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Milano | Brera – Gli unici lampioni a lanterna in città… spenti

Purtroppo, come ben saprete se ci seguite da diverso tempo, l’arredo urbano di Milano è pessimo e non ha una coerenza spesso col contesto in cui si trova.

Ad esempio, a Brera, in via Ponte Vetero, oltre all’illuminazione aerea, negli anni Ottanta (così pare) l’associazione di via istallò, per un Natale, dei graziosissimi lampioncini a lanterna in stile ottocento che rimasero e anzi, alcuni vennero anche potenziati da orrendi faretti moderni posti ai lati della lanterna per aumentarne forse la luminosità.

In tutto sono 17 lanternoni, neanche tanti, che se accesi, fanno comunque la loro bella figura. Peccato che, come sempre, dopo qualche anno i lampioncini iniziarono a spegnersi. Oggi, nella confusione generale che possiamo trovare, come cartelli, cavi e insegne, i lampioni spenti superano quelli che funzionano, lasciandoci nel solito limbo della mancata manutenzione.

Insomma, Milano non si smentisce nella sciatteria quando potrebbe avere strade degne di nota se solo fossero ben curate.

Però quanto ci piacerebbe che tutte le zone storiche della città avessero questi lampioni… vero?




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Brera – Gli unici lampioni a lanterna in città… spenti

    1. Anonimo

      Penso che risponderebbe che non è di sua competenza visto che non si tratta di illuminazione pubblica ma di una iniziativa privata.

      Credo che l’illuminazione pubblica siano quelle simpatiche padelle agganciate ai cavi sopra la via, si intravvedono nelle foto.

      1. Anonimo

        Un assessore all’ arredo urbano, sempre che non sia troppo impegnato su Facebook, magari potrebbe anche trovare un accordo con i privati per riutilizzare quei graziosi lampioncini?

        1. Anonimo

          Sarebbe più utile se dedicasse il tempo non a discutere di lampionini coi privati ma a riscrivere il Regolamento Comunale, prevedendo che se c’è un lampioncino privato, deve essere manutenuto. E se c’è una scritta sul muro, va cancellata.

          1. Anonimo

            Già l’Assessore ha una capacità incredibile di “svicolare” dai problemi di arredo urbano della città. Se gli appioppiamo anche le problematiche che -formalmente – non sono in carico a lui, non otteniamo nulla… 🙂 🙂

            Però mettere mano al regolamento edilizio comunale per costringere tutti a mantenere un minimo di decoro (penso ad A2A che è proprietaria dei pali tutti lerci o dei semafori tutti storti, oltre che ai muri devastati di tag)….quello sarebbe una responsabilità sua.

  1. Anonimo

    Purtroppo l’illuminazione pubblica è uno dei punti più dolenti dell’arredo urbano a Milano. Eppure basterebbe farsi un weekend lungo in una qualsiasi città europea (possibilmente a spese loro), fare un po’ di foto e copiare (il metodo, non i modelli). Non è nemmeno richiesto un particolare genio creativo.

    Ricordo che quando si passò all’illuminazione a led qualche anno fa, un responsabile di A2A (non ricordo più chi) ebbe pure il coraggio di dire che si sarebbe data particolare attenzione al centro storico e alle vie di pregio.

    E meno male, pensa se non gli davano attenzione. Ultimo episodio in ordine di tempo, debitamente segnalato da UF: i giardini della Besana. Lampioni a stelo standard da giardinetto condominiale al Gratosoglio e lampioni a parete che sembrano fatti da un ferramenta con pezzi di recupero.

  2. Anonimo

    Comunque ieri passando davanti all’Hilton ho visto degli operai di A2A (o almeno così suppongo, perché non avevano nessun distintivo né divisa, forse subappaltatori) che ridipingevano i pali in via Galvani…

    mi sono quasi commosso 😀 😀

  3. Alezio

    Saranno i soliti commercianti con lo chalet a Cortina che non cacciano 1 euro neanche per pulirsi la serranda scarabocchiata.

  4. Anonimo

    Tanto di cappello a quei pochi commercianti che ancora adesso possono o riescono a tirar su la serranda scarabocchiata alla mattina, caro Alezio, ma capisco che per te e per qualcuno come te sia difficile capire.

      1. Anonimo

        E va be’ , cosa vuoi che ti risponda? Un augurio buona serata, buon Natale e buon anno si fa a tutti, anche a chi non ha capito in cazzo come te, Alezio.

        1. Alezio.

          Denunciare al Comune che il lampione non funziona non mi sembra una grande incombenza, ma se i tuoi amichetti non hanno mai sentito parlare di società civile non è colpa mia.

          1. Anonimo

            Ma se sono privati il comune non può fare niente

            Quale delle due parti non ti era chiara nella frase “i lampioni / installati dai commercianti”??????

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