non ci si può fermare per qualche milione di euro in più e continuare a fare le cose a pezzetti anzichè guardare nell’insieme.
      E’ come se noi fossimo in un grande condominio e dobbiamo rifare l’ascensore lo rifacciamo tutto o cambiamo dei pezzi?? io sono per rifarlo tutto, altri per rifare i pezzi e questa è la giunta di rifare i pezzi che non sarebbe in grado di creare dei progetti come city life e porta nuova garibaildi nemmeno fra 20 anni…sono fermi alle poverate da provincia. e così continuareanno per i prossimi anni….fino a quando qualcuno si accorgerà che senza nuovi progetti seri non si va avanti…
      Scusate ma i navigli????ahahaha solita propaganda .

      1. tatino pensabene

        Vuoi andare a vivere a Dubai? sai quanti bei ascensori trovi li’? senza parlare dei mezzi pubblici super efficienti!! Vai vai….lascia perdere Milano…

      2. Teo

        Credo che ti sia sfuggito un passaggio. Il percorso sarebbe identico, stessi metri, stesso tragitto. In un caso devi salire e scendere da una scala mobile, nell’altro no. Noto con piacere che sei uno di quelli che non è andato più in là di Novara, perchè in tutte le metro del mondo, altro che 150 metri tra una linea e l’altra. Quella di Londra e di Parigi, tanto per fare due esempi. I Paragoni che fai manco li commento perchè rasentano il ridicolo.

        1. Anonimo

          Mi unisco alle giuste osservazioni di Teo, sottolineando che due passi a piedi sotto o sopra il livello stradale non fanno crollare la media del tempo impiegato per andare al lavoro o ovunque si decida di andare evitando di usare l’auto. Ricordo ad Adriano che da loreto M2 a loreto M1 c’è un bel pezzetto da fare a piedi se per caso entri da viale abruzzi. detto questo trovo anche inutile il tapis roulant per 100 metri. per di più all’aperto (quante volte si romperà).
          penso anche che se le fermate non sono state collegate sottoterra forse, data l’ubicazione nel cuore di milano, può anche che sia stato per evitare di incontrare resti archeologici che avrebbero fermato i lavori per lungo tempo.
          Ricordo inoltre ad Adriano che questa giunta ha fatto e sta facendo cose straordinarie, e se vai a londra o a parigi ti assicuro che di scarpinate sotterranee per andare da una linea all’altra te ne fai parecchie.

          1. Andy

            SIgnorino anonimo delle 14.45, da come difende questa giunta si vede che lo fa per partito (il PD) preso più che per agionamento. Già: fare un collegamento tra 2 linee metropolitane che vada in superficie è assurdo per non dire folle. Capirete bene, voi elettori PD, che per uscire e rientrare in una metroplitana serviranno 2 biglietti a meno di cambiamenti tecologici che permettano ai secondi tornelli di leggere un biglietto già timbrato.
            Insomma, siamo alle solite: vi del PD fate le cazzate e poi avete pure la faccia di bronzo di dare la colpa agli altri o di ignorarle

      3. Anonimo

        Ti assicuro che anche prendendo il tapis roulant e poi facendoti 100 m a piedi ci metti comunque un decimo, o anche meno, di quanto ci metteresti a trovare parcheggio in zona Missori.

      4. Anonimo

        Comunque è pieno il mondo di connessioni come queste nelle metropolitane. Certo, di solito si ha il buon gusto di indicarle in maniera diversa da un interscambio… di solito con una linea tratteggiata o simili…

        a Londra per esempio c’è il pittogramma dell’omino che cammina con la distanza in metri dalla stazione.

        A New York ci sono un sacco di stazioni vicinissime tra loro, originariamente costruite da società diverse in concorrenza tra loro e che quindi non volevano che ci fosse l’interscambio, e che tuttora dopo cent’anni non ce l’hanno.

        1. Adriano

          Comunque i Maran e Sala Boys sono sempre anonimi e pronti ad inveire se non si è d’accordo con i diktat della nostra amata amministrazione. Per fortuna che sono democratici.
          Qui, come ho già spiegato, le cose si possono fare in più modi è stata scelta la linea del risparmio e quindi è lecito per chi non la pensa come voi di dire che si poteva fare di più e meglio.
          Quindi fatevene una ragione non c’è solo repubblica e corriere come giornali e le opinioni sono diversa perchè ci sono delle motivazioni, non per fare sgarbo alle vostre non scelte e cioè fare il minimo indispensabile e uscirne vincitori con i giornali a favore.
          Quindi, secondo me e secondo anche ad UF la scelta è stata presa male e lo diciamo fino all’ultimo.

        2. Anonimo

          Le metro di Londra e New York non le hanno inaugurate nel 2022!

          Comunque se vogliamo “copiare l’estero” mettiamo a Milano lo stesso numero di km di metro per abitante di Parigi, Madrid o Londra, anzichè cancellare dal PUMS la MM6.

    2. Anonimo

      Un tunnel di 150 metri tra Sforza Policlinico e Crocetta sarebbe una cosa normale.

      Un finto collegamento di quasi mezzo chilometro con uscita all’aperto inframezzato da qualche tapis roulant è una presa in giro: è come uscire da Cairoli M1, farsi via Dante ed Orefici a piedi e rientrare a Duomo M3.

      Davvero ti sembra la stessa cosa?

    3. Giorgio

      Be’, devi anche uscire, rientrare, passare dal traffico. E poi quanta gente ci passerebbe, tutta assieme e tutta in blocco?

      1. Anonimo

        Traffico? Ma hai letto l’articolo?

        Via Pantano viene pedonalizzata apposta e da Missori a Pantano ci sarà il sottopassaggio.

    4. daniele

      Il tema non sono solo i tempi di interscambio. Il tema è che la M4 è la linea che collegherà l’aeroporto cittadino, la M3 è la linea che collega le due più importanti stazioni dell’Alta Velocità di Milano. Quell’interscambio sarà utilizzato quindi da una quota maggiore di persone con valigie, trolley, borse, zaini rispetto ad altri (tutti progettati meglio di questo) e non è esattamente la cosa più agevole del mondo aggirarsi per le strade di Milano con l’afa di luglio o con il gelo di gennaio, sotto la pioggia autunnale o uno scriscio estivo, sul ghiaccio di febbraio dovendo indosare tallieru e tacchi o sull’asfalto fuso di giugno vestiti in completo blu e cravatta tirandosi dietro il bagaglio. A me non sembra così furbo, nel momento in cui si investono circa 2 miliardi di euro (per 3/4 pubblici) per costruire un’opera che costituisce un servizio non un supplizio per i cittadini che la pagano e che avrà una vita utile, ci si augura, di oltre un secolo, grattare quattro lire magari epr sgraffignare qualcosa sull’utile della gestione privata. Tutto questo sarebbe acnora comprensibile a Londra, Parigi, New York o Tokyo che hanno reti metropolitane più che secolari, composte da decine di linne che servono aree di centiania di kmq e milioni di abitanti, con centinaia di stazioni e decine di nodi di interscambio. In quei casi ci può anche stare che uno delle decine di interscambi non sia possibile realizzarlo diversamente. Ma a Milano, con una rete tutto somamto recente (la M3 è del 1990!) composta da 4 lineette in croce che si incrociano tra loro in soli 6 punti bisogna essere del tuttoi idioti per no riuscire a organizzare una rete con dei nodi decenti. O no?

        1. Anonimo

          La M4 è nata con un progetto sbagliato.. infatti se fosse passata sulla cerchia immediatamente esterna sarebbe costata meno e avrebbe avuto un efficienza di connessione e trasporto migliore.. Moratti, tanto difesa, si è fatta a abbindolare dagli interessati dal passaggio ” più in centro possibile ” della M4.. ma tant’è.. ora senza una connessione importante, fatta coerentemente bene, al coperto, risulta ridicola. Stes

          1. Anonimo

            Il progetto M4 è stato definito nel 2005, quando la Moratti era Ministro dell’Istruzione.

            Poi è vero che la Moratti avrebbe potuto rifare il progetto e spostarla più esterna. Così come è vero che Pisapia ha avuto 3 anni prima che iniziassero i lavori per pensare al collegamento (e magari aggiungere la fermata in Largo Augusto) 🙂

          2. Anonimo

            Se la M4 fosse passata lungo i bastioni avrebbe perso la connessione con la M2 a Santambrogio.

            E sarebbe stata probabilmente troppo vicina alla Circle Line che parte anche lei da San Cristoforo, incrocia la M2 e la M3 (due fermate prima della futura M4) e arriva a Forlanini FS.
            Ovvio, quando inizieranno a farla, per ora è poco più di una barzelletta da bar.

        2. Elius

          Continuo a non capire la difficoltà tecnica di costruire un passaggio sotterraneo…un’intera metropolitana si….un passaggio no…

        3. Anonimo

          Hai ragione c’era Albertini nel 2005, e anche se in realtà l’iter era già avviato da un po’, la Moratti è la piena continuità di 15 anni di pura speculazione immobiliare e magna magna.. pensa che scrissi a Maran quando c’era Pisapia inviandogli anche materiale, invitandolo a ripensare almeno a parte del progetto.. niente, delusione anche da ste giunte arancioni.. in ogni caso lo scambio con la M2 ci sarebbe stato a Sant’Agostino , meglio dellaffollata Sant’Ambrogio. Stes

          1. Milanese

            @Stes, speculazione edilizia per te, rilancio immobiliare della città per me, ora grazie a Albertini e soprattutto a Letizia Moratti è diventata una tra le città più importanti e interessanti e cool in Europa e nel mondo (prima era solo un importante storico “ricco” capoluogo). Non capisco poi i commenti di chi vorrebbe le metropolitane in periferia, se non è utile una metro in centro e se non si passa in auto vorrei capire come facciamo ad arrivarci, forse riapriamo tutte le isole pedonali alle auto?

          2. Anonimo

            Caspita, ma a Maran ai tempi di Pisapia non potevi mandargli del materiale sull’intercambio M3-M4!

      1. BT

        amen, non saprei dirlo meglio.
        è una cosa assurda.
        ma poi chi è il gestore? questa modifica farebbe saltare il PEF? non credo proprio
        ma mi mettano il biglietto ad 2.50 per un anno – o quel diavolo che vogliono – ma così è una barbonata da quattro soldi che per un mini risparmio butta all’aria tutto il progetto.

    5. BT

      ciccio: sono 170+250=420 metri.
      più o meno una fermata della linea rossa.
      se tu che non hai capito: non c’è nessun interscambio, il che è come buttare via miliardi di euro nel ce**o perché non ha più l’uso che dovrebbe avere e si parla di opere che durano 100 anni.
      non è che le rifai o le “correggi” ex post.

  2. Anonimo

    Domanda, ma siete così sicuri che il collegamento sotterraneo si possa tecnicamente fare e non ci siano oggettivi impedimenti che ne impediscano la realizzazione senza spendere un capitale? Sinceramente non credo che gli ingegneri di MM siano degli allocchi, ma voi sembrate pensare il contrario, forse avete informazioni che non avete condiviso… Inoltre concordo con Teo, vi state incaponendo per 150 metri di tunnel, in nome del quale rinnegate pure un bel intervento di pedonalizzazione e piantumazione, da sempre vostra battaglia portabandiera. Un grande boh!

  3. tatino pensabene

    infatti! camminare all’aria aperta è decisamente meglio soprattutto all’ombra di monumenti come questi! Probabilmente dovrò’ timbrare un secondo biglietto da 2 euro, questo non sarebbe altrettanto poetico! Per il resto chisenefrega del mancato tunnel. sono anti tutto. antieconomici, antisicurezza, antiestetici ecc-

    1. Margie

      Con la nuova tariffazione urbana non è più necessario timbrare un nuovo biglietto per rientrare in metropolitana!
      A parte il fatto di vendere come un collegamento qualcosa che in effetti non lo è, non capisco chi parla di perdita di tempo…alla fine la distanza tra le stazioni rimane sempre quella, che si tratti di percorrerla all’interno di un tunnel oppure su un marciapiede.

      1. Adriano

        Nei 100 giiorni di pioggia all’anno e quando fa freddo???visto che non abitiamo a Dubai.. forse è per quello che è meglio un tunnel???

      2. Oreste

        Concordo, il collegamento, anche se lungo (a Londra e Parigi ce ne sono anche di più lunghi), deve essere sotterraneo e con tapirulan.

        Altrimenti non è un collegamento tra diverse linee di metropolitana.

        Chiaramente è più veloce e comodo (anche per disabili) un percorso sotterraneo e con tapirulan che non un percorso accidentato con cambi di livello, semafori, marciapiede, biciclette e monopattini lasciati come ostacoli, percorso nel parco (aria inquinata milanese e pioggia, altro che aria aperta), il tutto per una linea che collega ad un aeroporto, con conseguente utilizzo con bagagli.

        Grazie e saluti

      3. Milanese

        Margie tatino e teo, ma ci siete? Non è un giro turistico un giro turistico imposto di fretta sai che gioia.. perdendo tempo energie e magari anche sotto la pioggia, immaginatevi come sarebbe per le linee che abbiamo già per Zara, Cadorna, Centrale, Duomo… ogni volta uscire e rientrare da una linea all’altra (anche se si deve pagare più) con file e casino…..come dice giustamente Adriano si prende la metro per spostarsi, ve le vedete le persone di una certa età che salgono e scendono? Il fiumane di persone che invade la via “riqualificata” ? Altro che rendering di bambini che giocano festosi… già era una bestialità non fare il collegamento a Crocetta (allungando già così i tempi) ma farlo pure a piedi è tra il ridicolo e il deprimente… se sì deve scegliere l’opzione “Patacca” in cui non possiamo permetterci un collegamento come tutti i paesi civili, perché non farlo pedonale a Crocetta che almeno è leggermente più vicino (se il caro amico “La verità” mi consente)..,

    2. Adriano

      Ma anti di cosa, qui siamo a favore di fare le cose bene e non per risparmiare come i barboni che vanno da mc donalds, dove probabilmente tu vai ogni giorno.

    3. Anonimo

      Penserai anche bene, ma non sei aggiornato… da quando è cambiato il sistema tariffario, si può uscire e rientrare nella metro quante volte si vuole.

      E anche se non fosse così, con il biglietto elettronico ci si mette un attimo a impostare i lettori in modo che a Sforza considerino valido un biglietto ‘strisciato’ in uscita a Missori (o anche a Crocetta, se è per questo) e viceversa.

        1. Anonimo

          questo è un ottimo argomento…

          e alle mamme (o papà) coi passeggini…
          o semplicemente a un 18n che si è rotto una gamba cadendo dallo scooter e gira in stampella…

  4. Federico

    La cosa è semplice: si spaccia una cosa per quello che non è.
    Non c’è nulla di male nel fare una nuova uscita di Missori M3 verso un area pedonale, perchè di questo si tratta e null’altro.
    Ma è vergonoso, una presa per i fondelli venderla per “un collegamento M3-M4”.
    Non è nemmeno questione che ci possa volere più o meno tempo di un collegamento “intra moenia”, è tutto da dimostrare seppur probabile. Non è quello per cui lo si spaccia.
    E’ una pecetta, una paradossale ammissione di colpa per non avere concepito una cosa tanto necessaria quanto naturale: collegare due stazioni della metropolitana tra di loro, per quanto tecnicamente complicato (ma le soluzioni ci sono), che si trovano vicine.
    Patetico!

    Comunque: intervento di arredo urbano ben venuto.

  5. Federico

    La cosa è semplice: si spaccia una cosa per quello che non è.
    Non c’è nulla di male nel fare una nuova uscita di Missori M3 verso un area pedonale, perchè di questo si tratta e null’altro.
    Ma è vergonoso, una presa per i fondelli venderla per “un collegamento M3-M4”.
    Non è nemmeno questione che ci possa volere più o meno tempo di un collegamento “intra moenia”, è tutto da dimostrare seppur probabile. Non è quello per cui lo si spaccia.
    E’ una pecetta, una paradossale ammissione di colpa per non avere concepito una cosa tanto necessaria quanto naturale: collegare due stazioni della metropolitana tra di loro, per quanto tecnicamente complicato (ma le soluzioni ci sono), che si trovano vicine.
    Patetico!

    Comunque: intervento di arredo urbano ben venuto.

  6. lisander

    be’ da che mondo è mondo gli interscambi tra linee di metropolitana avvengono sottoterra,(come è logica che sia) non mi sovviene che vi siano altrove (all’estero)interscambi misti, meta’ sottoterra e meta’ fuori! d’accordo con uf ,se si vuole pedonalizzare e valorizzare l’area adiacente alla basilica di s.nazaro e alla statale sono piu’ che favorevole (e anche L.go Richini in verità che fa schifo), ma che non si spacci questo intervento per interscambio di linee metropolitane!
    Saluti

  7. Giovanni

    Mi sembrano polemiche del tutto fuori luogo e strumentali. Chissenefrega di come chiamare il collegamento tra due stazioni metro comunque distanti fra loro. Molto bello invece il progetto di pedonalizzazione dell’intera area vicina all’Università Statale.

  8. Milanese

    ..con le scale mobili in perenne manutenzione… sarà una vera gioia e la via accanto alla Statale quando piove è scivolosa e piena di fango, sarà una gioia percorrerla di fretta sotto la pioggia e rifare le scale (perché ascensori per le metro a Milano sono una rarità).. e rifare la coda ai tornelli e perdere in totale 20/30 minuti, che delizia!

    1. Anonimo

      Negli ultimi anni ci sono state più del solito scale mobili in sostituzione (non manutenzione) per il semplice fatto che nessuno ha pensato di farlo nei decenni precedenti e lo si è dovuto fare tutto in una volta.

      Ma per il resto, mi sembra che i fermi per manutenzione a Milano siano in linea con qualsiasi altra metro di età ed estensione paragonabile (io viaggio un sacco per lavoro e ti garantisco che di metro ne ho viste e provate tante, ma tante).

      Prova ad andare a Roma, dove la norma è che TUTTE le scale e TUTTI gli ascensori (quando ci sono) di una stazione siano fermi contemporaneamente, e poi mi dici.

      1. Milanese

        Ah beh grazie..siccome a Roma non ne va nessuna noi allora ci teniamo le scale ferme in manutenzione 1 mese ciascuna e dobbiamo pure ringraziare.. ma dai che paragone è ?! includere Roma in una statistica non vale è come inserire Bengasi… devi paragonare le scale mobili a una città occidentale e civile

  9. UMS

    Secondo me l’articolo è degno di approfondimento a livello Comunale.

    1) Il tunnel non è un collegamento ma un prolungamento dell’uscita di Missori.
    2) I tunnel sotterranei delle fermate della metro a Milano non hanno mai avuto successo: quelli troppo lunghi alle fermate li chiudono in anticipo la sera, altri son semideserti (tipo quello di cordusio), altri sono addirittura sempre chiusi (come in Centrale)
    2) Il costo di un mezzo tunnel mezzo inutile come quello non è basso. Tra sottoservizi, scavi, sistemazioni ecc ecc secondo me si va ben oltre i 10 milioni.

    A questo punto sistemiamo bene e pedonalizziamo l’area e usiamo i soldi per rifare via Larga! Piazza Negrelli tutta rifatta è costata 700k euro. Il recente rifacimento della via Giambellino costerà 1 milione.

    Anzichè buttare i soldi in un collegamento finto, usiamoli per far bella (e utile) la città!

  10. Anonimo

    Ma alla fine si è capito come mai non si possono utilizzare in parte gli esistenti sotterranei del Policlinico per collegarsi a Crocetta, come previsto inizialmente?

    C’è un reale problema tecnico, o è solo una questione di proprietà?

  11. Andrea

    Come spesso accade il rendering è fuorviante e non mostra quella che è la realtà: nessun genitore si sognerebbe mai di portare il proprio bambino a giocare con la bicicletta in piazza Santo Stefano con i giardini della Guastalla a due passi.

    In una situazione più realistica al posto del bambino-ciclista ci sarebbe una massa di studenti universitari che attraversa quella piazza/via in bici zizzagando tra i pedoni e i tavolini.

    Siamo sicuri che conviene rinunciare a percorrere quella zona in comodità e sicurezza (sia per i pedoni che per i ciclisti) per avere due sputi di verde in più e 4 alberelli striminziti?

  12. Mediante

    C’è dal dire che col nuovo sistema di tariffazione “uscire” e “rientrare” non è un problema, nei 90 minuti puoi farlo tutte le volte che vuoi.
    Fare 200m in tunnel o farli su strada il tempo di percorrenza non cambia, e direi che farli su strada in una bella via pedonale è sicuramente più bello che farli un un tunnel in pseudo oscurità.

    L’unico “problema” della soluzione esterna che vedo è quando piove, passare dall’esterno è sicuramente leggermente più scomodo che stare all’asciutto; ma non mi sembra nulla di che; comunque la metro in genere non ti arriva dentro casa quindi si presuppone che sei preparato per fare un pezzetto di strada all’esterno in ogni caso.

    Per me la soluzione migliore è non chiamarlo “interscambio”, che a quanto pare da fastidio alla gente, ma semplicemente stazioni vicine. Farlo tutto esterno anzichè spendere milioni per fare mezzo tunnel, e coi soldi risparmiati magari fare una bella struttura/passerella esterna interessante dal punto di vista architettonico/turistico e che ripari dalla pioggia coloro che stanno andando da una fermata all’altra.

    1. Anonimo

      ti suggerisco una carrellata di immagini delle scale mobili di hong kong (ma non solo) prendi l’idea e sovrapponila al rendering qua sopra
      spostamento aperto ma coperto poco impattante dal momento che l’area sarà già pedonale e meno costosa per i frettolosi freddolosi idrosolubili consiglio cappotto e ombrello

    2. Milanese

      Che boiata! Scusami ma non potevo proprio non dirlo… “un po’ più scomodo ma non è nulla di che?” La via già alberata accanto alla statale è un imbuto pericolosissimo non contiene più di 2 massimo 3 persone, se vuoi sorpassarle finisci nella melma, il pavé lì è particolarmente irregolare e scivoloso si creeranno ingorghi da Sforza anche solo per accedere all’imbocco della via… finiranno per terra in tanti..

      Mi resta impossibile da credere che non si possa passare sotto il Policlinico

    3. Anonimo

      Interscambio dà fastidio alla gente perché questo non è un interscambio. Perché quando mi dicono “Parcheggio di interscambio” non penso a “lascio la macchina e percorro più di 400 metri a piedi per prendere un mezzo”.
      Penso che, se si sta parlando più della riqualificazione in sé rispetto al fatto che questa cosa sarebbe dovuta essere una soluzione ad un problema, la dice lunga sull’adeguatezza dell’intervento in ottica metro. E quindi ben venga concentrarsi sulla riqualificazione lasciando da parte velleità di interscambio.

    4. Margie

      Sono d’accordo con Mediante. I tunnel della metro già esistenti fanno paura (sporchi, di sera da aver paura) , io personalmente preferisco passare all’esterno e utilizzare soldi in modo migliore.
      Le stazioni non coincidono…perciò sarebbe un brutto lavoro in ogni caso!

    1. Adriano

      Stefano, Si vede che non segui il blog e sei solo un Maran e Sala boys, io vado sempre con i mezzi al lavoro a differenza tua e di Sala , che usa la macchina.
      Quindi vedi di seguire il blog ed informarti prima di scrivere boiate.
      Per tutti gli studenti quando lavorerete e avrete impegni seri e non i vostri esamini del c…o allora ne riparleremo dei collegamenti sotterranei.

  13. Giovanni

    Polemiche inutili e strumentali. Molto bella l’idea di rendere pedonale l’intera area che conduce dal corso di Porta Romana all’università statale

    1. Anonimo

      “Polemiche inutili e strumentali.”

      Se per un attimo riesci ad uscire dalla frase fatta, ci illumini perchè sarebbe “inutile e strumentale” discutere di questo tema?

  14. Renato S.

    Parliamo piatto, come dice Arsuffi. Chi ha progettato la M4, per motivi che è inutile rivangare, ha omesso di prevedere gli interscambi con la rete esistente. E ora Milano si prepara a fare una figuraccia planetaria: perché gli esempi esteri citati sono frutto di anzianità della rete. Oggi nessuno si sogna di concepire certe assurdità.
    A peggiorare il tutto, la M4 è presentata come il biglietto da visita della città, portato al city airport (Linate) a beneficio dei turisti vip. Tragicomico.

  15. daniele

    Credo che valga la pena di provare qualcunque strada per convincere il Comune di Milano e M4 Spa a trovare soluzioni meno stupide. Non voglio credere che, a fronte di un investimento di quasi 2 miliardi, non ci sia la possibilità di raccogliere qualche decina di milioni per un extra-budget che permetta la costruzione di un collegamento più sensato. Sensato soprattutto in considerazione di 2 target: 1) i passeggeri provenienti o diretti da/a Linate, Centale e Rogoredo presumibilmente con bagaglio al seguito, per i quali è quasi sadico pensare a un trasbordo così idiota; 2) l’immensa schiera di impiegati e impiegate, comemssi e commesse che hanno spesso la sfiga di dover indossare giacca e cravatta anche in luglio o tailleur e scarpe coi tacchi i ogni stagione e che è altrettanto sadico voler costringere a una tale scarpinata per passare da un metrò all’altro. E non solo sadico, ma anche disonesto, perché quei passeggeri sono coloro che prima attraverso le loro tasse e poi attarverso l’acquisto di biglietti e abbonamenti pagano l’opera che è un servizio pubblico, non un supplizio pubblico. Il pubblico faccia quindi la cortesia di servire decentemente queste persone invece che pensare solo ai profitti dei privati coinvolti, marginalmente, nel project financing. Peraltro io credo che grazie alle risorse e alle reti di consocenze di molti dei soggetti che popolano la’rea (Policlinico, Statale, Assolombarda e suoi associati, Unipol-SAI, alberghi esistenti e in costruzione) non sia del tutto inimmaginabile trovare una soluzione non intelligente, ma normale, decente e nond efficiente come quella proposta. Può Urbanfile fare da pivot, sono certo che ci siano decine di persone tra i suoi lettori e follower diposti, come me, a dedicare qualche ora per mettersi a disposizione come possono per fare qualcosa.

  16. Camillo

    Anche a me non sembra una soluzione intelligente, magari è l’unica.

    Per sdrammatizzare un po’ mi ha sempre fatto incazz… a Garibaldi che uscendo dalla scala mobile verso la stazione poi c’è un bel gradino da salire, li di fronte alla scala mobile. Ma hanno preso male le misure? Con trolley e valigie è di una comodità.

    Lì c’è sicuramente lo zampino di qualche funzionario del comune corrotto o incompetente.

    1. Anonimo

      Credo dipendesse dal fatto che bisognava prima capire quale tecnica di costruzione fosse adottata. Alla gara han partecipato due filosofie completamente diverse. Avesse vinto il secondo arrivato, in centro si scavava una galleria di dimensioni uniformi a prescindere da dove fosse la stazione, chiaro che questo rendeva gli interscambi diversi da fare.

      Però non puoi accantonare i problemi a dopo la gara di appalto (con gli extra costi conseguenti). E anche, ad appalto aggiudicato, mettere la testa sotto la sabbia per 8 anni.

  17. Milanese

    Ma espropriare al policlinico qualche zona per lavori di pubblica utilità? (E pedonalizzare comunque vicino alla Statale)

    Crocetta sarebbe molto migliore come interscambio sia per i tempi sia perché e’ leggermente meno trafficata di Missori

    1. Renato S.

      Concordo, da frequentatore di Missori M3. Nelle ore di punta quella stazione, specie sul lato Missori/Italia è affollata in modo impressionante. Al punto che, se va in tilt uno dei pochi tornelli di uscita, il flusso di gente che arriva con la scala mobile non riesce a trovare spazio per scendere dai gradini.

      Quanto al settore Missori/Velasca, è talmente intasato dagli studenti della Statale che non si riesce a scendere al mezzanino finché non è defluito il carico del treno in arrivo da Centrale.

      Pensare di caricare Missori di ulteriore traffico è davvero voler rischiare un qualche disastro.

    2. Wf

      Sarebbe da espropriare concordo, ma il sottosuolo credo della zona dell obitorio dell’ospedale dell’università, se non erro.

      È il policlinico che non vuole cedere il sottosuolo dei suoi stabili dove appunto apsserebbero i corridoi per il collegamento pedonale della metro… ndr

      Perché simvuole tenere i diritti di non so cosa voler andare in profondità in futuro con locali bho…

  18. Wf

    Aggiungo solomun elemento alla discussione:

    I 20 milioni per fare il passaggio li mette lo stato centrale e non il comune di Milano .

    Se non viene fatto non è che li lascia al comune per farci altra roba alternativa…

  19. giò i man dal nichel

    Se la situazione in superficie è come quella del progetto non ci vedo niente di male a fare due passi per cambiare metrò, sarebbe piacevole. Il Tunnel notturno poi sarebbe pericoloso e da controllare e manutenere.. meglio la superficie.
    Strano che alla sicurezza Adriano non ci pensi

  20. Mau

    Come ha giustamente segnalato WF. Il tutto dipende da capricci del Policlinico che vuole speculare sulle volumetrie in sotterraneo.

    Sala e Maran lo dicano apertamente, non ci raccontino balle sulle “impraticabilità tecniche” del collegamento Policlinico – Crocetta. Non è accettabile che gli interessi del Policlinico portino a un disastro simile: fosse un privato l’avrebbero già crocefisso ed espropriato…

    Che poi il Policlinico sia nelle mani di certi personaggi, è arcinoto quali e con che tessera.

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